Qualcosa si Mover. Cantieri aperti anche al Lazzaretto

Articolo di Andrea Zanchi pubblicato martedì 29 marzo 2016 da Il Resto del Carlino – Bologna.

Qualcosa si Mover. Cantieri aperti anche al Lazzaretto

L’opera è da tempo nel mirino dei pm, l’ultima indagine è stata aperta solo nello scorso inverno tanto che il sindaco Merola chiese tempi rapidi alla giustizia

Con un po’ di ritardo, forse, ma anche il Lazzaretto è stato conquistato. I cantieri del People Mover, infatti, sono sbarcati nel corso dell’ultima settimana nella periferia Nord Ovest che da anni ospita aule e laboratori della scuola di Ingegneria dell’Alma Mater, tanto che la segnaletica orizzontale di via Terracini e della rotonda Guidi è stata ridipinta di giallo, sono apparsi i cartelli di inizio e fine cantiere e la stessa rotonda è stata circondata dalle recinzioni arancioni. Quella del Lazzaretto è l’unica fermata intermedia della navetta che dovrà collegare stazione e aeroporto, i cui lavori di costruzione sono partiti lo scorso ottobre per terminare, secondo le stime iniziali, nell’ottobre del 2018.
Per ora al Lazzaretto si è vista in azione solo qualche macchina escavatrice per preparare il terreno che dovrà ospitare i piloni e il tracciato della monorotaia. Secondo il cronoprogramma iniziale l’inizio dei lavori in quell’area era previsto per metà dicembre, ma evidentemente la prima fase dei cantieri (in totale sei: dall’Aeroporto fino al Lazzaretto) ha richiesto più tempo del dovuto. Inoltre, al Lazzaretto dovrà sorgere anche la sede dell’officina di manutenzione dei vagoni del People Mover, e, soprattutto, del comando operativo di tutta la navetta, che procederà sulla monorotaia in modo automatico, senza conducente. Non si tratta, dunque, di un’operazione semplice e di immediata esecuzione.
L’ultima fase dei lavori è quella che riguarderà la zona della stazione. Quando l’avvio dei cantieri fu presentato in Comune lo scorso ottobre – alla presenza del sindaco Merola, dell’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, e di Rita Finzi, numero uno di Marconi Express, la società di gestione del People Mover –, la previsione era quella di far entrare in funzione la navetta a metà marzo del 2019, ma nel rispetto o meno di questa scadenza un ruolo fondamentale lo giocheranno proprio i cantieri che dovranno sorgere nelle aree ferroviarie. Qui, per partire con le ruspe, è necessario che prima Rfi rimuova diverse interferenze presenti, attività che è stato stimato possa essere conclusa a settembre di quest’anno. Solo allora potranno partire i cantieri finali, quelli che permetteranno alla navetta veloce di entrare in zona stazione e lì scaricare (per poi ricaricare) i passeggeri sbarcati al ‘Marconi’ (o diretti verso lo scalo aeroportuale).
Il tracciato della monorotaia sarà lungo 5 km e poggerà su 125 piloni in calcestruzzo distanti dai 35 ai 40 metri al massimo l’uno dall’altro. Il costo complessivo dell’opera è di 115 milioni di euro e le due opere di grande rilievo che saranno costruite sono un ponte che scavalcherà l’autostrada appena fuori dall’aeroporto e il sottopasso della linea ferroviaria che porta a Padova. Il biglietto per l’intera tratta costerà 7,5 euro, mentre da uno dei due capolinea fino al Lazzaretto 1,5 euro.

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