Società Aeroporto G. Marconi di Bologna S.p.A. – Notizie su accordi con Marconi Express S.p.A.

http://www.bologna-airport.it/it/la-societa/sala-stampa/comunicati-stampa/notizie-su-accordi-con-marconi-express-spa.aspx?idC=61724&idO=473409&LN=it-IT

Notizie su accordi con Marconi Express S.p.A.

Con riferimento alle notizie apparse sulla stampa, la Società Aeroporto G. Marconi di Bologna S.p.A. comunica di avere in corso delle negoziazioni con Marconi Express S.p.A., società concessionaria dell’opera People Mover (collegamento su rotaia tra la stazione ferroviaria e l’Aeroporto di Bologna), ma di non aver formalizzato alcun accordo.
Sarà, pertanto, cura della Società comunicare notizie su eventuali accordi quando saranno perfezionati.

06/05/15

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People mover, l’aeroporto c’è. Oggi il summit dei soci dell’opera

Articolo di Olivio Romanini pubblicato martedì 5 maggio 2015 dal Corriere di Bologna.

People mover, l’aeroporto c’è. Oggi il summit dei soci dell’opera

Marconi Express sancirà l’ingresso di Sab. Fiducia per l’ok delle banche

Oggi si riunisce l’assemblea dei soci di Marconi Express, la società che dovrà realizzare e gestire il People mover, la navetta sopraelevata destinata a collegare la stazione di Bologna e l’aeroporto Marconi. All’ordine del giorno c’è la modifica dello statuto e dei patti parasociali per recepire l’ingresso in partita di Sab, la società di gestione dell’aeroporto che ha deciso di partecipare, con una formula a metà tra un finanziamento e l’ingresso come azionista. La decisione dell’aeroporto, mancherebbero ancora alcuni dettagli, arriva dopo una lunghissima riflessione probabilmente legata anche alla necessità di non interferire con il percorso di quotazione in Borsa. Naturalmente i patti parasociali e lo Statuto verranno modificati non per fare un esercizio di stile ma in ordine all’avvio imminente dei cantieri dell’opera che è previsto per la prima settimana di giugno. In realtà ci sono due questioni che scorrono in parallelo. Da un lato la Marconi Express ha esigenza di iniziare il prima possibile i lavori (si fa per dire visto che dell’opera si discute da dieci anni) perché c’è un impegno con Rete ferroviaria italiana su una data di fine lavori piuttosto stringente. Per questo con il Comune ha già concordato, nero su bianco, di far partire i cantieri la prima settimana di giugno. Ma c’è un secondo aspetto assolutamente rilevante che deve andare a posto: l’ok formale di tutte le banche. Nelle scorse settimane è arrivata la delibera di Unipol Banca mentre è attesa per questa settimana la decisione e nel caso positivo, l’eventuale delibera, del comitato crediti di Unicredit. Poi manca Banca Imi che però, secondo i bene informati, sarebbe stata rassicurata dall’intervento dell’aeroporto. Questa partita si è trascinata per talmente tanto tempo che vedere aprire i cantieri appare come una specie di miracolo, ci sono diversi soggetti in campo e ognuno di questi doveva essere evidentemente rassicurato da qualcun altro, forse anche perché il clima per le grandi opere (o medie) non è tra i più positivi. A rassicurare tutti ci ha pensato ormai diverse settimane fa la Regione che, dopo che si erano persi i fondi europei legati a quest’opera, ha rimesso mano al portafoglio mettendo sul piatto venti milioni di euro sui 120 complessivi. Parallelamente ai passi in avanti sul lato operativo prosegue poi il dibattito surreale della politica. C’è chi è sempre stato legittimamente contrario all’opera e continua la sua opera di protesta. E poi c’è il Pd. Che riapre continuamente dibattiti su opere che il Pd delibera e poi non riesce a fare. Con un unico dubbio legittimo: la tecnologia scelta è quella più idonea? Certo dieci anni fa era più innovativa.

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Testo integrale dell’OdG di accompagnamento al bilancio di previsione della Regione Emilia Romagna per l’esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015-2017

http://www.gruppopdemiliaromagna.it/prodi-e-mori-metropolitane-di-superficie-per-un-trasporto-pubblico-sostenibile-e-competitivo/

ODG di accompagnamento al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per l’esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015-2017

Premesso che

La mancanza di una visione di sistema nella programmazione infrastrutturale è senza dubbio uno dei fattori che ha portato il nostro Paese ad accumulare gravi ritardi nello sviluppo economico, comportando l’aumento dei costi e dei tempi di interconnessione fra le nostre Regioni e col resto d’Europa.

