La querelle infinita del People mover, il Consiglio di Stato: competente il Tar del Lazio

Oggi Corriere di Bologna e Repubblica informano che il Consiglio di Stato ha deciso di accogliere il ricorso presentato dall’avv. Angelo Piazza per conto di Marconi Express e Ccc. A fine novembre scorso il Tar del Lazio aveva rinviato al Tar dell’Emilia-Romagna per competenza il giudizio di merito sui precedenti ricorsi contro la delibera presa dall’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici che sanzionava pesantemente l’intera procedura seguita dal Comune di Bologna per la gara di concessione del People Mover. Ora siamo di nuovo pronti a presenziare presso il Tar del Lazio come parte interveniente, rappresentati dall’avv. Domenico Morace, per contribuire assieme all’Avvocatura dello Stato all’affermazione delle ragioni del rigetto per improcedibilità dei tre ricorsi proposti da Marconi Express, Ccc e Tper.

A seguire il testo dell’articolo di Eleonora Capelli pubblicato oggi da Repubblica – Bologna.

Filobus, Staveco, centro pedonale, ecco i progetti messi in cantiere

La città come un grande cantiere, dove si vedranno presto cambiamenti tangibili, grazie a 1,2 miliardi di investimenti pubblici e privati. Ecco i punti principali su cui il sindaco Virginio Merola punta per restituire alla città un volto «pulito, illuminato, ringiovanito».

CIVIS
La lunga vicenda del tram su gomma sembra finalmente giunta alle battute finali. «La prossima settimana si deciderà come sciogliere il nodo di un investimento da 4 o 5 milioni – ha detto Merola -. Si tratta di definire se questo investimento spetta al Comune o a Tper. Una volta comunicato al ministero chi metterà questi soldi, ci sarà l’avvio dei nuovi cantieri, per quella parte del percorso che resta  da ultimare, come ad esempio il tratto di via Rizzoli. Infine sarà la volta dei mezzi, con la consegna di quei 49 nuovi mezzi che dovranno sostituire i Civis».

PEOPLE MOVER
La monorotaia che dovrebbe collegare la stazione all’aeroporto Marconi («l’ammodernamento dell’aeroporto è al termine, sarà il nostro biglietto da visita» ha detto Merola) per il sindaco non è una partita archiviata. «Credo che riusciremo a farlo – dice il sindaco, nonostante l’autorità per la vigilanza sui contratti pubblici (che ha solo potere orientativo) abbia eccepito sul bando in project financing, con conseguente “frenata” degli investitori fondo Orizzonte e Ratp – ormai i punti sono i finanziamenti delle banche. Incontreremo i rappresentanti degli istituti bancari per motivarli e rassicurarli sul fatto che il Comune ha approvato l’opera. Non abbiamo tentennamenti su questa questione». Nel frattempo ennesimo pronunciamento dei tribunali: il Consiglio di Stato, cui aveva presentato ricorso Marconi Express, ha dichiarato «competente il Tar del Lazio» per il ricorso contro l’autorità per la vigilanza sui contratti pubblici.

EX CASERME E STAVECO
Nella partita delle ex aree militari, finalmente qualcosa si muove. Dopo che la Cassa Depositi e Prestiti ha comprato le caserme Sani, Masini e Mazzoni, un’operazione che vale per Palazzo d’Accursio 7,5 milioni di euro (cioè il 15% del valore totale della transazione), ora il Comune ha il primo “mattoncino” per lanciare l’operazione Staveco. «Quei 7,5 milioni potremmo utilizzarli per la spesa corrente – spiega Merola – ma stiamo facendo delle scelte. Abbiamo deciso di dimostrare insieme al rettore che questa città ha a cuore i giovani, per questo investiremo su un campus che sia un luogo dove accogliere i talenti più capaci, quello che questa città merita come capitale culturale». Il Comune consegnerà l’area della Staveco all’Università, dopo averla acquisita dal Demanio. Il prezzo di questa acquisizione è salato, in tempi di vacche magre, perché ci si arriverà «rinunciando a 25 milioni di euro che sono il 15% della valorizzazione di tutti i comparti». Quindi le tre caserme vendute alla Cassa depositi e prestiti più gli altri comparti sulla cui valorizzazione si sta lavorando. Anche in questo caso, siamo a una svolta: «Entro febbraio scioglieremo il nodo insieme al rettore, ci saranno 800 riunioni su questo ma le terremo riservate». Una volta ceduta l’area all’Ateneo, sarà l’Università che potrà valorizzarla, anche tenendo presente il meccanismo dei fondi immobiliari.

PEDONALIZZAZIONI
Dopo il successo dei T-Days («non mi pare ci siano elementi per metterli in discussione») ora c’è da mettere in pratica l’altra grande novità sulla viabilità del centro, la zona ad alta pedonalità all’interno della Cerchia del Mille. In questo caso però serve una variante al Pgtu (piano generale del traffico urbano) che deve essere approvata dal consiglio comunale. «Quest’anno faremo la variante al piano del traffico per completare la pedonalizzazione – ha promesso Merola – ci sarà una bella discussione in consiglio, per il traffico ci sono le stesse procedure che ci sono per l’urbanistica, quindi non ci dobbiamo inventare procedure di partecipazione, è una cosa che porteremo avanti». Per il miglioramento del centro storico quest’anno saranno realizzate anche 140 mini isole ecologiche interrate per togliere i cassonetti e per la raccolta differenziata si punta a raggiungere il 50% entro la fine del mandato.

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