Contro il Mose di casa nostra

Comunicato del Comitato No People Mover – 9 giugno 2014

In attesa della decisione del TAR del Lazio sulla bocciatura da parte della Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici del People Mover (con 8 persone a processo) c’è l’urgenza di portare avanti la lotta contro quest’opera inutile. Come dimostrano i casi Expo e Mose le dinamiche per la costruzioni delle grandi opere in Italia sono ben collaudate e altrettanto corrotte: e come poteva non essere presente nel Consorzio Venezia Nuova la CCC di Bologna, indagata negli ultimi giorni anche per il giro corruttivo che riguarda il policlinico di Modena? La sola grande opera strategica ed utile a Bologna è il Servizio Ferroviario Metropolitano. La città ha bisogno di garantire a tutti i cittadini e lavoratori il diritto alla mobilità sostenibile nei costi, nei tempi e nell’ambiente. Ha bisogno di un moderno Sistema ferroviario veloce e frequente ideato venti anni fa e completato da tutti i comuni della provincia ma continuamente boicottato dallo stesso partito che lo ha sponsorizzato e che governa grigiamente Bologna.
Serve attivare da subito le previste stazioni dei poli Ospedalieri Maggiore e Sant’Orsola che hanno milioni di utenti all’anno e rimettere nel progetto la stazione Aeroporto. Non è bastato la marcia indietro sul Metrò. Non è bastata la lezione del CIVIS dove ora invece che aspettare le decisioni sul rimborso del danno erariale di 90 milioni imputato agli amministratori, fra cui il Sindaco Merola, si è “rimborsato” il danno trasformando il Civis in Crealis e rimettendo mano al portafoglio per sistemare le strade dove dovrà passare generando ulteriori problemi alla città…strano sistema di rimborso. Ora la partita PeopleMover è in una fase giuridica tecnica, presso il TAR del Lazio dove noi siamo presenti in appoggio all’ Avvocatura dello stato che difende le ragioni della stroncatura del finto project financing messo in piedi dai fantasisti della politica locale, tra il furibondo tentativo di impedire la nostra presenza da parte di TPER, del colosso CCC e della società Marconi Express che dovrebbe gestire la monorotaia, perché è meglio che i cittadini non si interessino di queste cose …riservate alle lobby.
L’assessore Colombo proprio riguardo al fatto che una sola delle obiezioni, fra le tante, della Autorità di vigilanza è considerata superata ha dichiarato con allegra tracotanza che sono cadute tutte le osservazioni in merito e il progetto può partire. Con la stessa sicurezza allora noi oggi dichiariamo che il regalo che abbiamo confezionato è un bidone di purissimo Kakao Scheiße, fatto con la stessa cura e con lo stesso spirito con cui il popolo di Bologna combatté e vinse una guerra senza violenza contro i potenti e arroganti papalini, il profumato “stallatico”, ricordato da Dario Fo nel “Fabulazzo osceno” con cui fu inaugurata la nuova Arena del Sole. Ascolti i cittadini, apra un dibattito serio allargato a città e provincia sulla mobilità, prosegua nei progetti virtuosi di chi lo ha preceduto completando il SFM e…. conservi il regalo, domani avrà sicuramente lo stesso valore collezionistico di opere come quella di Piero Manzoni esposte a Milano.

Prepariamoci a fermare i cantieri del People Mover ed a riaprire quelli del SFM!

Difendiamo i beni comuni, il lavoro, i diritti.

No alle opere inutili, No al People Mover

Contro il Mose di casa nostra

 

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