I conti del People mover – Un dovere di trasparenza

da Repubblica Bologna on line del 18 febbraio 2012

di Andrea Chiarini

Non appena si torna a parlare di People mover la maggioranza va in fibrillazione, non è la prima volta, non sarà l’ultima. almeno a osservare le dinamiche interne tra Sel, Idv e Verdi da una parte e dall’altra il Pd, che spesso da solo deve fare il lavoro di tutta la coalizione. Ma sul trenino Aeroporto-Stazione, non fosse altro per l’ingloriosa fine del “grande appalto” Civis (e non parliamo del balletto decennale sui fondi del metrò), una parte della città non ha tutti i torti a interrogarsi, a chiedere quel supplemento di istruttoria che finora l’amministrazione comunale non ha concesso.

Il riposizionamento nel centrosinistra qui interessa fino a un certo punto. Si sta infatti valutando un’opera i cui costi sono lievitati di 20 milioni ancor prima di aprire i cantieri (secondo un vecchio vizio italico). Siamo arrivati al momento a 110 milioni. Se le carte sugli aspetti progettuali paiono ormai tutte a posto e l’iter concluso, lo stesso non si può dire della parte finanziaria che coinvolgerà anche neonata newco dei trasporti: Fer-Atc, che nella società che si è aggiudicata i lavori, la Marconi Express, ha il 25% (mentre il restante 75% è del consorzio coop Ccc). Sulla solidità del piano finanziario si è occupato il sito www. lavoce. info (nella redazione ci sono tra gli altri i docenti universitari Tito Boeri, Pietro Garibaldi e il bolognese Francesco Vella) dedicando un capitolo al tema dal titolo “Un fallimento annunciato”. E soffermandosi sui costi di esercizio e

sull’aspetto tutt’altro che secondario del project financing.

Il dubbio sollevato dal sito lavoce. info sui patti parasociali è che “il Ccc potrebbe sfilarsi con obbligo di Atc-Fer di acquisire tutto il capitale”. Con tutti i rischi che ciò comporta per le casse degli enti pubblici in tempi di tagli, sobrietà e rigore. L’ipotesi di un progressivo disimpegno del Ccc è uno dei punti in discussione, così come l’arrivo di nuovi soci al momento solo sulla carta.

Per questo il Comune, la Regione e gli altri soggetti coinvolti a vario titolo, come la società aeroportuale Sab (finora defilata), dovrebbero fare uno sforzo di trasparenza prima e non dopo l’apertura dei cantieri. Palazzo d’Accursio soprattutto dovrebbe sentire questo dovere, indicando tempi certi e trovando l’occasione in consiglio comunale per fornire tutte le spiegazioni, non tanto e non solo alle forze politiche ma a tutta la città. L’assessore comunale alla Mobilità Andrea Colombo a questo proposito ha detto che “prima dell’avvio dei lavori, in ogni caso, la giunta si impegna a promuovere un momento pubblico di informazione e trasparenza sul progetto per chiarire a tutta la cittadinanza ogni profilo sia trasportistico che economico”. Forse è arrivato il momento di fare il punto, in pubblico. Magari insieme alla Marconi Express che – come recita la determinazione dirigenziale firmata dal direttore del settore comunale Mobilità Cleto Carlini, il 14 febbraio scorso – “alla luce dell’incremento dei costi ipotizzato sarà tenuta a presentare, prima dell’avvio dei cantieri, un aggiornamento del piano economico e finanziario”.

 

Annunci

, , , , , , , , , , , , ,

  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: