Il fronte del No: “Nessuna sorpresa”, Merola: “Fiducia verso i coinvolti”

dal sito di Radio Città del Capo del 15 novembre 2012

Nessuna sorpresa per l’inchiesta della magistratura da parte del fronte dei contrari alla monorotaia. Le vicende che sta svelando la magistratura quasi ripropongono la sceneggiatura del cortometraggio che i No People Mover presenteranno il 23 novembre al Lazzaretto, “Il colle del disonore” di Renato Giugliano, prodotto da Rpl film productions e Sei per Due con i Cineasti Arcobaleno.

“Abbiamo sempre sostenuto che il progetto e il bando fossero stati creati appositamente a vantaggio dei costruttori” dicono i contrari. “Ora che finalmente la giustizia sta facendo il suo corso ci sentiamo ancor più legittimati a chiedere all’amministrazione l’immediato stop alla realizzazione dell’opera” è il messaggio dei No People Mover.

Dal canto suo il sindaco Virginio Merola commenta con una breve nota: “Come sempre pieno rispetto per l’operato della magistratura e fiducia che le persone coinvolte possano dimostrare la loro estraneità”.

Certa che non ci sia nulla di penalmente rilevante è la presidente di Marconi Express Rita Finzi, che si augura, ha detto ieri, che “non ci siano rallentamenti” per la realizzazione del People mover. Del resto, ha spiegato, “l’opera e’ avviata, il contratto e’ firmato”.

All’attacco il Movimento Cinque Stelle che, per bocca del consigliere regionale Favia, chiede che Venturi e Draghetti anticipino la chiusura della Provincia “per smettere di far male alla citta’ e al suo territorio circostante: l’uno promuovendo le cementificazioni più’ sfrenate, l’altra avallando certe scelte scellerate”. I grillini chiedono anche che la Regione blocchi con effetto immediato lo stanziamento di 27 milioni di euro destinati al People Mover.

Il coordinatore bolognese dell’Idv Sandro Mandini ha detto “ci auguriamo che si arrivi celermente a un chiarimento e soprattutto che le accuse riguardanti l’ipotesi di turbativa d’asta e abuso d’ufficio per dirigenti pubblici e politici non vengano confermate”. Perchése cosi’ fosse, secondo il dipietrista “significherebbe che i sospetti dello stretto legame tra mondo politico e poteri forti bolognesi avrebbe fondamenti”.

Infine il  deputato Pdl Fabio Garagnani, in una nota, scrive: “Nell’ambito della sinistra a Bologna ed in Emilia Romagna sono ormai troppi i casi emblematici di persone che caratterizzano l’intreccio tra politica, enti locali con il sistema cooperativo” e rilancia la sua proposta di legge per l’istituzione “di una commissione parlamentare di inchiesta sull’organizzazione e sull’attività delle società cooperative”.

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