Il People mover rischia lo stop. Il Pd alla giunta: “Fate chiarezza”

In consiglio comunale respinto per un solo voto odg del Pdl per sospendere l’opera

da Repubblica Bologna del 29 maggio 2012

LA MAGGIORANZA trema sul People Mover. Il centrosinistra ha respinto ieri, con un solo voto di scarto, l’odg del Pdl che chiedeva di “sospendere” l’opera, dopo che l’Ateneo ha cancellato il terzo polo universitario al Lazzaretto, viene bocciato in consiglio comunale per un solo voto. Non basta. Ora è lo stesso Pd a chiedere conto alla giunta di come cambi il piano di sostenibilità economica dell’infrastruttura, dopo che è saltato tutto l’indotto previsto nella stazione intermedia della navetta, proprio al Lazzaretto. L’odg è stato spedito in commissione. «Vogliamo sapere dalla giunta qual è l’alternativa al polo universitario», avverte il consigliere Pd Tommaso Petrella.

È sempre più in salita la strada del People mover. La giunta, finora, ha dichiarato di voler andare avanti con la costruzione della navetta aeroporto-stazione, ma gli ostacoli si moltiplicano. Oltre ai dubbi sull’assetto societario, con Palazzo d’Accursio a chiedere che Tper (l’ex Atc) detenga non più del 25% delle quote di gestione dell’opera (per evitare che il rischio di impresa ricada sulle casse comunali), ora la cancellazione del terzo polo del Lazzaretto, deciso dall’università, rende ancor più fragile l’equilibrio economico dell’opera. Ieri, a mettere il dito nella piaga, è stato il consigliere Pdl Michele Facci, che ha presentato un odg per chiedere una “moratoria” sul People mover, in attesa di analizzare bene l’impatto economico della rinuncia dell’Ateneo al Lazzaretto sull’infrastruttura.

Il Pd, che contava ieri numerose assenze compresa quella del capogruppo Sergio Lo Giudice, risponde proponendo di rimandare l’odg alla discussione in commissione, ma la mozione Democratica, sostenuta anche da Sel e Idv, passa per un solo voto: 14 a 13. Un brivido, con Daniele Ara, responsabile mobilità del Pd, costretto a ribadire più tardi, con una nota, che per i Democratici «l’opera resta strategica». Intanto però si alza la voce di chi vorrebbe rivedere l’opera. Ieri mattina il segretario della Cgil Danilo Gruppi ha ribadito ai microfoni di Radio Tau le sue perplessità: «Sul People mover ho quasi esaurito le parole. La vicenda del Lazzaretto aggiunge altri elementi che dovrebbero indurre a ripensare la scelta di realizzare quella navetta». Stesse parole del leader Cisl Alessandro Alberani: «Non mi convinceva sin dall’inizio, ripensiamoci».

Dubbi che innervosiscono sempre di più Marconi Express (la società di cui fa parte il Ccc, vincitrice dell’appalto per la costruzione dell’opera) che attende l’esito della trattativa tra Tper e Ratp, la società di trasporti parigina intenzionata a entrare con quota di maggioranza nella gestione del People mover. «Certamente questi ripensamenti non aiutano gli investitori, e nemmeno le banche – ragione Rita Finzi, della Marconi Express -. È ora che il Comune si muova. Non solo con le dichiarazioni, ma anche coi comportamenti».

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