Ultimatum People Mover: al via in estate oppure addio

da Il Corriere di Bologna on line del 26 gennaio 2013

Rita Finzi: con questi ritardi l’investimento non sarà sostenibile, il Comune recepisca il nuovo piano economico-finanziario

BOLOGNA – L’amministratore delegato di Unipol, Carlo Cimbri, in un’intervista al Corriere ha spiegato che un’operazione come quella della fusione con Fonsai può invertire il ciclo negativo della città, ma ha anche lanciato un appello alle istituzioni dicendo che Bologna ha bisogno di infrastrutture adeguate alla sua importanza logistica. Purtroppo il nodo toccato da Cimbri è proprio quello che negli ultimi 15 anni ha rappresentato il principale tallone d’Achille della città. Persi per strada il metrò e il Civis, in campo sono rimasti solo il People mover, la navetta di collegamento tra stazione e aeroporto, e il Passante autostradale nord.

PEOPLE MOVER – A fare il punto della situazione sulla navetta, che ha ormai accumulato anni di ritardo, ci ha provato ieri la presidente di Marconi Express (la società che dovrebbe costruire e gestire il People mover), Rita Finzi. Ha fatto capire chiaramente che o si parte entro l’estate oppure salterà tutto. «Sul People mover navighiamo a vista — ha spiegato — ma ora il Comune ha nominato un nuovo responsabile del procedimento e ci auguriamo di poter partire entro la primavera». Il nuovo responsabile è Claudio Paltrinieri che prende il posto di Cleto Carlini, uno degli indagati nell’inchiesta della Procura sulla navetta. «Il progetto — ha proseguito Finzi — è valido finché i tempi sono compatibili per l’investimento, è chiaro che se si va troppo avanti tale investimento non è più sostenibile. Io non voglio neanche prendere in considerazione questa ipotesi, ma è chiaro che se non si parte entro l’estate si chiude il discorso».

IL NUOVO PIANO – I passi necessari per sbloccare i cantieri sono tre: «Bisogna firmare un atto integrativo con l’amministrazione che recepisca il nuovo piano economico-finanziario, a quel punto verrà formalizzata la nuova compagine societaria di Marconi Express e infine chiederemo il finanziamento alle banche per partire». L’amministrazione a inizio mandato pareva molto determinata nell’andare avanti con l’opera: le critiche degli alleati di Sel e poi l’inchiesta della magistratura che indaga per turbativa d’asta e abuso d’ufficio hanno moltiplicato i dubbi e rallentato l’operazione. Sul Passante nord, invece, ci vuole un’autentica prova di fede per continuare a sperare che possa diventare realtà. Il vicepresidente della Provincia, Giacomo Venturi, da sempre in prima fila per questo progetto, ci crede e pensa che siamo vicini allo showdown. «Noi — ha detto — abbiamo consegnato la nostra controproposta ad Autostrade entro fine novembre come ci eravamo impegnati a fare. Da allora ci sono stati degli incontri tecnici e noi pensiamo di poter firmare l’accordo definitivo con il governo entro il 24 febbraio, la data delle elezioni».

Olivio Romanini

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