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Comunicato stampa – Un manifesto per spiegare ai cittadini che a 500 metri si sta costruendo l’inutile e dannoso People Mover

Bologna, 1 giugno 2016

UN MANIFESTO PER SPIEGARE AI CITTADINI CHE A 500 METRI SI STA COSTRUENDO L’INUTILE E DANNOSO PEOPLE MOVER

Nella giornata di ieri  abbiamo affisso un manifesto collocato in via Terracini, a 500 metri dai cantieri del People Mover, al fine di informare i cittadini di cosa si tratta.

Mentre è in corso il processo per abuso d’ufficio e turbativa d’asta in relazione al bando People Mover, che vede imputati gli ex presidenti di ATC e CCC Sutti e Collina, l’ex sindaco Delbono e quattro dirigenti del comune di Bologna, restano aperti e in attività i cantieri del People Mover, un’opera dannosa e inutile: 130 milioni di euro che finiranno per gravare sulla collettività per intero.

Durante l’ultima udienza del processo penale, lo scorso 20 maggio, è emerso dalle audizioni di alcuni esperti che non essendo mai stato costruito un People Mover come questo, si saprà solo ad opera terminata se potrà essere omologato.

Un nuovo scandalo dopo il Civis: soldi pubblici e anni sprecati e una città stravolta da opere accessorie (in questo caso People Mover) completamente inutili.

Dalle testimonianze dei testi in aula davanti al Tribunale Penale di Bologna è apparso chiaro che il People mover che verrà costruito è tecnologicamente poco avanzato e poco capiente. Uno dei testimoni, un ingegnere, consulente della Procura, chiamato a valutare la sicurezza dell’opera, ha detto chiaramente che il People mover  che verrà costruito da Ccc ha le uscite di sicurezza che confondono i passeggeri e nessun tipo possibile di espansione.

Il People mover,  non sarà mai in grado di trasportare 50 persone più le valigie.

Il Piano economico finanziario si basa quindi su dati e numeri errati.

Durante l’udienza è anche emerso che uno dei consulenti pagati dal Comune di Bologna per curare il bando di gara per il People Mover, nello stesso periodo aveva ricevuto incarico remunerato da CCC che poi è risultata vincitrice.

Si delineano profili di opacità che disegnano un sistema di connivenze che contribuisce al degrado della città e della politica sempre più al servizio di interessi privati.

A fronte di evidenti responsabilità il sindaco Merola ha preferito sottoscrivere il contratto che ha consentito l’apertura dei cantieri.

Questo è senso della legalità del sindaco uscente che preferisce piegarsi ad interessi privati invece di difendere quelli pubblici.

Con un processo penale in corso davanti al Tribunale Penale di Bologna, con altro processo davanti alla Corte dei Conti per danno erariale contro Delbono e la sua giunta, a fronte dell’intervento dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici che ha censurato il bando di gara il Merola decide di aprire i cantieri, con la speranza che intervenga la prescrizione per salvare gli imputati.

Comitato No People Mover

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Il CS Tpo e Làbas occupato aderiscono alla passeggiata popolare con visita ai cantieri del 20 maggio

Il CS Tpo e Labàs occupato aderiscono e partecipano alla passeggiata popolare con visita ai cantieri del People Mover del 20 maggio.

Aderiamo e partecipiamo all’iniziativa promossa dal Comitato No PeopleMover per venerdì 20 maggio ore 17, la “Passeggiata popolare con visita ai cantieri”, per dire un NO forte e chiaro a questa ennesima “piccola grande opera” inutile in salsa bolognese. Comune, Regione e il mondo delle coop continuano imperterriti a voler costruire una monorotaia che unisca l’aeroporto Marconi con la Stazione Ferroviaria, senza prendere in considerazione i moltissimi pareri che comprovano l’insostenibilità economica della gestione del People Mover, se mai l’opera si concluderà, visti i vari procedimenti giudiziari aperti sull’iter di assegnazione per la sua realizzazione. A Bologna esiste già un’opera che potrebbe unire in un sistema integrato vari nodi della mobilità bolognese, il Sistema Ferroviario Metropolitano (SFM). Ma ad oggi si preferisce investire 130 milioni su un’opera inutile che portare a termine il SFM, quella che sarebbe una vera metropolitana di superficie per la città metropolitana.
Venerdì saremo con molti altri ai cantieri del People Mover perchè ora spetta ai cittadini impedire che l’ennesimo spreco di denaro pubblico venga perpetrato. Soldi che potrebbero essere utilizzati per sviluppare percorsi abitativi dignitosi, o altro, per tutti quei cittadini che da anni stanno subendo sulla propria pelle le politiche di austerity delle istituzioni locali, nazionale e europee.

