La Giunta regionale approva il bilancio preventivo 2015: confermato lo stanziamento di 17,5 milioni di euro in favore del People Mover

Regione. La giunta approva il bilancio: 82 milioni di euro di tagli a politica e burocrazia

di Giovanni Stinco

Bologna, 16 mar. – La giunta regionale ha approvato oggi il bilancio di previsione per il 2015. Una manovra da 12 miliardi euro, e a fare la parte del leone è come al solito la sanità, che da sola si vede riservare 8 miliardi. Nessuna nuova tassa, nessun taglio ai servizi, anzi arrivano 10 milioni in più per la cultura, 7 e mezzo per l’Expo, 32 in più per la difesa del suolo e abbastanza risorse – 28 milioni di euro circa – per garantire il posto di lavoro a tutti i dipendenti delle province emiliano romagnole, almeno per il 2015 e aspettando la messa a punto della riforma delle cosiddette aree vaste.

I tagli del governo sono arrivati – 61 milioni di euro circa per il 2015, molto meno degli ipotizzati 500 – ma sono stati coperti con 82 milioni di risparmi soprattutto sui costi della politica e della burocrazia, segno che spazio per tagliare rispetto agli scorsi c’era ancora. “Abbiamo dimostrato che si poteva fare”, commenta il presidente della Regione Stefano Bonaccini.

Il bilancio in dettaglio
Una delle priorità del bilancio è stata data alla copertura del cofinanziamento regionale dei fondi strutturali europei (Fse, Fesr, Feasr) 2014-2020. L’importo per la Regione è di circa 393 milioni per 7 anni e consentirà, secondo le stime dei tecnici di viale Aldo Moro,  di “produrre” risorse per 2,5 miliardi di euro complessivi. A sostegno della legge che verrà approvata sul riordino istituzionale e sulle aree vaste il bilancio di previsione assicura una quota aggiuntiva di 28 milioni per garantire in maniera transitoria e comunque per tutto il 2015 il personale delle Province. Queste risorse si aggiungono agli oltre ai 31 milioni ordinariamente previsti per coprire le spese delle funzioni delegate dalla Regione alle Province.

Cultura e sport
La Regione prevede risorse proprie per le politiche culturali (28,4 milioni di euro complessivi, con un incremento di oltre 10 milioni rispetto al 2014); 1,2 milioni vanno alle politiche sportive, 2 milioni sono per gli impianti sportivi. In preparazione una legge regionale sulla musica.

Sviluppo economico, formazione e lavoro
Per le politiche di sviluppo economico sono previste più risorse rispetto al 2014, complessivamente 38 milioni di euro, in particolare per il cofinanziamento dei fondi europei, le leggi d’incentivazione regionale e l’Expo. Per quanto riguarda la formazione e il lavoro sono previste risorse regionali pari a 17 milioni di euro (connesse ai cofinanziamenti del Fondo sociale europeo), e oltre 41 milioni di euro per interventi di natura pubblica a sostegno delle fasce più deboli del mercato del lavoro.

Le politiche di welfare
Al Fondo per la non autosufficienza regionale vanno 120 milioni; a integrazione al Fondo sanitario nazionale, 46 milioni; al Fondo speciale per il sociale, 20 milioni; al Fondo regionale degli affitti, 2,2 milioni; al Fondo per l’eliminazione delle barriere architettoniche 1 milione. Per quanto riguarda il diritto allo studio, 20 milioni di risorse regionali vengono assegnate alle borse di studio universitarie, 4 milioni alle borse di studio scuole medie superiori e 3 milioni ad attività per la formazione scolastica.

Turismo
L’obiettivo al 2020 è che l’industria del turismo superi il 10% del Pil regionale, contro l’8 attuale. Il bilancio conferma 28,3 milioni per Apt e Unioni di prodotto, programmi turismo, commercializzazione turistica, consorzi fido.

Agricoltura
Per le politiche dell’agricoltura è previsto il raddoppio delle risorse proprie correnti finalizzate al cofinanziamento dei fondi europei che aumentano, tra il 2014 e il 2015, da 15 milioni a 29 milioni di euro. Sostanzialmente confermate le risorse finanziarie per le altre attività (9 milioni).

Ambiente, difesa del suolo, protezione civile
Per le politiche dell’ambiente e la difesa del suolo si confermano risorse regionali correnti per quasi 24 milioni di euro con particolare riguardo alle dotazioni della protezione civile (1,2 milioni di euro in più rispetto al 2014) e ai contributi per la valorizzazione dei parchi e delle riserve naturali (4 milioni di euro). Le spese dinvestimento dell’esercizio 2015 per far fronte alle criticità del dissesto idrogeologico e alla protezione civile ammontano a 42 milioni di euro, di cui 10 già stanziati nel 2014. Tra le destinazioni, il consolidamento delle frane (2,5 milioni), la messa in sicurezza di sponde e argini dei fiumi (5 milioni), la difesa della costa da erosione e mareggiate (2,5 milioni), interventi urgenti (7 milioni). Quindici milioni vanno alla protezione civile (contributi ai Comuni e potenziamento sistema regionale).

Trasporti e infrastrutture
Nessun taglio al Tpl (trasporto pubblico locale): confermate le risorse proprie regionali (oltre 36 milioni) a cui si aggiungono 363 milioni di euro, che è la quota destinata all’Emilia-Romagna per il 2015 dal Fondo nazionale per il trasporto pubblico. Le spese d’investimento aggiuntive destinate ai trasporti e alle infrastrutture ammontano a 40 milioni, e riguardano sistemi informativi e telematica (2,3 milioni), riqualificazione urbana (5 milioni), viabilità (10 milioni), manutenzione e sistema di sicurezza della rete ferroviaria (5 milioni), e il People mover (17,5 milioni).

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