TAV. M5S: PEOPLE MOVER PUO’ INNESCARE STESSE TENSIONI A BOLOGNA

PIAZZA: SI CERCHI DI NON ARRIVARCI PER OPERA DI DUBBIA UTILITA’

(DIRE) Bologna, 5 mar. – Per colpa del People mover, Bologna rischia di vivere le stesse tensioni della Val Susa.
L’avvertimento lo lancia oggi, in Consiglio comunale, l’esponente del Movimento 5 stelle, Marco Piazza, presidente della commissione Bilancio di Palazzo D’Accursio, che vede nella monorotaia stazione-aeroporto l’equivalente della Tav in Val Susa. E dunque, avverte, “sarebbe opportuno provare a gestire la situazione in maniera diversa” per evitare le stesse conseguenze, cioe’ “manifestazioni e blocchi” come quelli visti in giro per l’Italia nei giorni scorsi.
Per il grillino bisognerebbe proprio imparare dai “risultati che sta dando la linea dura applicata in Val di Susa con scontri, manifestazioni e blocchi in tutta Italia” per improntare una politica che non si basi su “scelte strategiche non condivise”.
Anche Bologna, del resto, ha gia’ sperimentato l’onda lunga della protesta piemontese: i No Tav, giovedi’ scorso, hanno marciato per la citta’ fino a bloccare l’A14. Inoltre, ci sono cento le persone che hanno dato disponibilita’ al comitato “No People mover” per andare a bloccare, pacificamente, i cantieri, quando partiranno. Insomma, “nel nostro piccolo – sostiene Piazza- abbiamo una replica perfetta della situazione nazionale e sarebbe opportuno evitare di arrivare a questo punto a Bologna”. Infatti, secondo Piazza anche il People Mover e’ “un’opera di dubbia utilita’ e di ancor piu’ dubbia opportunita’”, rispetto al quale “e’ mancato un percorso veramente partecipato che permettesse ai cittadini di influire sulle decisioni, un’adeguata informazione”, senza contare l'”istruttoria pubblica negata di recente”. Ma i tempi per rimediare “ci sono – conclude il grillino – non sprechiamoli”.

(Com/Sas/ Dire)

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  1. #1 di domenico isola il 6 marzo 2012 - 8:07 am

    Penso che il “NO PEOPLE MOVER” dovrebbe impegnarsi a chiarire che il progetto risponde ad una idea di “sviluppo” che si sta dimostrando fallimentare (al pari della TAV in Valsusa).
    Cosa succede se un treno merci impiega un’ora in più per la Francia? Niente!
    E se ci si alza dal letto venti minuti prima , così da poter arrivare in areoporto con il normale bus? Niente!
    Aumenterebbe il PIL? Ma chi ha deciso che PIL e benessere sono la stessa cosa?
    Se migliaia di pendolari (la maggioranza dei quali non va a lavorare in aereo) avessero treni e trasporti pubblici che fanno risparmiare venti minuti tutte le mattine e tutte le sere,… ecco un buon modo di migliorare i trasporti e la vita.
    Occorrerà evitare che, al momento opportuno, sui giornali faccia notizia il blocco dei cantieri più che le motivazioni che ci vanno dietro.

  2. #2 di paolo il 6 marzo 2012 - 8:39 am

    Marco Piazza dice delle balle,il progetto People Mover fu discusso in tutti i quartieri e almeno 8 volte in consiglio comunale. Il mondo non è iniziato quando è nato Marco Piazza e quelli come lui.
    Sono convinto che quando inizieranno i lavori le proteste si sgonfieranno da sole,nonostante le minacce (o gli auspici) dello Nostro, per una ragione molto semplice: i cantieri non interesseranno zone abitate e quindi i cittadini non subiranno nessun disagio. Chi mente su questo dimostra che non sa neanche di cosa parla(come al solito)
    Paolo Anzellotti

    • #3 di noclaps il 6 marzo 2012 - 10:26 am

      Signor Anzellotti un conto è discutere di una cosa sapendo appunto di cosa si sta parlando (delle spese, delle difficoltà tecniche, della gestione degli appalti, dei debiti che lascia, delle alternative, della gestione monetaria e politica sui trasporti pubblici che vede boicottato il SFM) e un conto è andare in consiglio o in un quartiere a dire: il people mover è un’opera bellissima, porta tanta gente e turisti in stazione in 7 minuti, e in più la paga un privato quindi per il comune è a costo zero. Certo, chi direbbe che non la vuole?
      Per il resto molto d’accordo con il commento #1
      Antonio

