Giunta Merola e People Mover: così lontani, così vicini!

Comunicato del Comitato No People Mover (9 gennaio 2014)

Tramite un breve comunicato stampa apparso ieri sul sito del Comune di Bologna apprendiamo che la Giunta Merola, nella sua prima riunione del 2014, ha approvato due atti di sub-concessione e una convenzione per mettere a disposizione di Marconi Express le aree aeroportuali e autostradali necessarie alla realizzazione del People Mover.
Già nel corso dell’udienza conoscitiva, svoltasi a Palazzo d’Accursio il 30 settembre 2013, sullo stato di avanzamento dell’opera il Rup ing. Claudio Paltrinieri aveva chiarito che erano praticamente pronte le convenzioni con Aeroporto, Società Autostrade e RFI per poter usare alcune aree di loro proprietà dove dovrà passare il tracciato del People Mover. Quindi niente di nuovo sotto il sole.
Vale la pena però ricordare che l’ing. Paltrinieri è subentrato nel corso del 2012, come responsabile del procedimento, all’ing. Cleto Carlini, coinvolto nell’indagine avviata dalla Procura di Bologna per abuso d’ufficio e turbativa d’asta in relazione alla gara di concessione del People Mover. Alla fine del mese di novembre 2013 la Procura ha terminato le proprie indagini, anticamera del rinvio a giudizio nei confronti di otto personaggi pubblici tra politici, imprenditori e tecnici comunali (tra questi anche l’ex sindaco Flavio Delbono, l’ex assessore al Bilancio William Rossi, il presidente di Ccc Piero Collina e l’ex presidente di Atc Francesco Sutti).
La Giunta Merola ribadisce nel suo comunicato di ieri che l’adozione degli atti indicati è solo “propedeutica alla realizzazione dell’opera, che resta in ogni caso condizionata all’approvazione del nuovo piano economico-finanziario” presentato da Marconi Express; il Comune, con il supporto di due advisor legali e finanziari esterni, lo sta ancora valutando e conta di concludere al più presto l’istruttoria. L’approvazione del piano era prevista originariamente entro la fine del 2013, ma lo stato di incertezza originato dalla deliberazione n. 18 (in data 8 maggio 2013) da parte dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP) e la successiva dichiarazione di incompetenza da parte del Tar del Lazio (in data 27 novembre 2013) sui ricorsi presentati da Marconi Express, Ccc e Tper, hanno suggerito verosimilmente un rinvio della decisione, quantomeno in attesa del responso del Consiglio di Stato sull’appello proposto dalle tre società contro la sentenza del Tar.

Mentre la città di Bologna non riesce a tamponare i propri buchi di bilancio legati alla soppressione dell’Imu da parte del governo Letta-Alfano-Napolitano, e ogni giorno si hanno prove evidenti del profondissimo stato di disagio sociale ed economico provato dalla sua popolazione (con l’emergenza casa e l’emergenza lavoro a prevalere su tutte le altre), la Giunta Merola non trova di meglio da fare che perseverare, ai limiti dell’accanimento terapeutico, nei preparativi di un’opera del tutto inutile, fondata su un finto project financing e che ha già divorato più di 8 milioni di euro di denaro pubblico tra progettazione, spese legali, consulenze ed espropri.
Nel frattempo nulla di concreto avviene invece sul fronte del completamento delle fermate urbane del Sistema Ferroviario Metropolitano e dei conseguenti interventi necessari ad assicurare un’adeguata accessibilità alle stesse e alle relative connessioni ciclopedonali con la città (si tratta della realizzazione delle nuove quattro fermate di Prati di Caprara, Zanardi, Borgo Panigale Scala e San Vitale-Rimesse e dell’adeguamento di due fermate già esistenti in San Ruffillo e Fiera).
Da ultimo segnaliamo che anche il progetto di interramento della linea ferroviria Bologna-Portomaggiore nel tratto urbano tra via Paolo Fabbri e via Larga prosegue ad una sola “canna”, con la rinuncia definitiva al futuro raddoppio dei binari in quel tratto. Questo significa con certezza assoluta creare un collo di bottiglia permanente capace di compromettere la funzionalità di una linea ferroviaria strategica come la Vignola-Bologna-Portomaggiore.

La Giunta Merola, a metà del suo mandato, si dimostra ogni giorno sempre più lontana dalle vere priorità dei cittadini e sempre più vicina alla tutela degli interessi e dei privilegi dei potentati economici locali e nazionali.

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