People mover, nuova grana giudiziaria. La Finanza in Comune e Regione

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People mover, nuova grana giudiziaria. La Finanza in Comune e Regione

Le Fiamme gialle sono andate anche da Marconi Express. Nel mirino dei pm il via libera ai cantieri

Il People mover torna nel mirino della Procura. Questa volta sotto la lente dei pm c’è il recente via libera ai cantieri, dopo l’arrivo dei finanziamenti alla monorotaia su gomma che dovrebbe collegare aeroporto e stazione. Su delega dei pm Giuseppe Di Giorgio e Antonella Scandellari, i finanzieri del nucleo di Polizia tributaria si sono presentati nei tre luoghi chiave che hanno portato all’apertura a fine ottobre dei lavori del People mover. Le Fiamme gialle ieri mattina hanno bussato alle porte del Comune di Bologna, l’ente che ha curato il bando di gara, a quelle della Regione, che stanziato 27 milioni di euro, e della società Marconi Express, chiamata a costruire e gestire l’opera e composta dal Consorzio Cooperative Costruzioni (75%) e da Tper (25%).

LE CARTE – In mano i finanzieri avevano un ordine di esibizione, l’incarico di acquisire tutta la recente documentazione relativa all’apertura dei cantieri e al contratto con Marconi Express, un corposo faldone che contiene tutte le delibere con le quali sono stati stanziati i finanziamenti oltre all’istruttoria conclusiva (compresa la procedura di revisione del piano economico e finanziario) inviata da Palazzo d’Accursio a Marconi Express e protocollata dall’amministrazione comunale il 20 maggio scorso.

LA VICENDA – Sull’iter amministrativo che ha portato all’aggiudicazione della gara a Ccc è in corso un processo che vede imputati a vario titolo per i reati di abuso di ufficio e turbativa d’asta i vertici del Comune dell’epoca (l’ex sindaco Flavio Delbono, l’ex presidente di Atc Francesco Sutti, l’ex assessore al Bilancio Villiam Rossi, il dirigente del settore Lavori pubblici Patrizia Bartolini, il responsabile della Mobilità Cleto Carlini e la dirigente Francesca Bruni) e l’ex presidente del Consorzio Piero Collina. Per l’accusa il bando è stato «cucito» addosso al Consorzio. Due i profili sotto accusa. Il mancato inserimento nel bando di requisiti tecnici che il Ccc non poteva avere e l’aver permesso alla coop, dopo la vittoria della gara, di costituire una società di progetto con Atc, la Marconi Express. Un altro nodo poi è quello dei patti parasociali (nel frattempo modificati) sottoscritti nel 2010 da Ccc e Atc in base ai quali l’azienda di trasporto avrebbe acquisito il 75% di Marconi Express, assumendo così gran parte degli oneri e dei rischi d’impresa.

LA PARTENZA – Dopo il recente avvio dei lavori, si sono levate più voci contrarie, da Sel fino al comitato «No People mover», costituitosi parte civile nel processo e che, tramite il suo avvocato Domenico Morace, ha presentato in Procura un’istanza per chiedere il sequestro preventivo dei cantieri e dei finanziamenti proprio perché l’opera si basa su una gara che secondo i magistrati è irregolare, quindi ancora sub iudice, e col rischio di poter essere annullata.

I CONTROLLI – A quanto pare non ci sarebbe una nuova inchiesta aperta sul People mover. Gli accertamenti della Procura sarebbero infatti legati al fascicolo madre del 2012 da cui dipende l’attuale processo. La sofferta storia di questa infrastruttura nasce nel 2007, quando Regione, Comune e Provincia sottoscrissero il primo accordo di programma avente ad oggetto proprio la realizzazione dell’opera. Due anni dopo la gara d’appalto individua nel Ccc il soggetto aggiudicataria per la gestione e realizzazione della monorotaia. Subito dopo viene istituita la società di scopo Marconi Express. Nel 2012 i magistrati decidono di aprire un’inchiesta dopo l’esposto dell’ex candidato civico Daniele Corticelli. Da quel momento fino a dieci giorni fa, il People mover ha rischiato davvero di non vedere mai la luce. Poi la svolta con l’annuncio di Merola e della numero uno di Marconi Express Rita Finzi e, contestualmente, con l’avvio dei lavori. Adesso la magistratura vuole vederci chiaro, tanto da chiedere a Comune, Regione e Marconi Express tutti i documenti inerenti al via libera dei cantieri. Una nuova tegola sul tormentato percorso della monorotaia su gomma che potrebbe portare a nuovi sviluppi.

Beppe Persichella, Gianluca Rotondi

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