  3. #4 di Vanni Pancaldi il 6 marzo 2012 - 12:12 pm

    Il problema dei residenti che c’è anche se non grande nei numeri è sicuramente presente nelle preoccupazioni ma non è mai stato il cavallo di battaglia del comitato NO PeopleMover che conosce bene la zona e il tragitto. Non abbiamo alcuna sindrome da “non nel mio giardino”. Semplicemente abbiamo dimostrato coi fatti, coi numeri, con la nostra assidua attività che il progetto è sbagliato sia nella forma che nella sostanza.I “project financing” debbono essere a carico totale del privato e non a carico di enti o aziende pubbliche, in questo caso si chiamano GARE DI APPALTO. Questa è una delle cose che preoccupa la Corte dei Conti e (anche se non lo dicono) la stessa Giunta Comunale. Con la stazione aeroporto a 800 m dal nuovo terminal (presente nel masterplan aeroportuale e obbligata se si vogliono superare i 7 milioni di passeggeri) come stazione di imbarco/sbarco senza bisogno di passare prima dalla stazione centrale col Servizio Ferroviaro Metropolitano i tempi addirittura sono inferiori e comunque certi e non dipendenti dalla gestione dei picchi giornalieri o stagionali. Io non so quando sia nato Paolo Anzellotti ma mi sembra nato troppo poco “imparato” su certe tematiche e invece “imparatissimo” su altre leggende metropolitane come quella che i cittadini sanno tutto. Alle nostre prime uscite ci guardavano come marziani che parlavano di cose mai sentite, I più informati pensavano che stessimo parlando del civis. ma per Paolo ed altri la musica è sempre quella: quando parli ti chiedono i dati, quando gleili dai dicono che i loro sono meglio, quandi gli dimostri che non è vero (come ha dovuto fare anche l’ufficio tecnico sul tema della capacità di trasporto del PM) allora dicono che li cambieranno e quando li incalzi ti dicono che comunque è già stato tutto deciso e tutti sapevano, che come ai matrimoni o parlavi allora o taci per sempre. E visto che i sordi per scelta non ascoltano mai nulla noi ci prepariamo coi fatti a bloccare i cantieri quando e se la politica supererà cosine banali come aver approvato “tecnicamente” un progetto ma non poterlo attivare perchè manca solo un nonnulla: Il PIANO ECONOMICO FINANZIARIO. Come se uno decidesse di ristrutturare la casa dando il via all’impresa ma senza sapere cosa faranno di preciso e quanto gli costa. Tanto chi paga mica è Paolo….

  4. #5 di Vanni Pancaldi il 6 marzo 2012 - 12:16 pm

    va anche aggiunto che col Servizio Ferroviario Metropolitano che non è completato SOLO per le stazioni in comune di Bologna (ben 7, di cui una pronta da due anni – Mazzini – una al grezzo – Aeroporto e le altre 5 da fare) si andrà anche al Policlinico S. Orsola che ha un numero di utenti annuali quasi identico a quello dell’aeroporto.

  5. #6 di paolo il 6 marzo 2012 - 12:51 pm

    ti sbagli, quelli come Paolo pagano anche per servizi di cui non usufruiscono, per la semplice ragione che è giusto che ci siano.Se un treno che collega Imola con Bologna, regolarmente trasporta non più di 14-18 persone alle 22,55 di ogna sera, quel treno lì per esserci deve essere pagato(a loro insaputa ovviamente) anche da quei cittadini che non lo prendono mai.E ti dirò di più: chi fa del male ai servizi pubblici è proprio chi insiste sulla sostenibilità economica, dato che, da che mondo è mondo non esistono opere di interesse pubblico, siano esse bus, asili nido o piste ciclabili o treni che generino ritorno economico, sono tutte strutturalmenete( e giustamente,aggiungo io) in perdite,ripagate con la fiscalità generale.Con il modo di ragionare tuo e di quelli come te dovrebbero essere cancellati tanti di quei servizi pubblici…..Che poi i NOPM detestino una delle opere pubbliche che “rischia” di ripagarsi da sola, questo rimane un mistero. chi si oppone ha diritto ad opporsi, è ovvio, tanto poi i giudici saranno i viaggiatori che useranno il PM e i revisori dei bilanci che stabiliranno se il Comune ha ben opoerato o no se chi si opponeva aveva ragione o ha solo fatto del catastrofismo, tanto per queste modalità di comunicazione pubblica c’è sempre posto in tv e sui giornali.ma il tempo è galantuomo

