People mover, il rincaro arriva prima dell’opera

Articolo di Andrea Rinaldi pubblicato lunedì 19 settembre 2016 dal Corriere di Bologna.

People mover, il rincaro arriva prima dell’opera

«Siamo messi così e ci sono a malapena i piloni». Il popolo della rete esagera sempre, ma questa volta l’italico sfottò è più che giustificato. Il bersaglio è il People mover di Bologna, la monorotaia che da marzo 2019 collegherà la stazione ferroviaria all’aeroporto Marconi. Perché? Semplice, il biglietto per salirci sopra è già rincarato. Caso più unico che raro di tariffa che sale prima ancora che l’opera entri in funzione. Eppure le ragioni sono molto concrete, stando a chi ha commissionato l’infrastruttura: il People Mover ha accumulato per diversi problemi sette anni di ritardo. Dunque il prezzo del biglietto che si pagherà dalla prima corsa in poi sarà più alto dei 7,5 euro e ne costerà infatti 8,5. Giusto il tempo di adeguarsi e fare due conti, perché dall’anno successivo alla sua inaugurazione, il ticket balzerà a 9 euro. Tutto calcolato. La costruzione del trenino che dovrebbe una volta per tutte snellire il trasporto dei viaggiatori e dare una spinta al turismo e facilitare i collegamenti con gli altri capoluoghi è avvenuta in in project financing. Il ritocco di 50 centesimi dopo solo un anno dalla messa in funzione era contemplato dal nuovo piano economico finanziario dell’infrastruttura che allungava di cinque anni la concessione da parte del Comune a Marconi Express per la gestione dell’opera e prevedeva appunto la possibilità di un adeguamento del biglietto. La cosa bella è che il People Mover soppianterà l’aerobus, la navetta che dalla stazione porta al Marconi per 6 euro. In altre città i turisti possono raggiungere gli scali aeroportuali scegliendo tra più mezzi e con un rapporto velocità/prezzo nettamente migliore. Qualche esempio? Milano: dalla stazione Centrale a Malpensa bastano 10 euro in bus per coprire 54 chilometri in 40 minuti di viaggio. E sempre sotto la Madonnina, se qualcuno teme gli ingorghi o non vuole camminare troppo, può optare per il treno. Raggiungere invece Orio al Serio, sempre da Milano, costa fino a 6 euro. A Edimburgo va ancora meglio: 4,50 sterline per andare dall’aeroporto a Waverley station, nel cuore della città scozzese. E a Parigi? Dallo scalo di Orly a Denfert-Rochereau, dove si trova anche una stazione della metro, bastano 8 euro. Trasporti puntuali e convenienti ovunque, pure fuori dai confini. Solo a Bologna sapremo già che non sarà economico. Speriamo almeno puntuale.

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