Rita Finzi – Ecco perchè il People mover non farà la fine del Civis

Lettera pubblicata dal Corriere di Bologna mercoledì 7 settembre 2016.

Ecco perchè il People mover non farà la fine del Civis

Caro Direttore, leggere la rubrica di Luca Bottura sul suo giornale è sempre uno spasso, anche quando parla di noi e del nostro lavoro. Vogliamo però tranquillizzare il comico e i suoi lettori a proposito di alcune informazioni che non descrivono correttamente il People mover. Innanzi tutto il People mover non correrà accanto alla tangenziale, piuttosto «scavalcherà» la tangenziale (e l’autostrada) attraverso un bellissimo ponte che è stato progettato già in previsione del possibile allargamento della sottostante sede autostradale. Nessun pilone da buttare giù, promesso! Con il People mover i 60 compagni di viaggio di Alberto Cottica avrebbero potuto raggiungere la stazione dall’aeroporto con una sola corsa del mezzo. Calcolando un’attesa media di 3,5 minuti e una durata di viaggio di 7,5 minuti, in 11 minuti sarebbero stati trasportati tutti quanti in stazione, mentre in mezzora il mezzo può trasportare fino a 280 passeggeri per direzione, 560 ogni ora. E se ci sarà una domanda di servizio maggiore, potrà essere introdotto un veicolo aggiuntivo. Andiamo al costo del biglietto. Come ha notato Bottura su Facebook, il tipo di servizio di trasporto offerto dal People mover, rispetto al servizio dei taxi sarà completamente diverso: poca attesa e collegamento rapido con la stazione centrale utilizzando un mezzo elettrico e silenzioso che, sulla sua rotaia, non incontra semafori e ingorghi. Ognuno è libero di decidere dove sta la convenienza, il dato di fatto è però che oggi la linea dei bus Aerobus è un riferimento per migliaia di passeggeri che devono raggiungere o tornare dall’aeroporto, costa 6 euro e, tra attesa e viaggio, impiega circa 35 minuti. Con il People mover, con 7,5 euro (che diventeranno 8 dopo due anni), tra attesa e viaggio si impiegheranno 10-15 minuti al massimo. A noi sembra oggettivamente conveniente e utile per chi deve andare all’aeroporto dalla stazione, o viceversa. Sui tempi dell’avvio del servizio invece un ritocco purtroppo peggiorativo rispetto a quanto scritto da Bottura: l’esercizio commerciale, ossia il momento in cui si potrà comprare il biglietto e salire sul People mover, è previsto nel marzo 2019, dopo che — realizzata l’opera e preparati i mezzi — saranno state svolte tutte le prove necessarie a ottenere il via libera delle autorità. Quindi ci vorranno non 2 anni, ma 2 anni e mezzo. In compenso, per quanto ci riguarda, nessuna incertezza all’orizzonte: stiamo procedendo spediti rispettando il programma dei lavori. Infine un’altra buona notizia: il People mover è un project financing, cioè un’opera che si ripaga con il biglietto, cioè la paga l’utente che l’utilizza. Non la pagano i bolognesi. I soldi pubblici impegnati dalla Regione provengono da fonte europea. Indubbiamente non è per nulla semplice lavorare a un’opera in project financing, ma è un modo intelligente per creare infrastrutture utili senza pesare sulla collettività. Con il Civis non c’entriamo proprio.

Rita Finzi

Presidente Marconi Express Spa

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