QUESTION TIME DEL 30 NOVEMBRE – CHIARIMENTI SUL PEOPLE MOVER

dal sito del Comune di Bologna

 

L’assessore alla Mobilità e Trasporti Andrea Colombo ha risposto alla domanda d’attualità della consigliera Federica Salsi (M5S) sul People mover.

La domanda d’attualità della consigliera Federica Salsi (M5S):

“Premesso che:
dalle notizie di stampa si apprende che in questi giorni i PM Di Giorgio e Scandellari hanno sentito in veste di testimoni diversi soggetti tra cui il direttore del settore legale del Comune di Bologna, l’avvocato Giulia Carestia, per ricostruire l’iter burocratico del People Mover;
si apprende che l’avvocato Carestia non ha risposto alle domande perché, essendo la direttrice dell’ufficio legale del Comune, si è avvalsa del segreto professionale sulle vicende riguardanti l’amministrazione e riteneva di trovarsi in una “posizione di conflitto” essendo contemporaneamente avvocato che rappresenta il Comune e testimone;
chiedo al Sindaco e alla Giunta:
se esistono valutazioni o pareri legali sulla procedura del People mover che possano evidenziarne criticità;
se non ritenga opportuno, per uscire da questo impasse procedurale, liberare l’avvocato Carestia dal vincolo del segreto professionale al fine di un rapido e completo svolgimento delle indagini”.

La risposta dell’assessore alla Mobilità e Trasporti Andrea Colombo:

“L’accordo territoriale è stato sottoscritto da Rfi con un protocollo d’intesa con Sab ed è in essere una convenzione con i proprietari dei diversi lotti del Lazzaretto. Nell’ambito poi degli accordi con Regione, Provincia e Comune e tra i suddetti enti la e la società Sab sono stati concordati anche contributi per la realizzazione dell’opera. Nell’ottobre 2007 il Comune ha emesso un primo bando di gara per l’affidamento mediante concessione di progettazione, costruzione e gestione del People mover, tramite procedura ristretta, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Tale gara è andata tuttavia deserta, come da verbale del maggio 2008. Successivamente nel luglio del medesimo anno la giunta ha confermato l’intenzione di procedere alla realizzazione dell’opera dettando al contempo gli indirizzi per la revisione del progetto preliminare della documentazione da porre a base di gara. A fine 2008 la giunta ha approvato l’adeguamento del progetto preliminare con relativo piano economico finanziario. Successivamente l’Amministrazione ha bandito la gara tramite procedura aperta, la pubblicazione è avvenuta tra settembre e dicembre 2008; l’Amministrazione ha poi individuato come offerta economicamente più vantaggiosa quella del Consorzio Cooperative Costruzioni. La stessa Amministrazione, a seguito della verifica avvenuta con esito positivo dell’accettabilità del piano, ha proceduto all’aggiudicazione definitiva. Nel giugno 2009 è stato sottoscritto il contratto e nel luglio 2009 è stata indetta la Conferenza dei servizi che si è conclusa con l’approvazione del documento di scoping. In data 1° dicembre 2009 è stato espresso parere favorevole all’ingresso di Atc con delibera di giunta ed è stata costituita nel gennaio 2010 la società di progetto, quindi il concessionario ha provveduto all’elaborazione del progetto definitivo che è stato consegnato nel febbraio 2010. La Conferenza dei servizi finalizzata all’acquisizione di tutti i pareri necessari per l’approvazione del progetto definitivo è stata riattivata nell’aprile 2010 che si è chiusa con la Valutazione di impatto ambientale positiva nell’ottobre 2010.

Il Settore Mobilità ha anche condotto con esito favorevole un’apposita istruttoria finalizzata alla verifica specialistica della progettazione definitiva proposta dal concessionario. E’ stato approvato il progetto definitivo nel dicembre 2010. A valle il concessionario ha dovuto procedere alla realizzazione del progetto esecutivo e sappiamo che è stato approvato nel febbraio dell’anno scorso.

Per quanto riguarda le indagini in corso, come ha già avuto modo di dire il Sindaco più volte, abbiamo il pieno rispetto per il lavoro della magistratura e piena fiducia nei confronti dei dipendenti comunali coinvolti sulla possibilità che dimostrino la loro estraneità alle accuse. Varie opere infrastrutturali sono oggetto di indagini, ma credo sia compito dell’amministrazione, nella tutela dell’interesse pubblico e nel pieno rispetto della legge, fare il proprio lavoro mentre queste indagini si svolgono fino a quando non vi siano sentenze. Da questo punto di vista credo ne sia dimostrazione proprio la positiva conclusione della vertenza Civis, per lo meno dal punto di vista amministrativo, che pur con un’indagine in corso ha consentito all’Amministrazione comunale di ricomporre l’interesse pubblico e avviare il completamento del progetto con la sostituzione di tutti i mezzi.

Per quanto riguarda in specifico l’avvocato Carestia non posso che limitarmi a ricordare che è iscritta all’Albo degli avvocati tenuto presso il Consiglio dell’ordine forense di Bologna e in ragione di ciò è tenuta al rispetto delle relative regole deontologiche stabilite dal codice di deontologia della professione forense, nonché dall’articolo 200 del codice di procedura penale. L’avvocato Carestia ha fatto doverosamente presente di essere tenuta al segreto professionale e di non potere dunque rispondere a domande attinenti l’attività professionale da essa compiuta in favore dell’ente”.

La consigliera Salsi si è dichiarata: non soddisfatta.

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  1. #1 di Lidia il 3 dicembre 2012 - 7:29 pm

    La commissaria Salsi si dichiara non soddisfatta. Anch’io

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