Articoli con tag M5S

L’andamento lento dei lavori. A gennaio la posa del ponte

Articolo di Simone Arminio pubblicato giovedì 8 dicembre 2016 da il Resto del Carlino – Bologna.

L’andamento lento dei lavori. A gennaio la posa del ponte

Annunciata per il 26 novembre, sarà dopo l’Epifania

Nessuna paura: i lavori del PeopleMover vanno avanti spediti. Anche se da due settimane, dalle parti della tangenziale, dove sono ben visibili i due piloni che sosterranno il ponte a campata unica del Marconi Express, non si vede lavorare un operaio. E anche se l’annuncio sulla chiusura di tangenziale e autostrada nella notte tra il 26 e il 27 novembre, proprio per permettere la posa della lunga trave tra i due piloni, è poi caduto nel silenzio più totale. La posa non è mai avvenuta, ma gli operai in realtà stanno lavorando, altrove: negli stabilimenti di Ccc, proprio per preparare alla perfezione la famosa trave ed essere pronti a calarla al millimetro nelle quattro ore di chiusura notturna del traffico che Autostrade concederà, con una penale che aumenterà per ogni minuto di ritardo. Si tratta di un mastodontico ponte a luce unica di oltre 90 metri, d’altronde: le misure, spiegano gli esperti, vanno prese bene. Tanto più che l’opera dovrà prevedere già da ora un ampliamento della strada sottostante, ovvero il Passante, il cui progetto subisce da tempo continui rimaneggiamenti. E a proposito di modifiche: il parere, di Marconi Express e del Comune, è che la valutazione di impatto ambientale, benché scaduta, come aveva fatto notare il capogruppo M5S in Comune Massimo Bugani, non debba essere ripresentata. Perché volontaria e non obbligatoria, e perché il concessionario dell’opera, Marconi Express, ha comunque l’obbligo di relazionare trimestralmente al Comune sullo stato dei lavori e su eventuali scostamenti dalla valutazione presentata, appunto. Il ponte, dunque. Allo stato attuale dovrebbe essere posato subito dopo il weekend dell’Epifania, in ogni caso in un fine settimana di gennaio. Autostrade per l’Italia avrebbe già escluso il periodo festivo, perché molto trafficato, e fornito alcune finestre successive, passibili poi di modifiche anche 48 ore prima, ma soltanto in caso di condizioni atmosferiche avverse o particolari e impreviste situazioni di traffico. Sui display dell’A14, per il momento, non è apparso nulla, e non apparirà se non quando ci sarà l’ufficialità: meglio evitare un nuovo falso allarme.

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Question Time di venerdì 4 novembre 2016 – Chiarimenti sulle linee di trasporto dall’aeroporto alla stazione

http://comunicatistampa.comune.bologna.it/2016/question-time-chiarimenti-sulle-linee-di-trasporto-dallaeroporto-alla-stazione

Chiarimenti sulle linee di trasporto dall’aeroporto alla stazione

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M5S e L’Altra Emilia Romagna – People mover: “Chiarire su investimenti Marconi-Tper”

http://www.bolognatoday.it/cronaca/people-mover-bologna-investimenti.html

People mover: “Chiarire su investimenti Marconi-Tper”

Sull’opera di collegamento verso l’aeroporto il M5S e L’Altra Emilia Romagna interrogano l’amministrazione comunale