Evidenziato che

La nostra Regione è stata fra le prime a dotarsi di uno strumento sistemico integrato di progettazione dei collegamenti e delle infrastrutture (PRITT), fortemente incentrato su una strategia unitaria, riuscendo così ad ottenere risultati senz’altro positivi ma ancora lungi dall’efficienza, soprattutto a causa del dilatarsi dei tempi di approvazione.

In particolare, nella scorsa Legislatura regionale non ha potuto concludersi l’iter per l’adozione del nuovo PRITT 2010-20, determinando così un vuoto di pianificazione che necessita di essere velocemente colmato se si vuole tornare ad offrire all’Emilia-Romagna adeguati strumenti di competitività, tanto che lo stesso Presidente Bonaccini, nel proprio programma di Legislatura, ha sottolineato l’impegno a sbloccare celermente gli investimenti bloccati ed a sciogliere i nodi ancora aperti sul fronte della mobilità attraverso il confronto serrato con i territori.

Considerato che

L’approvazione del nuovo PRITT, con una ridefinizione delle politiche regionali relative alle infrastrutture ed ai trasporti, risulta ancor più necessaria ed urgente, anche alla luce delle recenti scelte del governo che ha recentemente rivisto le priorità nazionali relative alla grandi opere, andando ad eliminare, da quelli prioritari, alcuni progetti strategici per il territorio regionale, (come la E45-E55).

Dato atto che

La Regione Emilia-Romagna ha adottato con delibera n. 1180 del 21/7/2014 la proposta di PAIR Piano Aria Integrato Regionale, al 2020, piano che contiene, tra le varie misure, un impegno importante in termini di riduzione dell’inquinamento atmosferico, anche promuovendo politiche diffuse di mobilità sostenibile su tutto il territorio regionale.

Sottolineato che

In tale contesto è da leggere l’impegno assunto dalla Regione col bilancio 2015 e col DPEF 2015-18, volto alla creazione di un vero e proprio Sistema Metropolitano Regionale, attraverso il sostegno e la promozione del trasporto ferroviario regionale e la riqualificazione dei treni e delle stazioni, il completamento del Sistema Ferroviario Metropolitano (SFM) di Bologna. Con questo atto si ripristina inoltre la fruibilità del contributo regionale al collegamento fra la stazione Alta Velocità e l’aeroporto di Bologna (people mover).

Nel quadro dell’impegno sulle grandi infrastrutture, le quali oltre a rispondere al criterio della competitività, dovranno essere realizzate nell’ottica della sostenibilità e del minor impatto ambientale possibile, prevedendo adeguate azioni compensative, come nel caso dell’autostrada Cispadana, da troppo tempo in attesa di sbloccare la procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale (aperta ad ottobre 2012) e su cui si dovrà immediatamente avviare la procedura per il trasferimento della concessione allo Stato.

Rilevato che

L’obiettivo di questa opera sinergica, che coinvolge a livello programmatico ed economico una molteplicità di livelli istituzionali e di soggetti pubblici e privati, è quello di passare dall’attuale visione policentrica a quella di una Regione-città, fortemente interconnessa al proprio interno ed immediatamente collegata al resto del Paese ed all’Europa grazie ad un sistema infrastrutturale basato su una rete efficiente e coerente di soluzioni collegate fra loro dal punto di vista logico e funzionale, dove si incentivi il passaggio dal trasporto su gomma a quello su rotaia, con una decisa politica di valorizzazione, potenziamento ed ammodernamento delle linee ferroviarie locali esistenti, con ulteriori integrazioni ove necessario per creare una rete capillare, funzionale e moderna di metropolitane di superficie interconnesse.

Invita la Giunta

A giungere in tempi ragionevolmente brevi all’adozione del nuovo Piano regionale integrato dei trasporti – PRITT 2025, per fornire all’Emilia-Romagna uno strumento programmatico idoneo a confrontarsi con i territori per la definizione degli interventi, e a dialogare col Governo sulle priorità per i prossimi anni. Il nuovo PRITT dovrà essere uno strumento utile a fare ancor di più dell’Emilia-Romagna una Regione Europea, andando a realizzare un sistema integrato dei trasporti regionale che sappia mettere al centro le politiche di contrasto del cambiamento climatico, di sostenibilità, di contenimento del consumo di suolo, di trasparenza e legalità.