  6. #7 di paolo il 6 marzo 2012 - 12:59 pm

    in ogni caso,anche lo squallore di partecipazione su queste discussioni, e su questo converrai anche tu che è un dato oggettivo, dimostra che probabilmente al di là della roboanza di tante affermazioni, la vicenda PM continua a interessare una piccolissima parte della polazione bolognese, nonostante la marchetta elettorale che una trasmissione di servizio pubblico ha regalato a una parte dei NOPEOPLE MOVER(se pensi che mi riferisco a “Report” è proprio così).Quindi, può darsi che sbaglino anche quelli come me a dare tanta importanza a questa vicenda, che anche dal punto di vista del valore economico, è piuttosto modesta, se rapportata al costo del Civis.Un ospedale di discrete dimensioni, tipo quello di Castel San Pietro,impiegherebbe molte più risorse pubbliche,l’ordine di grandezza è quello.

  7. #8 di paolo il 6 marzo 2012 - 1:44 pm

    per claps: infatti io quello che contesto ai NOPM è proprio questo: se si sostiene che il PM costa troppo, dato che i limiti del SFM sono esattamente due:1) non c’è nessuno treno che va in aeroporto, ci sono due linee che “si avvicinano all’aeroporto”, e questa è una prima differenza, lo ha cercato di spiegare anche ivan Beltramba, ma hanno fatto finta di niente,che è sbagliato trascurare l’importanza della rottura di carico, dovuta all’obbligo di cambiare mezzo,2) gli orari dei treni SFM, da accordi in corso e futuri non sono compatibili con le esigenze dei viaggiatori di aereo,quindi bisogna prevedere investimenti in treni in più e in risorse in più da pagare a Trenitalia per avere tutte quelle corse necessarie, non dico a dare un servizio migliore del Pm, perchè è impossibile, ma che almeno non sia troppo peggiore del BLQ, che ha il vantaggio del collegamento diretto.E’facilmente dimostrabile che avere per esempio 6 treni l’ora (il PM avrà 8 corse l’ora) dalle 6 alle 24,00 per tutti i mesi estivi (e per tutti i fine settimana dell’anno)e almeno 4 treni l’ora oltre le 21,00 di sera per tutto l’anno,che portino i passeggeri NON all’aeroporto ma VICINO all’aeroporto, significa dover spendere una quantità di soldi che nessuno dei NOPM si azzarda a calcolare perchè sa che parlo di risore ingentissime, e sono tutti soldi che non sono giustificati dalla presenza di passeggeri pendolari, dato che notoriamente scuole, università e lugohi di lavoro sono o chiusi o fortemente ad attività ridotta. Da dove si devono prendere queste risorse,e perchè nessuno ne vuole parlare? io i calcoli li so fare, so quanto costano questi servizi aggiuntivi, cioè non previsti dal piano finanziario dell’SFM che è nato per funzionare 5 giorni a settimana e solo nei periodi non estivi, il resto viene garantito da qualche treno che paga la Regione,i calcoli li sanno fare anche i NOPM ed è per qusto che sull’argomento stanno zitti,sennò perdono credibilità nei confronti di quelli che in questi mesi hanno creduto alle loro parole.La dimostarzione della debolezza degli argomenti contro il PM è dimostata dal fatto che si fa sempre riferimento sia al “disastro CIVIS” senza mai spiegare in che cosa consiste il disastro(la corruzione? il mezzo scelto?il tracciato? le modalità di agggiudicazione? il costo?il modo come sono state asfaltate le strade?Boh!) sia alla TAV in val di Susa. Significa tutto ciò che la polemica contro il PM non riesce a vivere di luce propria per mancanza di motivi seri.Tutto qui

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