Il People Mover scuote il “Merola pensiero”

Evidentemente le emergenze continue hanno sconvolto il nostro primo cittadino offuscandone alcune facoltà.

Nel suo intervento a Radio San Luchino ha infatti dimenticato che ben prima che il Lazzaretto scomparisse dai progetti della città, la compatibilità finanziaria del People Mover era a rischio, al punto che dopo mesi non c’è nessun progetto concreto.

Ha tralasciato di rammentare, per primo a se stesso, che ancora non si vedono all’orizzonte i famosi privati che dovrebbero subentrare ad ATC, ora TPER, per evitare che i rischi di gestione dell’istrionico Project Financing cadano sulle sempre più fragili casse pubbliche, incrementando il debito di ogni cittadino. Nemmeno un segnale di fumo. Neppur mettendo orecchio a terra per sentirne lo scalpitio sfrenato.

“Bone lè” Merola. I 27 milioni della Regione, con cui avremmo evitato l’aumento del 50% del biglietto dell’autobus (che incide quotidianamente sui costi della vita dei cittadini) non sono che l’anticipo di quanto i bolognesi dovranno scucire nei prossimi anni, perfino se si ostinassero a non volere, e a non usare, il fantasmagorico mezzo.

Forse Merola ha un sogno ossessivo che deve realizzarsi, anche se la città, la regione e la realtà navigano dalla parte opposta.

In un momento così tragico per l’Emilia Romagna, non sarebbe il caso di utilizzare il denaro pubblico per le cose serie?

Comitato No People Mover

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  1. #1 di ugo il 7 giugno 2012 - 9:18 pm

    Alla domanda finale dell’articolo, la risposta non puó essere che sí.
    In un momento come questo i soldi vanno spesi per cose serie.
    E infatti il PM é una cosa seria. Una infrastruttura che rimarra negli anni, addirittura dopo un certo numero di anni (35 o 40 anni, non ricordo) diverrá completamente di proprietá pubblica.
    NON É SERIO, invece, ripianare il deficit di una azienda pubblica con i soldi di tutti.
    Oltrettutto i soldi che si vorrebbero portare via al PM basterebbero per ripianare il deficit per un anno (o per qualche anno), non per sempre.
    Io vorrei sapere dal genio che ha scritto questo articolo, dopo, dove va a prendere i soldi per ripianare i bilanci pubblici.
    Fa debito ovviamente. E poi c’é chi dice che non capisce come mai siamo in questa situazione.
    Con un debito alle stelle e sul bordo del precipizio.
    Ma il motivo é evidente, é stato che la teoria del fenomeno che ha scritto questo articolo é stata messa in pratica per 40 anni dai nostri politici.
    Hanno speso i soldi che non avevano per motivi clientelari (e qui non c’é nessuno che si salva, sono stati dati a tutti, destra e sinistra, sindacati e imprenditori), e intanto il debito aumentava.
    E chi ha scritto questo articolo vuole andare avanti con la stessa politica.
    É proprio vero che la storia non insegna niente.

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