Filetti: «Sfilai contro Cofferati. Oggi è meglio riaprire il dialogo». Sul People mover bisogna accelerare, troppi annunci senza concretezza

dal Corriere di Bologna del 18 luglio 2012

Fu lui, l’11 ottobre del 2006, quando presiedeva l’Ascom, a guidare la manifestazione dei commercianti contro Sergio Cofferati. Riuscì, alleandosi con la Confesercenti, a portare in corteo cinquemila commercianti e studenti contrari all’ordinanza del sindaco che anticipava all’una di notte la chiusura dei locali pubblici. Una manifestazione che segnò così tanto l’era Cofferati, da essere stata addirittura inserita nella cronologia della città sul sito della Sala Borsa. Eppure Bruno Filetti, l’uomo che spinse tanto per dare un segnale politico così forte all’amministrazione sei anni fa, ieri, dai corridoi della Camera di Commercio di cui è presidente, ha chiesto alle parti in causa di trovare un equilibrio sui T-days. «Quando si arriva alle manifestazioni – ha detto ieri a margine di
una conferenza stampa a Palazzo della Mercanzia — è sempre un peccato, sarebbe giusto trovare un equilibrio prima di arrivare a una manifestazione di questo genere». Difficile capire se il numero uno della Camera di Commercio rinneghi il passato o legga il presente con un altro filtro rispetto al 2006. Fatto sta che stasera non sarà in piazza a fianco di Ascom e Confesercenti, lo esclude categoricamente: «Ho già dato, in piazza ci sono andato una sola volta nella vita. Prima di quella volta non l’avevo mai fatto neanche da studente», scherza. Insomma, c’è stata una volta sola e forse anche quella è stata troppo. «Da cittadino, e non come Camera di Commercio — tiene a precisare — dico che é importante che si trovino un equilibrio e soluzioni che non penalizzino nessuno. Auspico una riapertura del dialogo, perché con lo scontro non si arriva da nessuna parte». E continua: «Finora è indubitabile che ci sono state posizioni molto rigide, ma ci deve essere il momento in cui tutti mettono sul tavolo la propria disponibilità». Ma l’uomo che adesso incita al dialogo, si ricala immediatamente nei panni dell’uomo che chiama all’azione, quando parla di People Mover, cui è interessato visto che la Camera di Commercio è azionista di maggioranza dell’aeroporto Marconi. «Bisogna accelerare i tempi – dice – perché quell’opera è fondamentale: a Bologna si fanno tante discussioni, ma poi non si arriva alla sostanza. Abbiamo bisogno di essere concreti, basta annunci».

di Daniela Corneo

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