People mover, nuovo piano economico: cresce il biglietto, la concessione si allunga

Dal secondo anno di esercizio il ticket passerebbe a 8 euro. Rfi mette sul piatto altri 5,5 milioni
di Francesco Rosano

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/economia/2015/2-gennaio-2015/people-mover-nuovo-piano-economico-cresce-biglietto-concessione-si-allunga–230796075771.shtml

Palazzo d’Accursio crede ancora nel People mover. E prova a tirare fuori la navetta su monorotaia dalle secche in cui si era arenata, con l’obiettivo di vederla sfrecciare tra la stazione e l’aeroporto tra tre anni. Un rilancio che passa da una modifica al contratto con Marconi express che estende di altri cinque anni la concessione e permette dal 2019 un nuovo aumento di 55 centesimi sul prezzo del biglietto, portandolo così oltre gli 8 euro. Mentre da Rfi arriveranno 5,5 milioni di euro per garantire che i lavori del People mover si sposino senza intoppi con l’Alta velocità.

La delibera con cui si rimette in moto il cammino del People mover è stata approvata poco prima di Natale dalla giunta Merola e, secondo il Comune, rappresenta l’ultimo atto contrattuale che spettava a Palazzo d’Accursio nella complicata vicenda del collegamento stazione- aeroporto. Alla base del testo c’è la revisione del piano economico e finanziario dell’opera tracciata dal responsabile del procedimento e recepita da Marconi express. La società che realizzerà e gestirà la monorotaia stazione-aeroporto «a seguito delle mutate condizioni richieste per l’erogazione dei finanziamenti da parte degli istituti di credito — si legge nella delibera — ha dichiarato di mettere a disposizione per la realizzazione dell’opera mezzi e risorse propri in misura sostanzialmente superiore a quelli originariamente previsti ».

Ma il maggiore sforzo finanziario che Marconi express metterà in campo per rispettare le condizioni dettate dalle banche riceverà più di un aiutino. In primis da Rete ferroviaria italiana, che concederà un finanziamento di 5,5 milioni di euro per rendere compatibili al 100% i lavori del People mover con l’Alta velocità e «prevenire le conseguenti nuove interferenze con le attività ferroviarie». Per esempio migliorando l’inserimento del capolinea della monorotaia sul piano di superficie della stazione dell’Alta velocità, ma anche modificando la tempistica dei cantieri in modo da non interrompere il traffico su binari. A questo si aggiungeranno delle condizioni contrattuali più favorevoli previste, per l’appunto, dalle nuove modifiche al contratto di concessione.

A partire dalla sua durata, visto che a Marconi express verranno concessi 5 anni in più di gestione della monorotaia, portando la scadenza della quarantennale concessione alla futuristica data del 3 giugno 2049. Un altro aiutino arriverà sul fronte dei biglietti. Finora ci si era fermati a 7,50 euro, ma il nuovo piano economico e finanziario consente a Marconi express di incrementare di 55 centesimi euro la tariffa a partire dal secondo anno di esercizio dell’opera (il 2019), portando dunque il biglietto oltre la soglia (psicologica) degli 8 euro. Senza dimenticare che la società potrà contare sui ricavi garantiti dalla sfruttamento pubblicitario delle stazioni e sulla linea, oltre che da eventuali attività commerciali che verranno poste nelle fermate della monorotaia veloce. Vengono inoltre modificate le curve di traffico in base alle quali, a seconda del livello di passeggeri per anno, il Comune di Bologna sarà chiamato a sborsare di tasca sua un contributo a Marconi express. O a partecipare agli utili ottenendo un quarto dei ricavi eccedenti.

Il Comune garantirà di tasca propria i primi 17 anni di attività del People mover, 2018-2035 contro il periodo 2013-2031 inizialmente previsto, sborsando fino a un massimo di 1,4 milioni di euro all’anno. Prendiamo il 2018, anno in cui l’opera dovrebbe essere già attiva: se i passeggeri non saranno almeno 1,1 milioni il Comune dovrà risarcire Marconi express. Un contributo di gestione che andrà avanti, con una curva crescente di traffico, fino agli 1,4 milioni di passeggeri previsti nel 2035. Viceversa, se il traffico sulla monorotaia dovesse superare le previsioni più ottimistiche fatte finora, Palazzo d’Accursio avrà diritto al 25% dei ricavi eccedenti. Un sistema che in questo caso andrà avanti fino al 2049, anno in cui il Comune guadagnerà un quarto del valore di ogni biglietto staccato dopo i primi 1.400.300 passeggeri.

Le tempistiche dei cantieri sono quelle indicate qualche mese fa dalla presidente di Marconi Express Rita Finzi. Avvio dei cantieri nel 2015 (difficile che accada questo mese, come sperava Finzi), lavori per circa 36 mesi e monorotaia attiva nel 2018. Sempre se tutto andrà senza intoppi, al contrario di quanto è accaduto più o meno nell’ultimo decennio.

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