Il Movimento 5 stelle e L’altra Emilia-Romagna chiedono lumi alla Regione sul People mover, in particolare sulla partecipazione all”investimento per realizzare la monorotaia di Tper e dell’Aeroporto ”Marconi”. Il Comune di Bologna, segnalano in un’interrogazione i consiglieri Silvia Piccinini (M5s) e Piergiovanni Alleva (L’altra Emilia-Romagna), “non ha dato il giusto peso a un documento redatto il 30 ottobre 2015 dalla presidente di ”Marconi Express”, intitolato ”nota sulla disponibilità delle risorse finanziarie”, da cui si evince che la quota della linea creditizia finanziata da Unicredit Banca e Unipol Banca necessitava di una nuova delibera per il venir meno della partecipazione di Banca Imi nel pool delle banche finanziatrici”. In seguito, con un comunicato, riferiscono Piccinini e Alleva, l’Aeroporto di Bologna “ha annunciato l’uso di Strumenti finanziari partecipativi (Sfp) per ulteriori 11 milioni di euro, e la nota con cui il Consiglio d’amministrazione ha deliberato un ulteriore supporto alla realizzazione dell’opera, mettendo a disposizione di Marconi Express alcuni diritti d’investitore”.

I consiglieri chiedono quindi alla giunta se “le delibere di Unicredit, Unipol e altre banche siano state approvate e rese esecutive dai rispettivi Cda, e se Marconi Express ne fruisca già come prerogativa di liquidità economica per proseguire nella realizzazione dell’opera”. Piccinini e Alleva vogliono inoltre sapere “quali banche abbiano sottoscritto gli Sfp, se Tper partecipi all’investimento finanziario”, e “per quale importo e per quale ragione Enti partecipati dal Comune, come Aeroporto e Tper, assumano decisioni che privilegiano interessi delle banche”.

Inoltre, i due consiglieri chiedono alla giunta “se corrisponda al vero che Tper, nonostante la sua partecipazione minoritaria nella Marconi Express, investe più risorse rispetto a Integra (ex Consorzio Cooperative Costruzioni, che si aggiudico” l’appalto per il People mover, ndr)” e, se così fosse, “se questo investimento avvenga con sottoscrizione di ”azioni subordinate” al pagamento delle banche oppure in un’altra forma”. Infine, Alleva e Piccinini vogliono sapere “se l’ottenimento di linee di credito bancarie da parte di Marconi Express sia stato vincolato alla sottoscrizione di garanzie da parte di Tper”, e “quali verifiche abbia effettuato il Comune in ottemperanza alla richiesta votata in Assemblea legislativa, che legava a queste verifiche di congruità il finanziamento pubblico regionale di 17,5 milioni di euro al People mover”.“
(Agenzia Dire)

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Question Time di venerdì 14 ottobre 2016: chiarimenti sul People Mover

http://comunicatistampa.comune.bologna.it/2016/question-time-chiarimenti-sul-people-mover

Question Time, chiarimenti sul People Mover

L’assessore alle Politiche per la Mobilità Irene Priolo ha risposto questa mattina, in sede di Question Time, alle domande d’attualità dei consiglieri Massimo Bugani e Addolorata Palumbo (Movimento 5 Stelle) sulla valutazione di impatto ambientale relativa al progetto People Mover.

La domanda del consigliere Bugani
“Visti gli articoli apparsi sulla stampa relativi ai lavori del People Mover e alla Valutazione di Impatto Ambientale scaduta, pone la seguente domanda di attualità:
– Per avere dal Sindaco e dalla Giunta una valutazione politico amministrativa sulla vicenda;
– Per sapere dal Sindaco e dalla Giunta se ritengano che i lavori della monorotaia vadano sospesi finchè non ci sarà una nuova valutazione di impatto ambientale e se quelli eseguiti fino ad oggi siano stati fatti al di fuori delle norme”.

La domanda della consigliera Palumbo
“Visti gli articoli apparsi sulla stampa relativi ai lavori del People Mover e alla Valutazione di Impatto Ambientale scaduta, dato atto, inoltre, che, trattandosi di un’opera pubblica, la Valutazione di Impatto Ambientate positiva comprende e sostituisce le intese, le concessioni, le autorizzazioni, le licenze, i pareri, i nulla osta, gli atti di assenso comunque denominati necessari per la realizzazione del progetto in base alla vigente normativa, rilasciabili in questa specifica fase progettuale, pongo la seguente domanda di attualità:
– Per avere dal Sindaco e dalla Giunta una valutazione politico amministrativa sulla vicenda;
– Per sapere dal Sindaco e dalla Giunta come valutano il fatto che c’è stata una proroga ai termini per la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera mentre non c’è stata per la Via, alla luce del fatto che il primo provvedimento è subordinato al secondo”.