Cs Tpo
Labàs occupato

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People Mover un altro crimine ai danni della città: fermiamolo! Venerdì 20 maggio ore 17 passeggiata popolare con visita ai cantieri

PEOPLE MOVER UN ALTRO CRIMINE AI DANNI DELLA CITTÀ: FERMIAMOLO!

Il People Mover è una “piccola Grande Opera” inutile, costosa e dannosa.

Inutile, perché esiste già da anni un’alternativa che collega l’Aeroporto alla Stazione FS: il Servizio Ferroviario Metropolitano e il People Mover non sarebbe in grado di adempiere alla propria funzione.

Costosa, perché i 130 mln ad ora calcolati come necessari per la realizzazione sono tutti potenzialmente a carico del Comune (cioè noi), mentre la Regione (cioè noi) ha già stanziato 27 mln a fondo perduto, e l’impresa pubblica TPER (cioè noi) è fortemente coinvolta nella realizzazione della navetta assieme alla società pubblica (cioè noi) di gestione dell’areoporto.

Dannosa perché i soldi sprecati per questa opera potrebbero essere utilizzati per una mobilità sostenibile ecologicamente, economicamente e socialmente, perché quello che si sta rivelando è solamente la volontà di chi governa di aiutare le cooperative “amiche” e perchè i 125 piloni di cemento armato che saranno necessari per sorreggere la navetta costituiranno un’ulteriore colata di cemento e di consumo del territorio cittadino.

Ora, con ulteriore sfregio alla democrazia, nonostante il processo in corso per aver truccato la gara d’appalto, Comune, Regione e la fittizia Marconi Express spa (la società che riunisce le aziende coinvolte) hanno confermato la “strategicità” dell’opera e hanno aperto i cantieri.

La logica che sta dietro alla costruzione del People Mover è la stessa che chi governa la città segue su ogni aspetto della nostra vita: dal diritto ad abitare ad una mobilità sostenibile, da un welfare vero ad una scuola davvero pubblica e laica, dal diritto ad un lavoro dignitoso a una socialità sottratta al mercato, dalla tutela dei beni comuni ad una democrazia reale.

Quello che vogliono è farsi i loro affari e colpire i settori sociali più deboli.

MA LE NOSTRE VITE VENGONO PRIMA DEI LORO PROFITTI.

Abbiamo sempre dichiarato di sentirci figli di quel movimento che in Valsusa si batte, da oltre 20 anni, contro “la madre” di tutte le Grandi Opere: il TAV.

E, come loro, abbiamo detto pubblicamente che avremmo utilizzato tutti i mezzi necessari affinché il People Mover non venga realizzato.

Vogliamo anche dare un segnale chiaro e forte a chiunque si troverà a governare la città dopo le prossime elezioni amministrative.

Per questo nella partecipata assemblea del 10 Maggio abbiamo deciso di convocare una

PASSEGGIATA POPOLARE CON VISITA AI CANTIERI

VENERDI’ 20 MAGGIO ALLE ORE 17 CONCENTRAMENTO ALLA ROTONDA TOMMASINA GUIDI (ZONA DEL LAZZARETTO)

DAVANTI AL LABORATORIO DI RICERCA DEL DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE.

CONTRO il People Mover, PER il completamento del SFM!

CONTRO il furto di denaro pubblico, PER i diritti!

CONTRO la devastazione ambientale, PER una mobilità sostenibile e popolare!

COMITATO NOPEOPLEMOVER

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Convocazione assemblea pubblica (10 maggio 2016 ore 21) – Decidiamo insieme come fermare il People Mover

In questi anni ci siamo battuti contro questo scempio raccogliendo firme, bloccando il Consiglio Comunale e quello Regionale, presidiando le sedi delle aziende coinvolte, manifestando e partecipando a manifestazioni, costituendoci parte civile nel processo per turbativa d’asta e altri reati connessi che coinvolge ex Sindaci e Assessori, dirigenti ed ex dirigenti di aziende pubbliche e cooperative e funzionari dell’amministrazione comunale.

Il 30 ottobre 2015, nonostante il processo in corso per turbativa d’asta e le denunce della Corte dei Conti che rileva 15 milioni di euro di danni, Merola ha dichiarato aperti i cantieri. In realtà a quella data nessun lavoro era ancora iniziato. Ma quella data era importante perché era il limite entro il quale – NON avendo iniziato i lavori – CCC avrebbe dovuto pagare una penale al Comune.

Noi riteniamo che questa vicenda riguardi tutte e tutti in questa città, perché ci parla di disprezzo della democrazia, di caste politico-economiche, di privilegi per gli amici, di traffici e speculazioni finanziarie, di devastazione ambientale, di sprechi di denaro, che toccano e toccheranno le nostre tasche e le nostre vite.

Ora che il tempo è arrivato chiediamo a tutte le realtà sindacali, politiche, sociali, i comitati e i collettivi, i movimenti e ai singoli individui che hanno a cuore questa città e non vogliono accettare passivamente il peggio, di essere al nostro fianco per costruire un percorso aperto, pubblico e determinato di organizzazione della resistenza verso i cantieri.

SIETE TUTTE/I INVITATE/I ALL’ASSEMBLEA

PUBBLICA

IL 10 MAGGIO ALLE ORE 21 C/O LA

CASA DEL POPOLO VENTIPIETRE

IN V. MARZABOTTO 2

(di fronte all’Osp. Maggiore, dove c’era l’ACI)

DECIDIAMO INSIEME COME FERMARE IL PEOPLE MOVER.

DECIDIAMO INSIEME COME FERMARE I CANTIERI.

COMITATO NO PEOPLE MOVER

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Comunicato stampa – Solidali con chi lotta per i diritti di tutte/i

SOLIDALI CON CHI LOTTA PER I DIRITTI DI TUTTE/I

Come Comitato NOPEOPLEMOVER siamo al fianco di Social Log e delle altre realtà bolognesi che si battono per il diritto all’abitare di tutte e di tutti e siamo al fianco delle famiglie, italiane e non, che non ricevendo dalle istituzioni alcuna risposta decidono di occupare.

Siamo convinti che non si tratti di mancanza di fondi, ma di come vengono spesi i soldi che ci sono!

Ci sono tante opere necessarie che NON vengono realizzate – come il ripristino e la manutenzione di tanti immobili pubblici – perché la loro esecuzione non consente quei meccanismi di subappalto e di scatole cinesi nelle quali far sparire i soldi.

Il lavoro, nel campo dell’edilizia, non mancherebbe. Il punto è che né le grandi società, anche cooperative, né i politici vogliono lavorare con le manutenzioni, preferendo grandi opere inutili come il PEOPLE MOVER che servono a foraggiare soggetti come CCC – a sua volta principale finanziatore del PD bolognese.

In definitiva è di questo che si tratta. Altrimenti perché costruire una monorotaia sopraelevata dal costo di 130 milioni quando a poche decine di metri esiste già la fermata del Servizio Ferroviario Metropolitano solo da completare?

Chiediamo il blocco degli sfratti, l’applicazione del protocollo per l’insolvenza incolpevole, una politica efficace di edilizia popolare, il recupero di tutti gli immobili pubblici abbandonati.

Infine anche noi vogliamo fare un appello alla “legalità”: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” (cit. art. 4 Costituzione Italiana)

La Costituzione chiede lo sviluppo della persona umana, non del sistema “tangentopoli”.

Comitato NOPEOPLEMOVER
Bologna 26/03/2016

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Comunicato stampa – Il carbone per la banda Merola: ecco la prova!

IL CARBONE PER LA BANDA MEROLA: ECCO LA PROVA!

Da questo documento si capisce che il giorno in cui Merola dà il via ai cantieri del People Mover, la società di gestione è inadempiente perché non ha i soldi! Merola al posto di chiedere 3,6 milioni di penali alla Marconi Express, fa aprire fintamente i cantieri mettendo il costruttore nelle condizioni di chiedere 18 milioni di penali al Comune di Bologna!
Per la Procura questo “pare” FAVOREGGIAMENTO e per questo ha aperto un’altra inchiesta.

LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE!