A confermare il proprio impegno, anche alla luce di quello recentemente espresso dal Governo che l’ha inserito fra le priorità infrastrutturali, per la completa realizzazione del Sistema Ferroviario Metropolitano bolognese. In questo contesto deve essere realizzato anche un ulteriore potenziamento del collegamento fra stazione ferroviaria ed aeroporto, con la realizzazione della fermata aeroporto del SFM ed esplorando la possibilità di estendere il collegamento ferroviario anche al quartiere fieristico.

In merito alle previsioni di rilancio del progetto del People Mover, anche in virtù del lungo periodo di tempo trascorso dall’assegnazione del bando e degli ulteriori sviluppi in fase post-aggiudicazione (tra i quali l’ingresso di TPER nella società aggiudicatrice), impegna la Giunta, in funzione del finanziamento erogato e da erogare, a sollecitare il Comune di Bologna ad accertare che dal punto di vista quali-quantitativo la soluzione tecnologica prevista sia pienamente idonea a garantire i requisiti di efficienza ed efficacia riscontrati in sede di bando, che assicuri l’adeguatezza e sostenibilità a lungo termine (sia logistica che finanziaria), e che sia in linea con le prospettive di sviluppo dell’aeroporto Marconi (Masterplan), questo a garantire sia il corretto finanziamenti di fondi regionali che una adeguata tutela della propria partecipata TPER.

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People mover, il Pd in Regione striglia Colombo

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/05/02/news/_servono_verifiche_sul_people_mover_il_pd_in_regione_striglia_colombo-113388932/

People mover, il Pd in Regione striglia Colombo

I consiglieri hanno chiesto una verifica sull’utilità del mezzo, l’assessore alla Mobilità aveva detto che non serve

I consiglieri regionali del Pd non si arrendono e tornano a chiedere al Comune di Bologna di “accertare che dal punto di vista quali-quantitativo la soluzione tecnologica prevista” con il progetto del People mover “sia pienamente idonea a garantire i requisiti di efficienza ed efficacia riscontrati in sede di bando”. E chiamano “a rapporto” Andrea Colombo, il responsabile trasporti della giunta Merola per un faccia a faccia chiarificatore.

Martedì scorso la richiesta dei democratici di viale Aldo Moro è stata approvata dall’Assemblea legislativa ma il Comune, proprio con l’assessore alla Mobilità, Andrea Colombo, ha detto che non c’è bisogno di nessuna “verifica” sulla monorotaia che deve collegare aeroporto e stazione. Appunto, però, i Democratici non si arrendono e oggi rilanciano: “Abbiamo votato insieme al bilancio regionale un ordine del giorno contenente la richiesta di verifiche sul People mover. Chiediamo all’assessore Colombo di rispettare quanto deciso dall’Assemblea legislativa regionale e di fornirci le informazioni richieste”.

A sollecitare così Colombo è una nutrita pattuglia di consiglieri regionali Pd: Giuseppe Boschini, Alessandro Cardinali, Gian Luigi Molinari, Lia Montalti, Antonio Mumolo, Giuseppe Paruolo, Silvia Prodi, Giorgio Pruccoli, Valentina Ravaioli, Manuela Rontini, Nadia Rossi, Ottavia Soncini, Marcella Zappaterra, Paolo Zoffoli. Ora Colombo è atteso al varco. “Nell’incontro già programmato tra il gruppo Pd in Regione e Colombo avremo modo di verificare lo stato dell’arte del progetto”.

