People mover, partono i cantieri. I primi passeggeri nel 2019

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2015/31-ottobre-2015/people-mover-partono-cantieri-primi-passeggeri-2019-2302124281171.shtml

People mover, partono i cantieri. I primi passeggeri nel 2019

I lavori saranno completati entro l’ ottobre 2018.
Poi cinque mesi di prova: si apre al pubblico nel 2019

BOLOGNA – L’attesa è finita. Partono i lavori per la realizzazione del People mover, la monorotaia veloce che collegherà aeroporto e stazione di Bologna. Le attività propedeutiche sono già state avviate e riguardano l’acquisizione delle aree, la picchettatura e la bonifica degli ordigni bellici. Il cantiere apre al Marconi e contemporaneamente in altri sei punti fino all’area Lazzaretto. Ieri infatti Marconi express, la società che realizzerà e gestirà l’opera, ha preso in consegna le aree e quindi, di fatto, il cantiere è partito. I lavori saranno completati in 36 mesi, entro ottobre 2018. Seguiranno quattro o cinque mesi di pre-esercizio, prima di aprire al pubblico nel 2019.

L’ALLUNGAMENTO – Partiti i cantieri il Comune di Bologna è già al lavoro per studiare come allungarlo fino alla Fiera e al Caab, in vista della realizzazione del progetto Fico. «Stiamo preparando un piano di fattibilità per altri collegamenti», conferma il sindaco Virginio Merola. «Si tratta di arrivare al Caab attraversando la Fiera e il Tecnopolo», sottolinea Merola, quindi bisognerà analizzare i flussi dei passeggeri. L’idea piace a Marconi Express, la societa’ che ha l’incarico di realizzare e gestire il People Mover tra stazione e aeroporto. Un allungamento, secondo la presidente Rita Finzi, sarebbe fattibile. «Sì, io credo che si possa fare- commenta Finzi- ma non riguarda la nostra società, perché noi ci occupiamo della prima tratta. Questo è il contratto in concessione e il suo equilibrio lo trova con questi passeggeri che arrivano dall’aeroporto alla stazione». In ogni caso, conferma Finzi, allungare il People Mover fino al Caab «penso che sia possibile e penso anche sia un sistema corretto, veloce e disancorato dal traffico, come in tante altre citta’ sono serviti luoghi cosi’ particolari dove devono arrivare tante persone».

LE PROTESTE – I no People mover non si rassegnano. Nel giorno del via libera, gli anti monorotaia inaugurano simbolicamente il collegamento (incompleto) della stazione Aeroporto dell’Sfm a Borgo Panigale, che secondo il comitato può sostituire la discussa opera, e promettono battaglia: «Siamo pronti a bloccare i cantieri», assicura Andrea Tesini del comitato che da anni si batte contro la soprelevata. Accanto a loro c’è un fronte politico, l’asse Sel-Movimento cinque stelle- Coalizione civica, che ieri è di nuovo salito sulle barricate e guarda con attenzione al processo in corso sul controverso iter amministrativo dell’opera. La capogruppo vendoliana a Palazzo D’Accursio, Cathy La Torre, ha invitato il sindaco Merola a non cantar vittoria: «Sulla monorotaia pende una ipotesi di turbativa d’asta che, se venisse accertata, renderebbe annullabile il contratto», ha scritto su Facebook La Torre dando corpo alle speranze degli anti People mover. Per conto del comitato, l’avvocato Domenico Morace ha inoltre chiesto ai pm Giuseppe Di Giorgio e Antonella Scandellari di sollecitare il Tribunale a disporre il sequestro di cantieri e finanziamenti regionali. Il capogruppo pentastellato in Comune Massimo Bugani parla di un «giorno di lutto per tutti i bolognesi di buon senso». «Fermare questa follia da oggi sarà ancora più difficile — dice il grillino —. Se a governare Bologna dal prossimo anno ci sarà il M5S, si troverà anche questo scempio in eredità. 120 milioni di euro per una monorotaia di 5km, con sopra un trabiccolo da 35 posti simile al brucomela e con 8 persone a processo per abuso d’ufficio e turbativa d’asta. Mandiamo a casa questi».

L’INCHIESTA – I finanziatori del progetto sono certi che qualunque sia l’esito del processo non ci saranno ricadute sul contratto e quindi sull’opera. Hanno studiato le carte dell’inchiesta e chiesto pareri legali. Insomma, si sentono al riparo da sorprese. A processo per i reati a vario titolo di turbativa d’asta e abuso d’ufficio ci sono l’ex sindaco Flavio Delbono, il suo assessore al bilancio Villiam Rossi, l’ex numero uno di Atc (oggi Tper) Francesco Sutti, funzionari del Comune Patrizia Bartolini, Cleto Carlini e Francesca Bruni. Imputato anche Piero Collina, ex numero uno del Ccc che si aggiudicò la gara. I pm ipotizzano che il bando sia stato «cucito» addosso al Consorzio. Due i profili sotto accusa. Il mancato inserimento nel bando di requisiti tecnici che il Ccc non poteva avere e l’aver permesso alla coop, dopo la vittoria della gara, di costituire una società di progetto con Atc, la Marconi Express.

Annunci

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

  1. Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: