Priolo e il People mover: non basta ma è un’opera che va terminata. Passante, i comitati: salute a rischio

Articolo di Pierpaolo Velonà pubblicato martedì 13 settembre dal Corriere di Bologna.

Priolo e il People mover: non basta ma è un’opera che va terminata. Passante, i comitati: salute a rischio

A fine agosto, all’indomani del suo ingresso in giunta, l’assessore comunale alla Mobilità Irene Priolo aveva definito il People mover un’opera «problematica, che non basta per la crescita della mobilità bolognese». Il sindaco Virginio Merola, ospite domenica della Festa dell’Unità, ha liquidato come «balle» della stampa lo scarso feeling tra l’assessore e la monorotaia stazione-aeroporto.

Ieri però l’assessore, pur spiegando che non sono previsti passi indietro, ha confermato un giudizio non esattamente entusiastico sulla monorotaia. «Il cantiere è già avviato e spero si concluda il più in fretta possibile. Ribadisco però che Bologna non può pensare di risolvere i suoi problemi di mobilità unicamente col People mover». Che l’assessore definisce «uno strumento importante, che caratterizzerà la città dal punto di vista dell’immagine», pur precisando che «noi oggi abbiamo bisogno di guardare anche ad altre attività e ad altri progetti: non c’e’ solo il People mover».

Priolo stoppa inoltre la proposta del presidente dell’aeroporto Enrico Postacchini che vorrebbe prolungare il People mover fino al Caab (dove sorgerà il parco del cibo Fico). «Stiamo studiando la possibilità di introdurre il tram a Bologna — spiega Priolo — si tratta di capire come questo progetto si possa conciliare con la domanda che c’è in città verso i suoi poli attrattivi principali». In serata l’ennesimo match con i comitati contrari al Passante di mezzo, l’allargamento in sede di autostrada e tangenziale, stavolta al centro sociale Croce Coperta di via Papini. «Il problema è la salute dei cittadini», è intervenuto dalla platea il dottor Antonio Faggioli, contrario all’opera, che ha citato i risultati di una ricerca sulle cause di morte per tumori pubblicata nei mesi scorsi sul Corriere di Bologna. Faggioli ricorda la maggiore incidenza di malattie cardiocircolatorie registrata in cittadini residenti in Bolognina, Borgo Panigale e Santa Viola, quella di tumori alle Lame, San Donato e San Vitale, tutte zone interessate dal progetto del passante. «Qui ci dovrebbe essere l’assessore alla Sanità».

«L’obbiettivo è migliorare il progetto del Passante, ben vengano le critiche e la partecipazione, che finora è stata molto ricca e civile», aveva detto qualche ora prima l’assessore Priolo a margine della presentazione della prossima settimana europea della mobilità sostenibile, che si terrà a Bologna dal 16 al 22 settembre e avrà il suo epicentro al Mobility village di piazza Maggiore (sabato 17 e domenica 18 settembre).

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