 

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Comunicato stampa sull’udienza odierna del processo People Mover

COMUNICATO STAMPA SULL’UDIENZA ODIERNA DEL PROCESSO PEOPLE MOVER

Stamattina il Tribunale di Bologna, nel processo contro Delbono, Sutti e altre 5 persone per turbativa d’asta e abuso d’ufficio in relazione al bando per il People Mover, ha respinto tutte le eccezioni delle difese degli imputati sull’indeterminatezza del capo d’imputazione. Soltanto due giorni fa, a seguito dello stanziamento di ulteriori 17,5 milioni di soldi pubblici (cioè di tutti noi) da parte della Regione, l’assessore Colombo dichiarava:  “In  merito  ad alcune richieste contenute nell’ordine del giorno, il Comune di Bologna conferma che l’azione amministrativa ha sempre rispettato rigorosamente le norme, i bandi di gara e i contratti; pertanto non c’è nulla da verificare”.  Evidentemente la Magistratura non è così d’accordo con lui. Quello che in realtà sta accadendo è un furto ai danni della nostra città per il profitto di pochi. Come Comitato ribadiamo che utilizzeremo tutti i modi possibili per impedire la realizzazione di questa inutile, costosa e dannosa opera.

COMITATO NO PEOPLE MOVER

30 – 4 – 2015

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Comunicato stampa del Comitato No People Mover sull’approvazione del bilancio regionale

Comunicato stampa sull’approvazione del bilancio regionale

Dopo l’esperienza vissuta ieri in Assemblea Legislativa risulta chiaro che neppure  il Pd è più sicuro che il People Mover sia la soluzione tecnologica giusta per il collegamento aeroporto stazione centrale.

Le dichiarazioni di Colombo sono l’ennesima dimostrazione che il Pd ha disprezzo della democrazia e della verità.

“L’azione amministrativa ha sempre rispettato rigorosamente le norme, i bandi di gara e i contratti; pertanto non c’è nulla da verificare» 

Facciamo notare che questa affermazione è completamente falsa  visto che proprio sulla gara si è aperto da pochi giorni il processo penale in cui noi siamo parte civile, più “da verificare” di così cosa ci può essere?
Chiediamo che le verifiche siano fatte davvero e non messe nelle mani dei soliti collusi e che venga finalmente PER LA PRIMA VOLTA chiesta la partecipazione vera dei cittadin* a questo doveroso controllo.

La nipote di Prodi (primo ideatore dell’opera) è uscita dall’aula al momento del voto, anche questo segnale non è da trascurare…
Il Comitato è determinato a bloccare i cantieri e a chiedere i danni a tutt* coloro che, anche col voto, permetteranno questo sperpero di denaro pubblico a favore di un comitato d’affari che oggi è per questo sotto processo.

 

COMITATO NO PEOPLE MOVER

nopeoplemover@gmail.com

Bologna 29.04.2015

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Il People mover si farà, il Comune di Bologna gela il Pd

http://www.dire.it/28-04-2015/7472-il-people-mover-si-fara-il-comune-di-bologna-gela-il-pd/

Il People mover si farà, il Comune di Bologna gela il Pd

E’ cortocircuito tra Comune e Regione sul People mover. Alla richiesta di una verifica da parte della maggioranza di Stefano Bonaccini, ribatte la giunta Merola nel capoluogo: “Non c’è nulla da verificare” sulla monorotaia aeroporto-stazione, che dovrebbe proprio in questi giorni ricevere l’ok definitivo dalle banche. “La decisione definitiva della Regione di investire già con il bilancio di quest’anno 17,5 milioni di euro per il People mover è una notizia molto positiva”, afferma in una nota l’assessore comunale alla Mobilità, Andrea Colombo. Una scelta “che riafferma la strategicità di un collegamento veloce tra stazione e aeroporto di Bologna come hub di rilevanza nazionale, ed è una conferma importante anche per le banche, che stanno proprio in questi giorni concludendo gli ultimi passaggi per il finanziamento dell’opera”.

Ma Colombo non evita il nodo posto dall’ordine del giorno di maggioranza che dà corpo anche a riserve Pd sull’infrastruttura. In proposito il Comune di Bologna “conferma che l’azione amministrativa ha sempre rispettato rigorosamente le norme, i bandi di gara e i contratti; pertanto non c’è nulla da verificare”. In particolare, aggiunge Colombo, “si ricorda che gli aspetti tecnologici sono stati valutati positivamente a livello tecnico al momento dell’aggiudicazione della gara nel rispetto del capitolato prestazionale, e sono stati ulteriormente verificati anche con l’approvazione del progetto definitivo ed esecutivo, quest’ultima avvenuta nel 2012, anche imponendo alcune prescrizioni, come ad esempio l’acquisto anticipato della terza navetta, per garantire proprio il pieno funzionamento e un’adeguata capacità del sistema fin dalla sua attivazione”.