COMITATO NO PEOPLEMOVER

Bologna 06/01/2016

 

Marconi Express

Nota sulla disponibilità delle risorse finanziarie

In merito al reperimento delle fonti di copertura dell’investimento necessario all’esecuzione della concessione di cui trattasi, siamo a rappresentarvi quanto segue.

Con riferimento alle fonti principali di debito che ammontano complessivamente ad Euro 58.000.000, così come indicate nel Piano economico finanziario presentato al Concedente in data 15.10 u.s., la situazione risulta allo stato la seguente:

a) Unicredit e Unipol, che avevano già deliberato la concessione di una quota della linea di credito principale, c.d. linea senior, per rispettivi Euro 19.000.000 ed Euro 10.000.000 (nonché in proporzione, la copertura delle linee di credito ancillari), hanno manifestato la necessità di assumere una nuova delibera creditizia conseguentemente alla modifica determinatasi nel pool delle banche finanziatrici a seguito del venir meno della partecipazione di Banca Imi, confermando comunque la volontà di procedere e sottoporre nuovamente agli Organi deliberanti la proposta creditizia, una volta ottenuta prova documentale della conclusione favorevole delle attività deliberative delle altre banche coinvolte per la copertura della quota residua.

b) I soci hanno assunto l’impegno di apportare a favore della scrivente un ulteriore importo pari ad Euro 8.000.000, nelle diverse forme ammissibili, così raggiungendo un livello di mezzi propri significativamente superiore a quello previsto in precedenza per l’esecuzione della concessione in oggetto; un importo che risulta il livello massimo da essi sostenibile, superato il quale oltretutto verrebbe compromesso l’equilibrio economico finanziario della concessione, espresso nel richiamato Piano economico finanziario.

c) Le delibere ad oggi acquisite dagli altri istituti di credito coinvolti per la partecipazione al pool delle banche finanziatrici determinano, unitamente alle quote di Unicredit e Unipol, la copertura del 90,45% (pari ad Euro 45,2 min) della quota residua delle fonti, non coperta dai mezzi propri di cui sub b).

d) Alla luce delle istruttorie in corso da parte di altri istituti di credito e della disponibilità acquisita da parte della Società Aeroporto di Bologna a valutare di incrementare per Euro 2.000.000 la propria partecipazione finanziaria all’operazione mediante sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi emessi dalla scrivente, questa, fatti salvi eventi ad oggi non prevedibili, ritiene di poter acquisire la copertura della residua quota pari a circa Euro 4,7 min, nei termini di fabbisogno finanziario espressi dal predetto Piano economico finanziario.

Bologna, 30.10.2015

nota disponibilita risorse finanziarie

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I soliti noti

I SOLITI NOTI

People Mover: la parte di costruzione della infrastruttura civile era subappaltata a una società consortile denominata

PEOPLE MOVER Scarl
costituita il 23 02 2010 in via Zanardi 372  e quindi presso la COOP Costruzioni.
La compagine societaria ha capitale sociale di 100mila euro composta da:

COOP COSTRUZIONI 49%
CESI (COOP EDIL STRADE IMOLESE) 49%
CIPEA. & CARIE – CO.ED.A – Unifica (Consorzio di Imprese medio piccole di costruzioni) 1%
con sede in via Cooperazione 9 a Bologna
Vediamo anche il CDA:
Presidente FIORILLO MICHELE ANGELO Direttore Tecnico CESI
Vice Presidente ORLANDINI MARCO Direttore Operativo COOP COSTRUZIONI
Consigliere PASSUTI LUIGI Presidente COOP COSTRUZIONI
Consigliere BERTACCINI MIRKO direttore AMMINISTRAZIONE E FINANZA in Coop Muratori Riuniti di FE, poi in gruppo Nettuno partner di CMR a RA, poi in CESI, poi in COOP COSTRUZIONI, e da giugno 2015 in OLIDATA a
CESENA storica società informatica quotata in borsa (evidentemente è riuscito a saltare da un fallimento all’altro)

Poiché la COOP COSTRUZIONI e CESI nel frattempo sono fallite I SOLITI NOTI hanno evidentemente pensato bene di costituire una nuova società consortile la

