Priolo: “People mover problematico. Non basta per crescita mobilità bolognese”

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Priolo: “People mover problematico. Non basta per crescita mobilità bolognese”

La frenata dell’assessore al Traffico: “Non si torna indietro, ma bisogna studiare come collegare anche altri punti della città”. Le coop: “Parole che lasciano spiazzati”
di Enrico Miele

“Con un cantiere avviato non si torna indietro”, ma Irene Priolo non esita a definire “problematico” il progetto del People mover: per l’assessore al Traffico di Bologna quell’opera non sarà sufficiente e nei prossimi anni la città dovrà dotarsi di altri mezzi per risolvere i problemi della mobilità. “Ormai è un’opera che deve andare avanti ed essere completata”, anzi “speriamo che si concluda il prima possibile” ha sottolineato questa mattina Priolo rispondendo alle domande degli ascoltatori di Radio Città del Capo. Ma le coop, primi sponsor dell’opera, non ci stanno: “Sono parole che lasciano un po’ spiazzati ma restano un caso isolato” dice Vincenzo Onorato, presidente del Consorzio cooperativo Integra, che controlla il 75% della società Marconi Express (il resto è di Tper).

“Se io l’avrei fatto? E’ un progetto molto importante dal punto di vista dell’immagine della città – glissa il sindaco-assessore – è un mezzo che collegherà rapidamente stazione e aeroporto, ma non penso sia l’unico mezzo sul quale la città deve puntare”. Quello che garantirà la monorotaia, sottolinea poi Priolo, è “un servizio che probabilmente rispetto ai piani di crescita della mobilità non sarà sufficiente“. Importante è anche “la sostenibilità economica dell’intervento. Credo che da parte delle istituzioni ci sarà sempre un’attenzione molto alta, ma è un progetto in project financing che non ricadrà direttamente sulle spese e le competenze del Comune di Bologna ma della società che lo dovrà gestire”, cioè Marconi Express, “che dovrà essere brava nel proprio piano industriale a rispettare gli obiettivi che si dà”.

Vincenzo Onorato, che da un anno ha raccolto l’eredità dell’ex presidente Piero Collina, rivendica l’impegno dei costruttori “a marchio coop” nel portare avanti un’infrastruttura che in passato è stata più volte in bilico: “I lavori stanno procedendo a ritmo serrato, non è certo frequente in Italia per opere così importanti. Noi ci siamo fatti carico, in modo responsabile, non solo di realizzarla ma anche di sopportarne i costi. Siamo fiduciosi perché è questa la direzione è giusta”.

Onorato ricorda come il progetto di collegamento tra la stazione e l’aeroporto sia “di interesse pubblico”. E se Palazzo d’Accursio vorrà proporre altre soluzioni per gli attuali problemi di traffico, “ben venga ma l’importante – avverte – è che non vadano a interferire con questa opera”. Certo, ammette anche lui, il People Mover negli anni scorsi “ha avuto una gestazione complicata, ma noi ci siamo impegnati in maniera seria per portarlo avanti. Più che “problematico”, il People Mover è complesso e ambizioso”. Quanto al sostegno del Comune di Bologna e degli altri enti locali, conclude, “da parte loro ho riscontrato grande serenità, perché ci danno atto che stiamo rispettando il cronoprogramma dei cantieri”.

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