Infine, si legge ancora nella nota di Colombo, “si rammenta che lo scorso anno il Comune ha chiesto al concessionario”, Marconi Express, “un aggiornamento del piano economico-finanziario, proprio per avere la garanzia della sostenibilità dell’opera anche a distanza di alcuni anni dalla gara. Il nuovo Pef  è stato approvato nel 2014 dopo un’istruttoria approfondita, basata tra l’altro sui pareri di due advisor esterni, legali e finanziari”.

In merito al ruolo di Tper, ”l’amministrazione comunale ha già chiesto e ottenuto, nel 2013, una modifica dei patti parasociali della Marconi Express, che ha abrogato la previsione di crescita  della partecipazione di Tper, che rimarrà pertanto all’attuale 25%, e ha previsto il mantenimento del 75% della società da parte del Ccc, originario aggiudicatario della gara che rimarrà così responsabile dell’attuazione e gestione del progetto per gli anni della concessione”.

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M5S – People Mover: ovunque passa fa dei danni

http://www.bologna5stelle.it/people-mover-ovunque-passa-fa-dei-danni

People Mover – Ovunque passa fa dei danni

Il People Mover passa dal Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna e mette in difficoltà la maggioranza già al primo bilancio che aggiunge 17,5 milioni agli 8 già versati a Marconi Express.

Non lo vuole nessuno, tutti sono consci della sua assurdità, inutilità, anacronismo eppure si va avanti caparbiamente.
Nonostante quest’opera costituisca un’evidente distrazione rispetto alla  ben più importante e sistemica SFM che potrebbe già mettere in rete l’aeroporto con TUTTI i punti della città metropolitana, Stazione e Fiera compresi se solo ci si credesse davvero e non si sprecassero tempo e denaro con opere frammentarie come il People Mover.

La Regione vuole mandare al Comune di Bologna un ODG che definiscono “tosto”, ma in realtà abbastanza pleonastico dato che il Comune risponderà di aver già fatto ogni tipo di verifica sia tecnico/tecnologica che finanziaria queste ultime avvallate dal recente OK delle banche che a loro volta lo ritengono sostenibile.

Ma tutti sanno che il People Mover è inutile, un lusso che non ci si può più permettere in una situazione in cui non si trovano nemmeno i 2 milioni necessari a rendere operativa l’importantissima stazione Sant’Orsola dell’SFM già prevista dall’accordo territoriale del 2002 e attorno a cui il Sant’Orsola ha creato 25.000 mq di padiglioni.

Tutti sanno anche che i patti parasociali del People Mover gridavano vendetta (e non a caso c’è un procedimento giudiziario in corso) e oggi, dopo che sono stati modificati, continuano a coinvolgere TPER, azienda pubblica creando un corto circuito tra pubblico e privato che non ci dovrebbe essere in un project financing vero.

Il People Mover è la prova lampante della debolezza della nostra politica locale che non riesce a liberarsi dall’eredità di un passato ormai fallito, schiacciato dalla sua insostenibilità.

Marco Piazza, Massimo Bugani (Consiglieri Comunali Bologna)
Silvia Piccinini (Consigliera Regionale)

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People Mover, dichiarazione dell’assessore Andrea Colombo

http://urp.comune.bologna.it/comunica/comstampa.nsf/faa30f1db70ca835412569190058e89b/f5a00af52f1e0372c1257e35005032f8?OpenDocument

