Il Comune rischia 18 milioni di penale se ferma il People mover

Articolo di Enrico Miele pubblicato il 13 novembre 2015 da la Repubblica – Bologna.

Il Comune rischia 18 milioni di penale se ferma il People mover
 
Infuocata riunione in commissione con Colombo. Il Movimento 5 Stelle minaccia anche l’azione civile. Il segretario comunale con migliaia di fogli. L’assessore: “Rispetto per i magistrati e per gli impegni contrattuali” 
Oltre 18 milioni di euro più altri costi difficili da quantificare. Se la giunta Merola stralciasse il contratto per il People mover, le penali da pagare sarebbero salatissime. I conti li fa l’assessore alla Mobilità, Andrea Colombo, intervenuto ieri in un’infuocata commissione, diventata una resa dei conti con Sel sull’opera già avviata. La riunione è finita in bagarre, con vendoliani e grillini pronti a «incatenarsi ai cantieri pur di fermare l’opera». Ma Palazzo d’Accursio tira dritto. Lo stop, spiega Colombo, sarebbe un salasso: dal rimborso «dei costi sostenuti dalla Marconi Express al momento della revoca ai risarcimenti per i mancati guadagni». Tirando le somme, «18 milioni più eventuali penali». Sul destino del People mover, però, pende un processo penale per turbativa d’asta e un altro della Corte dei conti. «Rispettiamo il lavoro dei magistrati – ribatte Colombo, incalzato dai consiglieri – e allo stesso tempo onoriamo gli impegni contrattuali». Resta, però, il nodo giudiziario. «Se la magistratura accertasse la turbativa di gara, il contratto sarebbe nullo» spiega subito dopo il segretario generale Luca Uguccioni, che si presenta a metà seduta con un dossier da migliaia di pagine. In quel caso «ci troveremmo con un’opera, magari anche realizzata, con un vizio a monte che va valutato. Si pongono una serie di problemi – ammette – che stiamo analizzando». Parole su cui l’opposizione, guidata dalla vendoliana Cathy La Torre, in rotta con la maggioranza, va su tutte le furie. «Sono sotto shock» attacca La Torre, che chiede lo stop dei cantieri fino alla fine del processo. «Uguccioni ha spiegato che, se viene accertata la turbativa d’asta, il contratto è nullo. Significa che perdiamo quei soldi, è più grave di quello che mi aspettassi». E se la giunta non farà chiarezza, alza la voce, «mi vado a incatenare ai cantieri». Anche i grillini sono pronti, spiega il loro consigliere Massimo Bugani, convinto che i protagonisti di questa vicenda «stiano aspettando la prescrizione. Per questo, faremo un’azione civile. Non si possono far andare avanti i cantieri con questi rischi. Le penali da 20 milioni sono solo un modo goffo per spaventarci».
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