PEOPLE MOVER BOLOGNA scarl

costituita il 16/12/2015 con stesso oggetto sociale della precedente, con sede in VIA MARCO EMILIO LEPIDO, 182/2 e quindi presso la CCC, sempre con capitale sociale di 100mila euro e con soci:

CMSA Coop Muratori e Sterratori ed Affini di Montecatini Terme 47%
potente colosso toscano che ha fatto anche lavori di restaurazione agli Uffizi il cui ex presidente fu arrestato per appalti truccati (vedi qui http://www.lanazione.it/pistoia/cronaca/2013/01/11/828492-appaltopoli_libero_anche_paolo_conti_presidente_cmsa.shtml
e che nel 2014 ha partecipato ad un megappalto firmato da Fuksas finito male (http://www.quotidiano.net/sotto-inchiesta-montecatini-terme-granduca-1.147721

CLEA Impresa Cooperativa di Costruzioni Generali di Campolongo Maggiore VE 31,2%
coinvolta in pieno nello scandalo MOSE (http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/06/08/-mose-vertici-infrastrutture-chiedevano-ok-ai-controllati_468bd648-b0ad-45ba-a997-1424b9d63e2d.html

CCC 20%
CIPEA. & CARIE – CO.ED.A – Unifica (Consorzio di Imprese medio piccole di costruzioni) 1%
con sede in via Cooperazione 9 a Bologna (unico socio anche della precedente consortile)
TECNOLOGIE E MOBILITA’ Soc. Coop. 0,8% che ha partecipato anche alla vicenda CIVIS: 303295 – TPER SPA BOLOGNA (GIA’ ATC) – (ATI IRISBUS – C.C.C.) Realizzazione del sistema di trasporto pubblico del tipo intermedio a guida vincolata (TPGV) su gomma. In assegnazione diretta da CCC.

Vediamo ora il CDA:
Presidente CALISTRI ENRICO della CMSA
Vice Presidente ZERBIN SANDRO presidente di CLEA
Coinvolto direttamente nelle inchieste sulle mazzette MOSE : “Siamo nel 2010: noi non avevamo disponibilità del contanti e Sandro Zerbin, presidente della Clea, mi disse che se volevo lui aveva la possibilità di procurare il contante” vedi qui http://nuovavenezia.gelocal.it/venezia/cronaca/2014/07/12/news/mazzette-per-250-mila-euro-su-ogni-cassone-del-mose-1.9583249
Consigliere Roberto Boni della CMSA
Consigliere Cervellieri Davide di CCC che assurse agli onori della cronaca durante il crac della Coop Costruttori di Argenta per firma anche sue che lui sostenne fossero state falsificate (http://ricerca.gelocal.it/lanuovaferrara/archivio/lanuovaferrara/2008/12/09/UP7PO_V5001.html

Come si vede il baricentro cooperativo si è spostato in Toscana e fuori da BO.

Si vede anche come CIVIS/PEOPLE MOVER/MOSE e altre opere e crac del mondo coop siano sempre abbastanza correlate.
Pensiamo ci potranno essere elementi per qualche ulteriore riflessione e comunicazione.

Tutte le informazioni sono suffragate da visure camerali ufficiali e da notizie giornalistiche e pubbliche su web.

Riteniamo utile e opportuno diffondere queste informazioni, visto che i giornali non si impegnano molto per farlo.

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Comunicato stampa – I soliti ignoti o i soliti noti?

I SOLITI IGNOTI O I SOLITI NOTI?

I PM Antonella Scandellari e Giuseppe Di Giorgio della Procura di Bologna hanno aperto un nuovo fascicolo partendo dalle nostre istanze che vertevano sul sequestro preventivo dei fondi destinati al People Mover, sulla palese “inidoneità del mezzo tecnico” e sulla nostra constatazione  che “l’apertura del cantiere” annunciata a fine ottobre 2015, è stata fittizia.

Il sospetto è che, non avendo Marconi Express rispettato realmente la data ultima di scadenza per l’avvio dei lavori, il Comune di Bologna abbia voluto ignorare questa mancanza, evitando così di escutere le fideiussioni emesse a garanzia dei lavori.