La risposta dell’assessore Priolo
“Quando ieri ho ricevuto le domande ovviamente la mia premura è stata quella di fare il punto della situazione con gli uffici. Queste due domande sono molto articolate e complesse, questa mattina ho detto che avrei risposto per iscritto perché vorrei non soltanto parlare con il RUP di riferimento, ma anche con l’ufficio ambiente del Comune, la valutazione d’impatto ambientale infatti prevede non soltanto il coinvolgimento di una parte dell’ufficio competente, vorrei perciò che ci fosse una collegialità nella risposta che vorrei dare ai consiglieri.
Voi l’avete già visto il mio atteggiamento rispetto a questa infrastruttura, dobbiamo essere precisi e puntuali nelle risposte che di volta in volta vi diamo. Consiglieri, avete posto due questioni già emerse sulla stampa per cui avevo già fissato, per la prossima settimana, un incontro per arricchire l’istruttoria e, poiché i cantieri sono in corso, ritengo molto opportuno che ai consiglieri sia data risposta scritta alla domanda che hanno fatto perché dobbiamo essere capaci di dare tutti i chiarimenti che in questa sede ci vengono richiesti.
Poiché oggi non volevo mancare alla seduta di Question Time, c’erano altri tre quesiti, sono venuta per rispondere a tutte le domande. Su questa domanda mi riservo, in ottemperanza a quello che prevede il regolamento, di darvi una risposta in tempi molto brevi perché ritengo che questo possa essere utile non soltanto a voi, per i vostri approfondimenti, ma da questo punto di vi sta anche alla sottoscritta.
Farò questo lavoro che credo opportuno e vi inoltrerò tutta la documentazione la prossima settimana. E’ stata inoltre chiesta un’udienza conoscitiva su tutto il People Mover e il lavoro istruttorio che stiamo facendo, come potete immaginare, è piuttosto corpulento”.

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People mover, il giallo dei permessi scaduti

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/people-mover-via-bugani-1.2574869

People mover, il giallo dei permessi scaduti

La Valutazione di impatto ambientale è del 2010. Per Bugani (M5s) “i lavori vanno sospesi“

di Andrea Zanchi

Bologna, 8 ottobre 2016 – Nuove ombre sul people mover, la navetta che collegherà aeroporto e stazione e i cui cantieri sono iniziati nell’autunno di un anno fa. La Valutazione di impatto ambientale sull’opera (la cosiddetta ‘Via’) è infatti scaduta. E, a quanto risulta, non ne è stata richiesta né una proroga né è stata istruita un’altra procedura per averne una nuova. Lo ha scoperto la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Dora Palumbo, con un’interrogazione al Dipartimento Cura e Qualità del Territorio del Comune. Secondo Palazzo d’Accursio e Marconi Express, la società che sta realizzando la navetta, non ci sarebbero però problemi, perché i cantieri dell’opera sono partiti prima della scadenza della Via, che fu concessa a dicembre del 2010 dall’allora commissario Anna Maria Cancellieri e che aveva una durata di cinque anni. La consegna delle aree, dal Comune a Marconi Express, dove costruire il People Mover, e il conseguente avvio dei lavori, sono avvenuti il 31 ottobre 2015, quindi rispettando i termini previsti.

