LA PARTECIPAZIONE PRIMA E DOPO LE ELEZIONI

Oggi siamo stati informati da Paolo Natali, responsabile mobilità del Pd, che l’istruttoria pubblica è inutile “non può dare un contributo ulteriore perché il dibattito si è già ampiamente sviluppato e si tradurrebbe in una inutile dilazione”. Informiamo Natali che da regolamento l’istruttoria pubblica depositata con più di 3700 firme (2000 erano sufficienti) può essere respinta solo con il voto dei due terzi del consiglio e, a quanto ieri abbiamo potuto constatare, è un po’ difficile arrivare al risultato auspicato.

Natali afferma che “del People Mover sappiamo tutto”, le risposte che ancora si attendono evidentemente sono ritenute di poco conto, come ad esempio quali fantomatici privati sostituiranno nella compagine societaria Atc, quanto le richieste di rialzo dei tassi debitori avanzati delle banche inaspriscano i parametri finanziari, di quanto si prevede venga allungato il periodo della concessione, quale sarà il nuovo costo dell’opera.

E sino al 18 novembre su questi quesiti regnava la nebbia più totale, al punto che in commissione  bilancio la vicesindaco Giannini affermava di non essere ancora in possesso del progetto esecutivo con l’eventuale richiesta di riequilibrio ed eventuali nuovi calcoli, prontamente corretta dall’assessore Lepore “abbiamo il piano economico, ma non ci sono i dettagli”.

In soccorso alla maggioranza un po’ frastornata dopo la giornata di ieri arriva anche il presidente del Quartiere Navile, Ara che con sprezzo del pericolo afferma “non siamo di fronte a un branco di incompetenti che mettono a rischio i conti di Bologna” (vorremmo sapere se ha consultato gli abitanti del suo quartiere che verrà attraversato dal PM) e l’assessore Malagoli di Sel che, disturbato dall’alzata di testa dei consiglieri del suo partito che ieri si sono astenuti, afferma che non si può tornare indietro e che “io per fortuna non voto”. Un vero cuor di leone!

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  1. #1 di Sergio Caserta il 22 novembre 2011 - 4:15 pm

    Penso che la “prova muscolare”, sia come sempre, l’espressione più chiara dell’incertezza e della confusione che domina in questa vicenda all’interno della giunta e della maggioranza, salvo positivi ma deboli “distinguo”.

    Il rinvio dell’apertura dei cantieri è una decisione saggia che conviene soprattutto all’amministrazione comunale che potrebbe approfondire con maggior tempo a disposizione, i non pochi nodi irrisolti, come ad esempio, per cirarne uno, la proprietà dell’infrastruttura.

    Potrebbe consentire nello stesso tempo il richiesto confronto tecnico nell’istruttoria che oggi avviene a forza di documenti e comunicati contrapposti, questo potesse svolgersi con adeguata esposizione delle diverse qualificate opinioni, auspicabilmente con un soggetto terzo, in grado di esprimere una’utorevole giudizio;

    Non dimentichiamo che questo progetto s’inserisce successivamente in una pianificazione precedente che non lo prevedeva e da quel momento non c’è mai stato un chiaro ed approfondito riscontro alle ampie obiezioni tecniche sollevate fin da subito.

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