I reati ipotizzati sono abuso d’ufficio e favoreggiamento. (Art. 323 cp – 379 cp)

La documentazione raccolta dalla Procura riguarda diversi aspetti di questa vicenda, alcuni emersi proprio nelle ultime settimane. Ad esempio il 30 ottobre 2015 un documento a firma ing. Rita Finzi (Marconi Express) attesta che:

a – le banche Unicredit e Unipol dovranno assumere una nuova delibera creditizia;

b – i soci si impegnano a versare ulteriori 8 milioni di euro;

c – le delibere assunte dagli istituti di credito, sommate ai fondi investiti da CCC e TPER, raggiungono il 90,45% dei fondi necessari;

d – l’ulteriore impegno finanziario annunciato da SAB è confermato, ma si tratta ancora solo di un annuncio.

Insomma le rassicurazioni che aveva dato la Giunta ben prima del 30 ottobre 2015 erano solo parole: i soldi delle banche non ci sono ancora e quando ci saranno al massimo copriranno il 90,45% del necessario.

I PM rilevano, inoltre, che in data 30 ottobre 2015 il Comune ha stipulato un atto integrativo modificativo della concessione e che tale atto interviene sulla disciplina contrattuale precedente in modo significativo. Sempre i PM affermano che il Comune di Bologna ha proceduto omettendo apparentemente di valutare “le conseguenze dei fatti emergenti nel procedimento penale”.

Non sono cose da poco. A noi tocca sottolineare quanto questa Giunta abbia costantemente mentito ai cittadini bolognesi circa questa opera, la sua utilità e la sua copertura finanziaria.

In un periodo di vacche magre, di difficoltà, di bisogni reali che non trovano risposta, tutto questo ci sembra particolarmente grave.

COMITATO NO PEOPLE MOVER

Bologna 30/12/2015

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Comunicato stampa: Sequestro dei cantieri PM e inaugurazione stazione aeroporto

30 ottobre 2015

Nella giornata in cui il Comune di Bologna certifica la sua dipendenza dalla parte peggiore del mondo cooperativo, quello della colata di Idice e del Civis, per intenderci, il Comitato No People Mover annuncia due iniziative di lotta importanti.

1) abbiamo presentato  ai Pubblici Ministeri Scandellari e Di Giorgio istanza per sollecitarli a richiedere al Tribunale di Bologna il sequestro dei cantieri di cui è prevista l’apertura nonché il sequestro di tutte le somme pubbliche stanziate, al fine di evitare l’aggravarsi delle conseguenze dei reati contestati nel noto processo People Mover. 
I recenti fatti saranno poi oggetto di ulteriore segnalazione all’Autorità di Vigilanza Anticorruzione.
2) domani alle ore 10.30 inaugureremo la stazione SFM AEROPORTO di via Bencivenni, già costruita al grezzo e bloccata perché rappresenta la vera alternativa, più economica ed efficiente, al People Mover. Invitiamo tutta la città a venire a fare festa con un rinfresco offerto da noi. Mostreremo concretamente quanto questa stazione sia vicina all’aeroporto.
Nella città in cui il Pd e Merola sbandierano il tema della “legalità” oggi si compie una grande ingiustizia ed un atto illegittimo.
Bloccheremo l’apertura dei cantieri.
Comitato No People Mover

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Comunicato stampa sull’udienza odierna del processo People Mover

COMUNICATO STAMPA SULL’UDIENZA ODIERNA DEL PROCESSO PEOPLE MOVER

Stamattina il Tribunale di Bologna, nel processo contro Delbono, Sutti e altre 5 persone per turbativa d’asta e abuso d’ufficio in relazione al bando per il People Mover, ha respinto tutte le eccezioni delle difese degli imputati sull’indeterminatezza del capo d’imputazione. Soltanto due giorni fa, a seguito dello stanziamento di ulteriori 17,5 milioni di soldi pubblici (cioè di tutti noi) da parte della Regione, l’assessore Colombo dichiarava:  “In  merito  ad alcune richieste contenute nell’ordine del giorno, il Comune di Bologna conferma che l’azione amministrativa ha sempre rispettato rigorosamente le norme, i bandi di gara e i contratti; pertanto non c’è nulla da verificare”.  Evidentemente la Magistratura non è così d’accordo con lui. Quello che in realtà sta accadendo è un furto ai danni della nostra città per il profitto di pochi. Come Comitato ribadiamo che utilizzeremo tutti i modi possibili per impedire la realizzazione di questa inutile, costosa e dannosa opera.

COMITATO NO PEOPLE MOVER

30 – 4 – 2015

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