La normativa nazionale e regionale sulla Via, però, dice che i progetti «devono essere realizzati entro cinque anni dalla pubblicazione del provvedimento di valutazione dell’impatto ambientale» e che trascorso questo periodo o si chiede proroga oppure si deve aprire un nuovo procedimento, che non ha certo una durata breve, per ottenere un’altra Via. Tutto, dunque, si gioca sull’interpretazione di un verbo: realizzare. Se significa che basta fare partire i cantieri, cioè concretizzare un progetto fino a quel momento rimasto sulla carta, il people mover è in regola. Se invece si intende che il progetto va concluso entro quella scadenza, allora c’è un problema: i cantieri della navetta procedono a passo spedito ma sono tutt’altro che conclusi, e, dunque, la Via necessitava almeno di una proroga. Le date, infatti, parlano chiaro. Il commissario Cancellieri ha firmato la delibera comunale che approva la Via per il people mover il 9 dicembre 2010, e l’esito favorevole del provvedimento è stato poi pubblicato sul bollettino della Regione il 5 gennaio 2011. In entrambi i casi i cinque anni di durata di validità della Via sono scaduti.

Chi è sicuro che fosse necessaria una proroga sono il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Comune, Massimo Bugani, la consigliera comunale Palumbo e quella regionale Silvia Piccinini. «La Via individua gli impatti che un progetto determina sull’uomo e sull’ambiente. Le leggi nazionale e regionale stabiliscono che entro cinque anni dalla sua pubblicazione l’opera doveva essere già completata, come ribadisce anche la delibera del Comune datata dicembre 2010, che approva la Via del people mover» dichiarano i tre.

Che poi aggiungono: «Dal 2010 ad oggi sono subentrati nuovi piani, ad esempio il piano di gestione delle alluvioni, e nuove modalità di classificazione e monitoraggio dei corsi d’acqua. Trattandosi di un’opera pubblica, la Via comprende e sostituisce le concessioni, le autorizzazioni, le licenze, i nulla osta necessari per la realizzazione del progetto. Con la Via scaduta, senza proroga e senza nuovi documenti, è evidente che i lavori del people mover stanno avanzando fuori dalle regole stabilite dalla legge». Da qui la richiesta di «immediata sospensione dei lavori finché non sarà approvata una nuova Via», cosa che potrebbe far slittare la conclusione dei cantieri di anni, e la richiesta «agli organi di controllo e vigilanza» se è stato un comportamento legittimo aver portato avanti i cantieri per «tutti questi mesi in assenza di un documento così importante».

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Risposta scritta dell’assessore Irene Priolo alla domanda di attualità di Massimo Bugani (M5S) sul costo del biglietto del People Mover nel Question Time di venerdì 16 settembre 2016

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https://www.facebook.com/MaxBugani/photos/a.197653980269831.41884.169407536427809/1090376114330942/?type=3

PEOPLE MOVER: IL BIGLIETTO COSTERÀ PIÙ DI 9.00 €

Oggi l’assessore Priolo mi ha fornito la risposta scritta alla domanda di attualità che le avevo fatto venerdì scorso. Come potete leggere chiaramente mi scrive nero su bianco che dal secondo anno di esercizio il biglietto per il people mover supererà il costo di 9.00 €.
Quindi non pagherete 9.00 € ma più di 9.00 € per fare 5km sul trabiccolo da 130 milioni di euro.
25.00 € per andare da Londra a Bologna con la Ryanair e 10, 11, forse 12 € per andare dall’aeroporto alla stazione di Bologna.
Ci rendiamo conto????

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People mover più caro, opposizioni all’attacco. E i tassisti: «Meglio noi»

Articolo di Mauro Giordano pubblicato giovedì 15 settembre 2016 dal Corriere di Bologna.

People mover più caro, opposizioni all’attacco. E i tassisti: «Meglio noi»
 
