Colombo: People Mover, è pronto il piano con una minore esposizione del Comune. Ora tocca a Marconi Express trovare i capitali

L’assessore Colombo ha ribadito oggi, in un’intervista rilasciata a Valerio Varesi di Repubblica – Bologna, che la Giunta è sul punto di approvare in via definitiva il piano economico-finanziario del People Mover modificato a luglio dello scorso anno dal concessionario Marconi Express. Dopodichè, prima di aprire i cantieri, andranno trovati nuovi soci, pubblici e privati, che si affianchino a Tper e a Ccc nel capitale sociale di Marconi Express. Dopo l’uscita di scena dei francesi di Ratp, si torna a parlare del fondo Orizzonte (di proprietà delle Camere di Commercio) e di Sab, la società di gestione dell’aeroporto Marconi. A quanto pare comunque non c’è grande ressa… Nella stessa intervista, riportata integralmente qui di seguito, Colombo “uccide” definitivamente le speranze di quanti credevano nel completamento e potenziamento del SFM anche per il cosiddetto quadrante nord della città, cioé quello che unisce Stazione, Tecnopolo, Fiera e Caab. Si ripiegherà invece su una nuova rete di filobus da affiancare ai Crealis, i sostituti dei Civis. Un’altra occasione storica sprecata dalla totale mancanza di lungimiranza della Giunta Merola!

La scossa elettrica di Colombo: “Così faremo correre i filobus”

L’assessore: in città una rete di 125 chilometri e nuovi mezzi

«Scossa elettrica» ai trasporti l’ha chiamata il sindaco Virginio Merola, rilanciando in chiave filoviaria la famosa «cura del ferro»
che propose il suo predecessore Walter Vitali. Il soggetto è sempre quello: il trasporto pubblico, oggetto del desiderio e strumento
per promuovere spostamenti su mezzi collettivi limitando quelli privati, l’auto in primo luogo. L’assessore alla Mobilità Andrea
Colombo fa il punto sui 236 milioni che Bologna deve incassare come contributo già assegnato per il metrò che non si farà. Soldi dirottati sul Sistema ferroviario metropolitano (Sfm) e sull’estensione delle filovie.
Assessore, di questi fondi si parla tanto ma sembra non si vedano mai. Dove sono finiti?
«Intanto non sono solo i 236 assegnati dal Cipe alla nostra città, ma complessivamente saranno 362 perché a essi si aggiungono i
contributi della Regione, del Comune e di Tper. A parte ciò, stiamo approntando un progetto complessivo, con relativi capitoli di spesa, che sarà pronto entro l’estate il quale verrà finanziato a stralci».
E quando partono gli stralci?
«Uno è appena stato deliberato e riguarda l’acquisto di sette treni “Stadler” a trazione elettrica di cinque carrozze ciascuno destinati al Sfm per una spesa di 45,5 milioni. I tempi saranno quelli di costruzione, ma sfruttando la scia di un appalto per 12 treni che la Regione ha già avviato, l’iter sarà più veloce».
E il resto del progetto quando arriverà?
«Il grosso sarà l’acquisto di 55 filobus nuovi che si aggiungeranno ai 49 Crealis sostituti del Civis facenti parte di un progetto diverso. Contestualmente all’acquisizione di questi mezzi, la rete filoviaria sarà estesa di 40 chilometri elettrificando interamente le linee 19, 20, 25 e 27 che si aggiungono alla 14. Complessivamente si arriverà a 125 chilometri di filovia in città. Il costo di tutto ciò è forse il cuore della spesa complessiva e ammonta a 134 milioni».
C’è un avanzamento anche per il Sistema ferroviario metropolitano, altra opera che da anni va a rilento?
«Una parte dei fondi andrà a completare le opere infrastrutturali. Saranno costruite le sei stazioni cittadine mancanti. Quattro da realizzare ex novo, vale a dire Prati di Caprara, Borgo Panigale scalo, Zanardi e San Vitale Rimesse, e due da completare: San Ruffillo e Fiera. Prati di Caprara e San Vitale Rimesse saranno stazioni porta, una sorta di ingresso in città rispettivamente da ovest e est. In questo caso la spesa ammonterà a 30 milioni».
A quel punto il Sfm sarà terminato?
«Il resto dei fondi verrà utilizzato per attrezzare le stazioni e renderle riconoscibili dando loro una ‘divisa’ identica per tutte le 87 fermate della provincia. Occorreranno percorsi di accesso, parcheggi per auto, moto e bici, biglietterie automatiche e i servizi
Web con le relative applicazioni».
A proposito di trasporto collettivo, avete già individuato come trasportare i visitatori del nascente “Fico”?
«Non partiamo con una scelta predeterminata. Vorremmo un sistema in grado di unire gli attrattori di traffico del quadrante nord, stazione, nuovo Comune, Tecnopolo, Fiera e Caab. Vedremo se su gomma o rotaia. Nel frattempo uniremo la stazione con “Fico” tramite bus elettrici dedicati con pochissime fermate e su percorsi lungo corsie riservate. Una replica dell’aerobus, ma ancora più veloce».
Il People mover a che punto è? In giunta pare di percepire un certo ottimismo anche se ieri il segretario Cisl Alessandro Alberani e Sel hanno chiesto di soprassedere…
«Tra poco licenzieremo il piano economico finanziario modificato con una minor esposizione del Comune, dopodiché la società
promotrice, la Marconi Express, cercherà di attrarre gli investimenti di enti privati e pubblici».
Si dà per certa l’entrata del fondo di investimento privato “Orizzonte” e della società di gestione dell’aeroporto Sab, ma intanto la parigina Ratp se n’è andata dall’Emilia e da Seta. È una perdita?
«Non credo. Tper accentuerà il suo ruolo centrale nei trasporti pubblici regionali».

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