Campagnoli non si arrende e rilancia «Il People mover deve arrivare in Fiera» – Sel esulta per i fondi “salvi”: «Ora l’Sfm»

Il presidente dell’expo: «In tutto il mondo esiste un collegamento così»

da L’Informazione dell’8 dicembre 2011

Forte anche dell’apertura della Regione, il presidente della Fiera di Bologna, Duccio Campagnoli, insiste e rilancia il tema del People mover da far arrivare direttamente alle porte dell’expo. «È molto importante che il sindaco di Bologna abbia confermato questa necessità – commenta Campagnoli – noi abbiamo la Fiera più facile da usare, ci si arriva col casello autostradale e vorremmo che ci si arrivasse nel modo più facile anche dall’aeroporto e quindi dal collegamento internazionale della città. Lo si farà con il People mover progettato finora e con le altre scelte dell’amministrazione comunale, ma io credo che valga la pena di studiare la possibilità di un People mover che, come avviene in tutte le città del mondo, colleghi direttamente aeroporto e fiera».
Campagnoli si dice poi contento per la conferma da parte del Cipe dei fondi per il metrò, che Comune, Provincia e Regione chiedono di ridestinare all’Sfm. «In questo momento così difficile bisogna pensare al risanamento e al rilancio – sostiene il presidente della Fiera – io penso che il modo migliore sia consentire ai territori di investire su se stessi con le infrastrutture. Quindi è molto importante che si dia via libera a Bologna di ridefinire le proprie scelte, riutilizzando fondi che ormai non possono più essere
congelati per la vecchia idea superata del metrò, ma devono essere al servizio del nuovo progetto che si sta configurando».
Grande soddisfazione per Luca Basile (Coordinatore Sel Bologna) per la decisione del CIPE di mantenere lo stanziamento del metrò, rinviando la scadenza e di fatto rendendolo disponibile per il servizio ferroviario metropolitano. «È una buona notizia – si legge in una nota – che condividiamo con la giunta di cui apprezziamo l’impegno e la tenacia. È il momento di chiedere a Trenitalia e Regione di mantenere gli impegni per le stazioni e le opere connesse all’SFM».
Investimento fondamentale «perché possiamo dare consistenza alla realizzazione del servizio ferroviario metropolitano, vera priorità del programma, sentita come tale dalla popolazione e dalla coalizione». Sono 267 i milioni di euro che potranno essere investiti «tutti da utilizzare e senza indugi per completare le arterie che irrorano la città metropolitana. Non sarà una grande opera ma è un opera di grandissima utilità».

 

IL FRONTE DEL NO Giovanni Favia, consigliere regionale del Movimento 5 stelle: «Prima si era pensato al metrò, poi si decide di puntare sul treno tradizionale, cioè la stessa cosa che proponiamo al posto del People mover, ma due mezzi diversi per portare la gente dall’aeroporto alla stazione alla Fiera è un assurdo». Il consigliere regionale Idv, Franco Grillini, conferma i suoi dubbi: «Non sono contrario alle grandi opere ma se sono utili. Il punto è: serve? Sarei per investire su quello che c’è, cioè il treno».

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