Bologna, 28/04/2015 

PEOPLE MOVER, DICHIARAZIONE DELL’ASSESSORE ANDREA COLOMBO

Si trasmette dichiarazione dell’assessore ai Trasporti, Andrea Colombo:  “La decisione definitiva della Regione di investire già con il Bilancio di quest’anno 17,5 milioni di euro per il People mover è una notizia molto positiva, che riafferma la strategicità di un collegamento veloce tra stazione e aeroporto di Bologna come hub di rilevanza nazionale, ed è una conferma importante anche per le banche, che stanno proprio in questi giorni concludendo gli ultimi passaggi per il finanziamento dell’opera.  In merito ad alcune richieste contenute nell’ordine del giorno, il Comune di Bologna conferma che l’azione amministrativa ha sempre rispettato rigorosamente le norme, i bandi di gara e i contratti; pertanto non c’è nulla da verificare.  In particolare si ricorda che gli aspetti tecnologici sono stati valutati positivamente a livello tecnico al momento dell’aggiudicazione della gara nel rispetto del capitolato prestazionale, e sono stati ulteriormente verificati anche con l’approvazione del progetto definitivo ed esecutivo, quest’ultima avvenuta nel 2012, anche imponendo alcune prescrizioni, come ad esempio l’acquisto anticipato della terza navetta, per garantire proprio il pieno funzionamento e un’adeguata capacità del sistema fin dalla sua attivazione.  Infine si rammenta che lo scorso anno il Comune ha chiesto al Concessionario un aggiornamento del piano economico-finanziario, proprio per avere la garanzia della sostenibilità dell’opera anche a distanza di alcuni anni dalla gara. Il nuovo PEF è stato approvato nel 2014 dopo un’istruttoria approfondita, basata tra l’altro sui pareri di due advisor esterni, legali e finanziari.  In merito infine al ruolo di Tper, l’Amministrazione comunale ha già chiesto e ottenuto, nel 2013, una modifica dei Patti parasociali della Marconi Express, che ha abrogato la previsione di crescita della partecipazione di Tper, che rimarrà pertanto all’attuale 25%, e ha previsto il mantenimento del 75% della società da parte del CCC, originario aggiudicatario della gara che rimarrà così responsabile dell’attuazione e gestione del progetto per gli anni della concessione”.

 

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Infrastrutture Bologna. Approvata risoluzione Pd: completare SFM e avanti con People Mover, ma Comune garantisca soluzione tecnologica idonea e efficace

http://www.assemblea.emr.it/quotidianoer/comunicati-stampa/tutti-i-comunicati-stampa/comunicatodettaglio_view?codComunicato=63431

28/04/2015 20:15

INFRASTRUTTURE BOLOGNA. APPROVATA RISOLUZIONE PD: COMPLETARE SFM E AVANTI CON PEOPLE MOVER, MA COMUNE GARANTISCA SOLUZIONE TECNOLOGICA IDONEA E EFFICACE

Con i provvedimenti collegati al Bilancio 2015 della Regione, l’Assemblea legislativa ha approvato un ordine del giorno a firma dei consiglieri del Pd, Stefano Caliandro, Roberta Mori, Silvia Prodi, Giuseppe Paruolo, Valentina Ravaioli, Lia Montalti e Mirco Bagnari, in tema di trasporti e mobilità, relativo in particolare al Servizio ferroviario metropolitano e al People mover di Bologna (astensione di Sel; ‘no’ di Ln, M5s, Fi, Fli).

Anche alla luce del recente inserimento del progetto fra le priorità infrastrutturali individuate dal Governo, il documento sollecita la Giunta a “confermare l’impegno per la completa realizzazione del Sistema ferroviario metropolitano bolognese” e in tale contesto a realizzare anche “un ulteriore potenziamento del collegamento tra stazione e aeroporto, con la realizzazione di una fermata allo scalo, esplorando inoltre la possibilità di estendere il collegamento ferroviario al quartiere della Fiera”. Con riguardo poi alle previsioni di rilancio del progetto del People mover – “anche in considerazione del lungo tempo trascorso dall’assegnazione del bando e degli sviluppi successivi, tra i quali l’ingresso di Tper nella società aggiudicatrice” –  al fine di “garantire sia il corretto finanziamento con risorse regionali sia un’adeguata tutela della propria partecipata Tper”, l’ordine del giorno impegna la Giunta “a sollecitare il Comune di Bologna ad accertare che la soluzione tecnologica prevista sia pienamente idonea a garantire i requisiti di efficacia ed efficienza riscontrati in sede di bando e che assicuri l’adeguatezza e la sostenibilità a lungo termine e che sia in linea con le prospettive di sviluppo dell’aeroporto Marconi”. L’ordine del giorno chiede inoltre alla Giunta l’adozione “in tempi ragionevolmente brevi” del nuovo Piano regionale integrato dei trasporti (Pritt 2015). Uno strumento – si legge nel testo – “che dovrà realizzare un sistema integrato capace di mettere al centro le politiche di contrasto al cambiamento climatico, di sostenibilità, contenimento del suolo, trasparenza e legalità”.

Respinto un emendamento M5s per stornare i fondi previsti per il People mover dal bilancio regionale.

 

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