Bonaccini rianima il People mover con 20 milioni di euro

Articolo di Enrico Agnessi pubblicato venerdì 20 marzo 2015 da Il Resto del Carlino – Bologna.

Bonaccini rianima il People mover con 20 milioni

La Giunta di viale Aldo Moro ha confermato i fondi nel preventivo 2015

La Regione rianima il People mover e, per bocca del presidente Stefano Bonaccini, chiede di accelerare i tempi sul collegamento via monorotaia tra stazione e aeroporto. «Non è possibile metterci solo due ore per arrivare da Roma a Bologna, 37 minuti da Firenze, e poi rimanere bloccati nel traffico per raggiungere il Marconi», sbotta Bonaccini durante un incontro organizzato a Imola dagli imprenditori locali e dedicato al futuro della Città metropolitana. Dunque, se il nuovo ente deciderà di andare avanti con il progetto, «i soldi ci sono», ricorda il presidente della Regione, che ne fa una «questione di competitività» per tutta l’Emilia- Romagna. Dimostrazione lampante di quanto viale Aldo Moro creda al People mover, ecco lo stanziamento da quasi 20 milioni dedicato alla monorotaia e confermato nel bilancio preventivo 2015 da poco approvato dalla Giunta. Ma quella che ha visto protagonista la Regione negli ultimi tempi è stata una vera e propria operazione salvataggio messa in atto nei confronti di un’infrastruttura sulla quale pendono ancora tanti interrogativi e un processo che comincia il 9 aprile. Per aprire la strada giusta, viale Aldo Moro ha messo sul tavolo circa 27 milioni di euro, otto dei quali già usati dal Comune. Il resto sarebbe dovuto arrivare dai fondi europei: una cifra prima accantonata e poi liberata in tutta fretta per impedimenti tecnici. Per poter accedere alle risorse di Bruxelles, infatti, a questo punto il cantiere doveva già essere aperto. E in meno di due anni, vale a dire entro la fine del 2017, l’opera bisognava completarla. Impossibile. Da qui il rapido dietrofront, con il People mover che per un po’ è rimasto in arresto cardiaco. Alla Regione, il compito di farlo rinvenire con un finanziamento ad hoc che porta con sé almeno un paio di conseguenze: viale Aldo Moro alla monorotaia ci crede eccome e adesso incalza Comune, Città metropolitana e soprattutto Marconi Express, la società concessionaria composta da CCC (75%) e Tper (25%), per ottenerne la realizzazione. Bisogna però vedere anche come la pensano le banche, che devono finanziare l’opera ferma sulla carta da tempo. Tra i tanti problemi che l’hanno caratterizzata in questi anni, anche l’inchiesta della magistratura. Il mese prossimo si aprirà infatti il processo all’ex sindaco Flavio Delbono, all’ex assessore al Bilancio della sua Giunta, Villiam Rossi, al presidente del CCC, Piero Collina, all’ex presidente di Atc Francesco Sutti e a tre dirigenti comunali, Patrizia Bartolini, Francesca Bruni, e Cleto Carlini. I reati contestati sono, a vario titolo, abuso di ufficio e turbativa d’asta. Ma la vicenda giudiziaria viaggia su un binario parallelo. Se le cose dal punto di vista tecnico-finanziario dovessero andare per il verso giusto, l’avvio dei cantieri potrebbe essere una questione di mesi. Una volta completato, il People mover collegherebbe la stazione e l’aeroporto con una fermata intermedia al Lazzaretto in poco più di sette minuti e senza problemi di traffico. Facendo contento anche Bonaccini.

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