Il pressing di Bonaccini: «Il People mover va fatto»

Articolo di Francesco Rosano pubblicato giovedì 26 marzo 2015 dal Corriere di Bologna.

Il pressing di Bonaccini: «Il People mover va fatto»

Il governatore: «Scelta che garantisce competitività»

Il People mover va fatto: l’invito viene dal presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. La Regione la sua parte l’ha fatta, confermando i finanziamenti alla monorotaia, senza limiti di tempo, che dovrebbe collegare stazione e aeroporto di Bologna: 20 milioni di euro già deliberati. Ma serve ancora l’ultimo ok all’infrastruttura, il cui primo progetto risale ormai a dieci anni fa. Il governatore Bonaccini, però, a questo punto ci crede: l’opera «darebbe una competitività straordinaria a un luogo, Bologna, che si trova al centro dell’Emilia-Romagna». Quindi «abbiamo deciso che, tra le priorità, i fondi per finanziare l’opera fossero strategici già da questo primo bilancio. Adesso — questo l’auspicio del numero uno in Regione — mi auguro che si possa procedere. È una scelta che si attende da anni, che garantisce competitività a questo territorio e darebbe ulteriore valore aggiunto come velocità di spostamento delle persone, che andrebbe solo a beneficio di una terra come la nostra». Bonaccini, interpellato ieri da Nettuno tv a margine della seduta dell’Assemblea legislativa, ha quindi sottolineato come il collegamento tra l’aeroporto Marconi, «uno dei pochi casi in Italia di crescita di passeggeri in questi anni di crisi economica e paura per la sicurezza dei voli», con la stazione dell’alta velocità di Bologna «consentirebbe di trasportare in pochi minuti le persone che arrivano nell’uno e nell’altro hub». È di ieri la notizia, di cui il Corriere ha dato conto, che, dopo la mossa della Regione con lo stanziamento dei 20 milioni per l’infrastruttura, ora si aspetta soltanto il via libera delle banche per il resto del finanziamento: circa 90 milioni di euro. I tre istituti di credito coinvolti (Unipol, Unicredit e Banca Imi di Intesa-Sanpaolo) a breve riuniranno i loro comitato crediti per decidere se dare fiducia (oppure no) all’opera. Marconi Express, la società formata da Ccc e Tper, che vinse l’appalto nel lontano 2009 (allora c’era ancora l’Atc), ieri ha preferito non rilasciare dichiarazioni, visto il momento delicato dell’iter. Ma lo sblocco del progetto sembra finalmente vicino. Anche perché tutti gli attori istituzionali, dal Comune di Bologna alla Regione, si sono molto spesi in questi ultimi mesi perché finalmente si arrivasse a un punto fermo. L’ok definitivo alla monorotaia stazione-aeroporto arriverebbe, tra l’altro, in un momento particolarmente importante per il Marconi che si appresta a sbarcare a Piazza Affari. Sarebbe insomma un segnale importante per i futuri investitori nello scalo bolognese.

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