Massimo Bugani (M5S): “Da anni sosteniamo che il prezzo del biglietto sarebbe cresciuto, ma ci sbeffeggiavano” 
Da un lato il costo del biglietto del People mover, lievitato da 7,5 a 8,5 euro ancora prima che la navetta tra stazione e aeroporto entri in funzione (per poi passare a 9 euro pochi mesi dopo). Dall’altro i partiti d’opposizione in Comune, schierati con un fuoco di fila bipartisan contro la novità resa pubblica dal Corriere di Bologna. Una notizia che fa tornare sulle barricate il comitato di cittadini da sempre schierato contro la monorotaia dalle vicende tecniche e giudiziarie infinite e che ringalluzzisce anche i taxisti, sicuri di essere a questo punto molto competitivi contro il People mover già in costruzione. Per Massimo Bugani e il Movimento 5 Stelle, che ieri ha organizzato alla stazione centrale un flash mob contro la navetta e il Passante di mezzo, si tratta di «un brutto colpo per i bolognesi, causato da un’opera assolutamente inutile e dalla tenuta economica traballante». Bugani rivendica di aver aspramente criticato il progetto dagli esordi e di «aver anticipato anni fa, quando il costo del viaggio veniva stimato a 6,75 euro, che ci sarebbero stati aumenti, ma tutti ci sbeffeggiavano». Con i lavori ormai in corso, il leader cittadino del M5S ripete come un mantra che «i binari del Servizio ferroviario metropolitano sono lì a testimoniare che la vera soluzione era un’altra». Picchia duro anche la leghista Lucia Borgonzoni, in linea con Bugani nel definire l’intero iter «un’assurdità che pagherà la collettività, a quel prezzo nessuno userà la navetta e rimarrà una cattedrale nel deserto». Dal centrodestra affonda anche il forzista Marco Lisei: «Che l’equilibrio economico-finanziario non fosse solido lo avevamo già denunciato». Da sinistra, invece, Federico Martelloni di Coalizione civica promette «un’interrogazione in consiglio comunale, si tratta di una follia che costerà tantissimi soldi». Manes Bernardini di Insieme Bologna parla di «un’opera ben pensata ma progettata male, qualcosa serve per avere un collegamento veloce, ma non così, a questo punto forse solo il prolungamento a Fico e Fiera può dare un senso e delle possibilità economiche al progetto». Tutti sposano l’ipotesi caldeggiata dal neoassessore alla Mobilità Irene Priolo, cioè garantire anche mezzi alternativi (come il bus) per il collegamento aeroporto-stazione: «Ma è poco informata — dice Bugani — perché negli accordi iniziali era previsto l’azzeramento degli altri mezzi». Il comitato No People mover parla di previsioni pessime «per un mezzo che può trasportare solo 35 passeggeri e non 50 come detto». I taxisti delle cooperative Cat e Cotabo invece, che garantiscono la tratta da piazza Medaglie d’Oro a via del Triumvirato a 14 euro di giorno (attorno ai 18 euro di notte con bagagli), rivendicano a questo punto di offrire un servizio più economico della navetta per viaggi con almeno 2 persone. «Andiamo a tassametro, tariffe fisse può idearle il Comune con noi — spiegano Riccardo Carboni di Cotabo e Saverio Pancaldi di Cat — ma il piano tariffario e i nostri turni di servizio sono fermi dal 2008. Chiediamo a Priolo di affrontare questo tema».

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Priolo tiene il punto: “Sì al People mover ma servirebbe altro”

Articolo di Silvia Bignami pubblicato martedì 13 settembre 2016 da la Repubblica – Bologna.

Priolo tiene il punto: “Sì al People mover ma servirebbe altro”

Via libera al People mover, che «va fatto, perché i cantieri sono iniziati e vanno conclusi», anche se, insiste, «l’opera da sola non risolve i problemi di mobilità della città». L’assessora alla Mobilità Irene Priolo, ieri alla presentazione della settimana europea della mobilità sostenibile (che andrà dal 16 al 22 settembre), prova a disegnare la sua idea di mobilità, dalla querelle sul People mover sulla quale tiene il punto, alla partecipazione dei cittadini sul Passante di mezzo, fino alla pedonalità, con i T-Days che, promette lei, «resteranno di certo, con modifiche».

