NO PEOPLE MOVER E CCC: TEMPISMO CRONOMETRICO

COMUNICATO STAMPA

Con invidiabile tempismo il comitato No People Mover, sabato scorso, ha manifestato davanti alla sede del CCC, in via Marco Emilio Lepido, tramite un gesto di storico richiamo alla bolognesità irriverente ai tronfi potenti a cui spesso ci ispiriamo con la costruzione di una “collina del disonore” ed un successivo volantinaggio davanti all’ ipermercato COOP di Borgo Panigale.

Abbiamo espresso tutto il nostro dissenso per il coinvolgimento del glorioso movimento cooperativo nella costruzione e gestione di infrastrutture di dubbia utilità e comportanti rilevantissimi oneri per le esangui casse pubbliche a fronte di opzioni più efficaci e strategiche in fase di completamento come il Servizio Ferroviario Metropolitano.

In quella occasione abbiamo ricordato gli avvisi di garanzia per corruzione e frode nei confronti di molte persone coinvolte a vario titolo nell’affaire Civis, tra cui il presidente del CCC Piero Collina.

Oggi veniamo a conoscenza di un ulteriore passo da parte dell’autorità giudiziaria: il sequestro di 77 milioni di euro (41,5 nei confronti di Ccc e 34,5 nei confronti di Irisbus) a garanzia della rifusione del danno in caso di condanna.

Avevamo chiesto al presidente Collina e al gruppo dirigente del CCC un ripensamento riguardo alle criticità del progetto People Mover proprio per le incongruenze derivanti da vari fattori: i finanziamenti regionali, le garanzie di risarcimento per eventuali perdite da parte dell’ente pubblico, la previsione di non concorrenza, gli assetti societari del gestore Marconi Express con il coinvolgimento di Atc ora Tper che hanno trasformato di fatto un project financing a carico dei privati in un appalto pubblico con rischio interamente a carico dei cittadini.

Oggi, ancora una volta e, se possibile, con ancora maggior convinzione, estendiamo l’appello a quella parte dei nostri amministratori che, con pervicacia degna di miglior causa, intendono proseguire per una strada che può portare a ulteriori disastri, così come hanno fatto con il Civis, altra opera difesa strenuamente dal Sindaco Merola in campagna elettorale e oltre, finché non è andato a schiantarsi contro il rigetto dell’omologazione dei 49 mezzi che giacciono al Caab da ben quattro anni.

Basta con la litania dell'”ormai è troppo tardi per tornare indietro”!

Annunci

, , , , , , ,

  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: