Il People mover respira: arrivano dieci milioni in più, pronto un pool di banche

Articolo di Enrico Miele pubblicato domenica 27 luglio 2014 da Repubblica – Bologna.

Il People mover respira: arrivano dieci milioni in più, pronto un pool di banche

Torna sui binari il People mover, dopo l’ultimatum del sindaco. Marconi Express ha firmato in extremis il contratto per la gestione della navetta che collegherà la stazione con l’aeroporto. Sul piano finanziario al lavoro Unicredit, Intesa, Unipol Banca

Dopo anni di tira e molla, arriva finalmente l’intesa tra Palazzo d’Accursio e Marconi Express sul People mover. Venerdì sera la società delle coop ha scritto al sindaco Virginio Merola per dare il suo ok al progetto esecutivo. Il piano certifica nero su bianco l’aumento dei costi dagli 89,5 milioni iniziali agli attuali 111 milioni. A differenza di quanto chiesto dai privati, però, le maggiori spese saranno divise a metà: oltre 11 milioni dovranno essere coperti dalla stessa Marconi Express. Il resto arriverà da Rfi (gruppo Fs), aumento dei biglietti (7,5 euro) e allungamento della concessione a 40 anni. In questo modo, la giunta comunale accontenta i cooperatori solo in parte, visto che la loro richiesta iniziale era di vedersi riconosciuto l’intero aumento. L’accordo finale arriva pochi giorni dopo l’ultimatum del primo cittadino, che aveva parlato di un People Mover ormai avviato «su un binario un po’ più morto». L’aut aut di Merola («se il piano non viene accettato è finita la discussione») ha sbloccato di colpo l’impasse, dando al progetto, dopo anni di tentativi, la sua veste definitiva. A dare una mano ci ha pensato poi il Tar del Lazio: i giudici amministrativi hanno stabilito che le critiche dell’Authority di vigilanza «non sono vincolanti». Per posare la prima pietra, però, manca ancora l’ok degli istituti di credito. Su questo, trovata l’intesa, si proverà ad accelerare. Al lavoro sul dossier finanziario del People mover ci sono al momento le due big Unicredit e Intesa Sanpaolo, affiancate da Unipol Banca (il cui primo azionista sono le coop “rosse”). La triade dovrà dare a breve una risposta sui finanziamenti per costruire l’opera. Nel frattempo, i vertici di Marconi Express sono anche alla caccia di nuovi partner industriali che entrino nel progetto della monorotaia stazione-aeroporto. A mancare, inoltre, è la firma della convenzione con le Ferrovie, che dovranno mettere a disposizione le aree intorno al binario 16 di piazza Medaglie d’Oro (dove verrà costruita la fermata della navetta). Ma l’intesa con Rfi ormai c’è già. Sul campo restano però le inchieste aperte: dalla Corte dei Conti, per danno erariale, a quella della procura di Bologna che ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex sindaco Flavio Delbono e altri sette, accusati di abuso d’ufficio e turbativa d’asta.

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