PEOPLE MOVER

«Quello del People mover è un cantiere avviato, che deve andare avanti e concludersi il prima possibile» spiega Priolo, dopo che il sindaco ha chiarito domenica che «l’opera non è in discussione» defindendo come «balle dei giornali» i presunti dubbi del Comune o di Priolo stessa. L’assessora ribadisce però anche alcune delle considerazioni sull’infrastruttura che avevano creato allarme tra imprenditori e istituzioni: «Ho detto che il People mover non è risolutivo perché penso, e ribadisco, che la città non può pensare di risolvere i suoi problemi di mobilità unicamente col People mover. È uno strumento importante, ma abbiamo bisogno di guardare anche ad altri progetti». Sul fatto che la navetta sia invece «problematica», l’assessora spiega: «Quando l’ho definita così, mi riferivo all’esegesi della sua nascita. Al fatto che è stata discussa per anni. E se ho chiesto un dossier sui costi di manutenzione è stato solo per un atto di trasparenza verso il M5 Stelle, che lo aveva richiesto».

PASSANTE DI MEZZO

Tra i progetti nuovi di cui la città ha bisogno c’è sicuramente, secondo Priolo, il Passante di mezzo, ovvero l’ampliamento in sede di tangenziale e autostrada che manda in soffitta per sempre il vecchio Passante Nord. Progetto già approvato da governo e Autostrade (ieri sera si è svolto il terzo incontro coi residenti della zona di San Donnino, che sarà attraversata dal Passante di mezzo). Priolo fa buon viso alle proteste: «Dopo gli incontri avvieremo veri e propri gruppi di lavoro coi cittadini. Sono confronti su un progetto impattante sulla città, quindi ci aspettavamo che alcune critiche venissero fuori. Anzi auspicavamo che venissero fuori perché l’obiettivo è migliorare il progetto. Più voci ci aiutano in questo senso meglio è». Il Passante di mezzo sarà uno degli argomenti della settimana europea della mobilità sostenibile. Priolo farà il punto su questa infrastruttura con un approfondimento, mercoledì 21, al centro civico Marco Polo.

T-DAYS

I weekend pedonali nella T resteranno ma con alcune modifiche, assicura Priolo, anche se l’assessora non si sbilancia sulla navetta promessa più volte dal sindaco. Si limita invece a dire che «dobbiamo cercare di mettere in armonia in maniera migliore gli strumenti che abbiamo adottato fino ad oggi per fare in modo che non siano un problema, ma un’opportunità. Si tratta di lavorare sul miglioramento dei tempi di vita dei cittadini, come ha detto il sindaco».

Nel Mobility village in piazza Maggiore Priolo sarà sabato col presidente Tper Giuseppina Gualteri ad un incontro sulla mobilità sostenibile.

TRAM

L’assessora, che ad appena una settimana dalla sua nomina è andata a Roma col sindaco Merola per parlare anche con Rfi di un tram che colleghi le Aldini Valeriani, la Fiera e il Tecnopolo fino a Fico, non commenta la proposta di Enrico Postacchini, numero uno di aeroporto, di allungare il People Mover fino al Caab: «Parliamo di progetti, prima che di opere o di strumenti. Viene prima la progettualità».

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Andrea Chiarini – Senza parole

Articolo pubblicato lunedì 12 settembre 2016 da la Repubblica – Bologna.

Senza parole
Nessuna novità. Nel suo attacco alla stampa, Merola è in buona compagnia. Da D’Alema a Guazzaloca. Fino al M5S. Ma basterebbe rileggersi, con un po’ di pazienza, le agenzie di stampa sul caso Priolo-People mover o i commenti di Marconi, Unindustria e Regione o riascoltare le interviste radio, per capire che il tema c’è. Se errore di interpretazione c’è stato, finora non risulta essere mai stato corretto dalla diretta interessata.

