Il People mover corre, l’opera fatta per il 25%. Il via nel marzo 2019

Articolo di Valerio Varesi pubblicato giovedì 28 luglio 2016 da la Repubblica – Bologna.

Il People mover corre, l’opera fatta per il 25%. Il via nel marzo 2019

Per superare la tangenziale sarà costruito un ponte progettato da Iosa Ghini. Potranno circolare fino a tre vagoni, con una capienza di 560 passeggeri ogni ora

Il People mover, la monorotaia che collegherà la stazione con l’aeroporto in nove minuti, procede in carrozza. Fatta eccezione per il chilometro e mezzo di linea in seno alle aree Rfi, che a breve saranno consegnate, i lavori fervono con cento operai all’opera e il 25% già completato. Su 125 pilastri che dovranno sorreggere la sopraelevata a un’altezza media variabile tra i 5 e i 6 metri, 45 sono già in piedi e 50 stanno per essere realizzati. Entro agosto l’80% sarà eretto, mentre già è in fase avanzata la piattaforma di arrivo al Marconi all’altezza del piano superiore dedicato alle partenze. In fase di allestimento anche il manufatto di 30 metri per 10 e alto 7 che sarà spinto sotto la ferrovia Bologna- Padova (pronto a settembre) e le pile che sorreggeranno il ponte di 95 metri in acciaio (disegnato da Massimo Iosa Ghini, varato a ottobre) destinato a scavalcare l’asse autostrada-tangenziale prevedendo anche il suo potenziamento col progetto del Passante di mezzo. Il cantiere da via Agucchi all’area dell’ex cava Bertalia fino all’areoporto è stato presentato ieri da Rita Finzi, presidente di Marconi Express, società operativa partecipata al 25% da Tper e al 75% dal consorzio cooperativo Integra, e dall’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini.

La promessa è di concludere i lavori nell’ottobre del 2018 e iniziare a trasportare passeggeri (560 all’ora per direzione) nel marzo del 2019. Il costo del biglietto sarà di 7,5 euro che diventeranno 8 dal terzo anno di esercizio. Rimarrà al prezzo di 1,50 euro quello relativo alla tratta stazione-Lazzaretto. La linea sarà a un solo binario con interscambio proprio al Lazzaretto, dove le due carrozze si affiancheranno avvicendandosi. Una terza carrozza potrà essere aggiunta nei momenti di punta e viaggerà in fila a distanza di 50 metri dall’altra. Come detto, all’aeroporto il People mover arriverà al piano partenze, mentre in stazione, lato via Carracci, si scenderà al piano dei binari di superficie all’altezza del 15esimo. La frequenza sarà di 4 minuti nei momenti di punta. Il costo complessivo è di 129 milioni, in parte coperti dal finanziamento pubblico (30 milioni tra Regione e aeroporto) e dai soci di “Integra” (35 milioni). Il resto è prestito bancario che dovrà essere remunerato dalla gestione con rate semestrali. La linea ha già la predisposizione per un raddoppio nei punti cruciali come il ponte sull’autostrada e l’attestamento al Marconi. Dal 2049, a fine concessione, potranno viaggiare quattro carrozze e se la linea sarà raddoppiata, anche otto.

Tira un sospiro di sollievo Finzi, rimirando i piloni. «Due anni fa c’è stato un momento in cui temevo che l’opera saltasse a causa della crisi nel settore dei crediti» confessa. L’assessore Donini, invece, sottolinea l’importanza del People mover per rendere competitivo uno scalo «che potrà attirare passeggeri anche da Toscana, Lombardia e Marche».

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