«People mover, è la volta buona. Entro aprile il sì delle banche»

Articolo pubblicato venerdì 3 aprile 2015 da Il Resto del Carlino – Bologna.

«People mover, è la volta buona. Entro aprile il sì delle banche»

La promessa di Merola. Enav concede (gratis) i terreni

Due buone notizie in un giorno solo. E non è poco, considerato il passato (e il presente) turbolento dell’opera così attesa. Si parla del People mover, la sospirata navetta su monorotaia che dovrebbe collegare l’aeroporto con la stazione ferroviaria. E, in un secondo momento (almeno nelle speranze) arrivare fino alle porte di Fico, il maxi parco tematico dell’eccellenza gastronomica alimentare che sorgerà al Caab.
«Siamo in dirittura d’arrivo e con il People mover avremo chiuso tutti gli arretrati trovati dall’amministrazione – annuncia il sindaco -, questo vuol dire altri 100 milioni di investimenti sulla città ma significa dare un forte sostegno all’aeroporto, che sta aumentando passeggeri, per renderlo più competitivo. Spero che sia la volta buona e definitiva – incrocia le dita Merola, conscio che di questa infrastruttura si parla da ormai troppi anni -. Abbiamo bisogno di questa struttura per la competitività del nostro aeroporto. Già le cifre sull’incremento dei passeggeri la dicono lunga sul potenziale del Marconi e sicuramente realizzare il People mover è un fattore importante». Resta, infatti, il nodo dei fondi necessari, ma Merola resta fiducioso: «Con le banche abbiamo fissato un incontro – spiega – lo teniamo riservato, ma c’è. Contiamo entro aprile di avere una risposta definitiva e positiva».
L’altro passo avanti arriva dalla decisione di Enac di concedere i terreni per la realizzazione della monorotaia. Enac, Sab e Comune di Bologna hanno infatti firmato una convenzione per la consegna all’amministrazione delle aree demaniali all’interno del sedime aeroportuale necessarie alla realizzazione e alla gestione del collegamento tra linea ferroviaria e aeroporto. Per la realizzazione del People mover, oggetto di un’apposita conferenza dei servizi a cui ha partecipato anche l’Enac, sono state individuate delle aree appartenenti al demanio aeronautico statale che il Comune ha chiesto in concessione. Enac, pertanto, considerato anche l’aumento del bacino aeroportuale, ha disposto con l’atto, la concessione a titolo gratuito delle aree demaniali sotto la propria competenza a favore del Comune di Bologna.
Una decisione che discende dalla presa d’atto della costante crescita dello scalo di Bologna (stando ai dati di traffico del 2014 è il settimo aeroporto nazionale con 6.533.533 passeggeri e con un aumento del 6,6% rispetto all’anno precedente) e «dell’interesse dell’opera a favore del potenziamento della mobilità pubblica e alla luce dell’esigenza di assicurare una sempre migliore accessibilità dei passeggeri da e verso l’aeroporto».
Ma resta qualcuno che rifiuta di farsi contagiare dall’ottimismo: «C’è qualcuno pronto a scommettere con me 8,50 euro, ovvero il costo del biglietto singolo di questo trabiccolo, che se saranno così folli da avviare i cantieri, fra qualche mese gli stessi cantieri saranno fermati dalle Procure?», si chiede Massimo Bugani, capogruppo M5s in comune, riferendosi al rinvio a giudizio di sette persone per abuso di ufficio e turbativa d’asta (a vario titolo). Tra loro anche l’ex sindaco Flavio Delbono e il presidente del Consorzio Cooperative Costruzioni, Piero Collina.

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