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Bologna, Merola alza la voce: “Il People mover non si discute”

Bologna, Merola alza la voce: “Il People mover non si discute”
 
Il sindaco alla Festa dell’Unità difende Priolo: “Non ha mai messo in forse l’infrastruttura”. E attacca: “Sono i giornali a raccontare balle”
di Silvia Bignami
BOLOGNA – “L’assessora Irene Priolo non ha mai messo in discussione il People mover. Sono tutte balle. Balle inventate dai titoli dei giornali”. Il sindaco Virginio Merola reagisce con un moto di stizza a chi mette in dubbio l’impegno del Comune sulla navetta sopraelevata aeroporto-stazione. E difende la sua assessora, che pure nei giorni scorsi a Radio Città del Capo aveva definito “problematica” l’opera, annunciando poi di aver incaricato gli uffici di preparare un dossier sui suoi costi di manutenzione, su richiesta del M5S. Iniziative della nuova responsabile alla Mobilità che hanno suscitato preoccupazioni in Regione: “Sarebbe inconcepibile avere dubbi ora sul People mover, dopo tutto quello che abbiamo fatto per aprire i cantieri ” ha puntualizzato sabato a Repubblica l’assessore ai Trasporti Raffaele Donini.

Il sindaco, ieri sera alla Festa dell’Unità per un dibattito su “La difficile stagione della sinistra”, di Goffredo Bettini, insieme all’autore e al politologo Piero Ignazi, spazza però via ogni dubbio. “Certo che faremo il People mover. Non è stato mai in discussione”. Quanto alle parole di Priolo dei giorni scorsi: “Lei non ha mai detto di non farlo. Sono tutte balle inventate dai titoli dei giornali”.

I ragionamenti dell’assessora avevano suscitato tuttavia la reazione del mondo imprenditoriale e cittadino. “I commenti di Priolo mi sembrano emotivi e in libertà – aveva detto il numero uno dell’aeroporto Enrico Postacchini, che vorrebbe allungare la navetta fino al Caab – la sua posizione era nota da tempo, ma ora il cantiere c’è e va avanti”. In difesa dell’utilità dell’infrastruttura era interventuto anche il leader di Unindustria Alberto Vacchi: “Il People mover è assolutamente vitale e anzi da implementare”. Il sindaco dunque rassicura tutti gli interlocutori istituzionali e ne approfitta anche per blindare Priolo. Attorno al tema della Mobilità, su cui si è consumata l’esclusione dell’ex assessore Andrea Colombo, la tensione resta però molto alta. Ieri uno dei volontari della Festa si è rivolto a Merola, al bar gestito dal quartiere Savena, chiendendo conto dell’esclusione di Colombo: “Io gli avevo dato la mia preferenza ma non è diventato assessore. Tanto vale togliere le preferenze allora”. “Gli assessori li nomina il sindaco, e le preferenze servono per aumentare i voti della lista, non per essere messi in giunta” è stata la risposta del primo cittadino. Segno che il tema continua a dividere i militanti Pd, mentre Merola guarda anche ai problemi legati alla nuova legge di Stabilità e alle amministrazioni locali.

Sul palco dell’iniziativa, il primo cittadino, che da tempo ormai sembra in rotta di collisione col governo Renzi, è tornato ad attaccare l’esecutivo sostenenedo che i Comuni “sono ormai alla frutta” e lanciando un appello anche agli altri sindaci a mettere sul piatto il loro peso con un nuovo slancio “civico” in vista della Finanziaria di novembre. “Altrimenti – ha avvertito – mi devono dire dove trovo i soldi nel Patto di stabilità per pagare i servizi pubblici ai miei cittadini”.

Assente dal dibattito, nonostante fosse annunciato, il segretario dem di Bologna Francesco Critelli, mentre gran parte dei dirigenti del partito sono in queste ore impegnati nell’organizzazione del confronto tra il premier Matteo Renzi e il presidente Anpi Carlo Smuraglia sulla riforma costituzionale, già fissato per giovedì alle 21. Un dibattito che tuttavia, per motivi di sicurezza, non potrà svolgersi in sala centrale, visto che la location non è provvista del retropalco necessario in questo genere di eventi.

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