Civis, il gip: “Nella corruzione rientra anche Liber Paradisus”

Il giudice sposa la tesi della Procura e parla di “più che sospetti elementi di contrarietà ai doveri d’ufficio”. “Gli 800 mila euro a Vestrucci” per la realizzazione della nuova sede comunale sono “parte degli accordi”

da Repubblica on line del 13 marzo 2012

Civis, il gip: "Nella corruzione rientra anche Liber Paradisus"

 “Secondo il quadro investigativo, la condotta degli amministratori indagati è caratterizzata da molteplici e più che sospetti elementi di contrarietà ai doveri di ufficio”. Ne dà atto il gip Andrea Santucci che, sul caso Civis, ha disposto  –  su richiesta dei pm Valter Giovannini e Antonello Gustapane  –  il sequestro preventivo di 77 milioni di beni a carico dell’ex sindaco Giorgio Guazzaloca e degli ex vertici di Atc da lui designati (di cui è definito “patron”): l’ex presidente Maurizio Agostini e i due membri del consiglio Claudio Comani e Paolo Vestrucci.

Per la prima volta un giudice accetta l’impianto accusatorio della Procura sul caso dell’appalto del tram su gomma, per il quale ci sono tredici indagati. Il giudice terzo ritiene che esista un “fumus, un coerente quadro di varie condotte di corruzione propria passiva e attiva”, anche se “l’indagine fino ad oggi non ha colto prova diretta in ordine all’accordo corruttivo”. Oltre alla “contrarietà ai doveri di ufficio”, “nello stesso tempo si assiste alla retribuzione dei vari pubblici ufficiali coinvolti”, due profili che vanno coniugati “con il forte interesse del gruppo Fiat per ottenere commesse pubbliche con tecnologia a guida ottica”.

Su Guazzaloca (indagato per essere stato nominato presidente di Leasys Spa del gruppo Fiat con un compenso effettuato di 19.000 euro), il gip dice che la polizia giudiziaria rileva come “prima di allora non abbia mai svoltoalcuna attività nel settore del leasing di mezzi di trasporto”.

Tra le “retribuzioni” spicca quella all’ingegner Vestrucci e quindi, secondo l’accusa corroborata dalla valutazione del gip, nell'”accordo corruttivo” entra a far parte anche “la progettazione della sede unica del Comune di Bologna”, in piazza Liber Paradisus. Ed è qui che viene chiamato in causa, oltre a Irisbus del gruppo Fiat, il Consorzio Cooperative Costruzioni (anche il presidente Piero Collina è indagato di corruzione). Per la nuova sede, il Comune ha dato i lavori ad un’Ati con capofila Ccc. All’Ati subentra poi la “Newco Duc”, con dentro il Ccc, alla quale Nier Ingegneria di Vestrucci invia 45 fatture per 799 mila euro. Anche questo sarebbe stato un prezzo della corruzione.

di LUIGI SPEZIA

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