Il Pd e Sel bocciano un ordine del giorno presentato da Massimo Bugani (M5S) per sciogliere gli accordi sul People Mover

Articolo di Luca Orsi pubblicato martedì 15 luglio 2014 da Il Resto del Carlino – Bologna.

«People mover, Comune parte civile in caso di processo»

La proposta di Forza Italia: «Per danni economici e d’immagine». Il Pd: «Chiarezza sullo stato del progetto»

Il Comune «si costituisca parte civile» se il procedimento penale a carico di otto tra ex amministratori, manager e tecnici comunali che si sono occupati del progetto del people mover «dovesse sfociare in un rinvio a giudizio». La richiesta — elaborata dagli esponenti di Forza Italia Fabio Garagnani, Galeazzo Bignami e Marco Lisei — è contenuta in un ordine del giorno che Lisei, consigliere comunale, depositerà a giorni. A seguito dell’inchiesta che riguarda l’iter progettuale della monorotaia sopraelevata che dovrebbe collegare stazione e aeroporto, la Procura ha chiesto di mandare a giudizio, fra gli altri, l’ex sindaco Flavio Delbono, l’ex assessore al bilancio Villiam Rossi, l’ex numero uno di Àtc, Francesco Sutti. «In caso di rinvio a giudizio — spiega Lisei — l’amministrazione comunale avrebbe tutto l’interesse a essere parte nel procedimento, avendo subito danni d’immagine ed economici». Secondo il consigliere comunale, costituirsi parte civile «sarebbe un atto dovuto, mi meraviglierei se il Comune decidesse di starne fuori». Francesco Critelli, capogruppo del Pd in Comune, propone intanto che «a settembre si faccia chiarezza alla luce del sole» sulla tormentata vicenda del people mover, «al netto di una delicatezza dovuta alla richiesta di mandare a processo» amministratori e imprenditori. Il Pd (insieme con Sel) boccia però un ordine del giorno presentato da Massimo Bugani (M5s) per sciogliere gli accordi sulla monorotaia. «Allo stato delle cose e con una inchiesta in corso aprire un confronto sullo scioglimento degli accordi mi pare un po’ affrettato», avverte Critelli. «Anche il Pd comincia a stancarsi», commenta Marco Piazza (M5s). «Quest’opera fa sempre più fatica a stare in piedi e si sta spegnendo tristemente». Peccato, insiste il grillino, «che non ci sia stato il coraggio di chiuderla con onore senza sprecare tanto tempo e soldi». Intanto, il comitato ‘No People mover’ torna all’attacco, promettendo di nuovo all’amministrazione di usare «ogni mezzo, compresi i nostri corpi», per bloccare i futuri cantieri per la monorotaia. Il Comune «si deve arrendere», afferma il Comitato, chiedendosi «quali formidabili e inconfessabili interessi impongano ancora oggi al Comune di insistere nel proseguire con la costruzione di quella opera illegittima, inutile, costosa e dannosa».

 

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