Risposta scritta dell’assessore Irene Priolo alla domanda di attualità di Massimo Bugani (M5S) sul costo del biglietto del People Mover nel Question Time di venerdì 16 settembre 2016

14358628_1090376114330942_15579440723963238_n

 

 

 

 

 

 

 

https://www.facebook.com/MaxBugani/photos/a.197653980269831.41884.169407536427809/1090376114330942/?type=3

PEOPLE MOVER: IL BIGLIETTO COSTERÀ PIÙ DI 9.00 €

Oggi l’assessore Priolo mi ha fornito la risposta scritta alla domanda di attualità che le avevo fatto venerdì scorso. Come potete leggere chiaramente mi scrive nero su bianco che dal secondo anno di esercizio il biglietto per il people mover supererà il costo di 9.00 €.
Quindi non pagherete 9.00 € ma più di 9.00 € per fare 5km sul trabiccolo da 130 milioni di euro.
25.00 € per andare da Londra a Bologna con la Ryanair e 10, 11, forse 12 € per andare dall’aeroporto alla stazione di Bologna.
Ci rendiamo conto????

, , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Risposta scritta dell’assessore Irene Priolo alla domanda di attualità di Emily Clancy (CC) sul costo del biglietto del People Mover nel Question Time di venerdì 16 settembre 2016

Gruppo Consiliare
Coalizione Civica per Bologna
                                                                                                                                                                               
                                                                                                                                                            Al Signor Sindaco

        Virginio Merola

OGGETTO: Domanda di attualità ai sensi dell’art. 58 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale

La sottoscritta Consigliera Comunale Emily Clancy,

alla luce delle notizie apparse sugli organi di stampa riguardanti l’opera denominata People Mover relative a
•        l’aumento del costo del biglietto di corsa singola che, a progetto ultimato nella primavera del 2019, dovrebbe essere di 8.50 euro per attestarsi poi a 9.00 euro nel 2020;
•        la possibile insufficienza della monorotaia Stazione/Aeroporto rispetto al flusso di passeggeri da/per lo scalo aeroportuale;
•        l’ipotesi di arricchire l’offerta di mezzi per/da aeroporto Marconi con collegamenti di autobus di linea dedicati;

considerati
•        la clausola contrattuale di “non concorrenza” che prevede l’abolizione di Aerobus, mezzo pubblico attualmente dedicato al collegamento stazione/aeroporto, all’entrata in funzione del People Mover;
•        il piano di ammortamento costi/ricavi contenuto nel Piano Economico e Finanziario del People Mover che prevede una contribuzione da parte del Comune di Bologna fino a un massimo di oltre 1.400.000 euro annui a fronte di un numero di passeggeri inferiore a quanto previsto dal PEF;

CHIEDE ALLA GIUNTA

•        se risponda al vero la notizia dell’aumento del biglietto a 9 euro dopo pochi mesi di esercizio;
•        se non consideri che tale costo possa scoraggiare l’utenza all’utilizzo del Poeple Mover, preferendo ad esso altri mezzi di trasporto come il taxi, esponendo così il Comune di Bologna al pagamento della quota di ammortamento;
•        se consideri veritieri i dubbi sull’insufficienza del People Mover a coprire le esigenze di trasporto pubblico da/per aeroporto, alla luce del fatto che la capienza dichiarata di 50 passeggeri corrisponde a 4 pax a metro quadro non consideri i bagagli e che lo spazio dedicato ai bagagli, trattandosi di un collegamento per/da uno scalo aeroportuale, non è affatto sufficiente;
•        se risponda al vero che l’Amministrazione stia vagliando l’ipotesi di affiancare al People Mover altri mezzi pubblici per il collegamento da/per aeroporto;
•        se un’eventuale previsione di “mezzi pubblici concorrenti” non comporti una violazione contrattuale passibile di penali;
•        se per migliorare i collegamenti da/per aeroporto alternativi al PM sia annoverato il completamento della fermata SFM Aeroporto (oggi Borgo Panigale Scala), con quali tempi e secondo quale progetto se cioè sarà completata secondo il progetto iniziale con l’inclusione delle tratte Bologna/Milano e Bologna/Poggio Rusco.

La Consigliera Comunale
Emily Clancy

Alla Cortese Attenzione
della Consigliera Clancy Emily

Oggetto: Risposta scritta Domanda di Attualità della seduta del 16/09/2016.

People Mover, costo del biglietto dubbi sull’insufficienza per coprire le esigenze di trasporto

Gentile Consigliera, alla luce della documentazione agli atti le specifico quanto segue.
Il prezzo del biglietto, a seguito della revisione del Piano Economico Finanziario (PEF) approvato, ha una base di partenza (anno 2008) di 7,5 euro, con un aumento una tantum nel 2020 di 0,55 euro. Il valore e quindi l’adeguamento dell’importo è altresì stimato in funzione dell’aggiornamento del tasso di inflazione programmato e nel secondo anno di esercizio (2020) si prevede pertanto che possa avere un valore di circa 9 euro, da verificare in quella data in relazione ai fattori indicati. Le tariffe tengono inoltre già conto del “rischio di disincentivazione dei passeggeri ad usufruire della navetta ed a preferire altri mezzi di trasporto concorrenti”. La base su cui si fonda il succitato PEF e che ne influenza tutta la sua struttura è infatti lo studio della domanda. Il modello di stima utilizzato dalla Leigh Fisher a giugno 2014, finalizzato alla previsione della domanda del nuovo servizio di trasporto tiene già conto dell’effetto che lei paventa pertanto, anche sul piano dei ricavi previsti.
Per quanto riguarda le capienze del People mover, i “vagoni” sono dotati di un vano bagagli per sfruttare al meglio lo spazio interno dei mezzi. Pertanto la stima di 4 persone a metro quadrato – ritenuta prudenziale – è stata valutata come adeguata a essere inserita nel PEF. Preciso inoltre che, pur prevedendo in avvio l’utilizzo di due rotabili, un terzo veicolo supplementare di scorta (per manutenzione o picchi di carico) sarà disponibile sino all’avvio della gestione e che se le tre navette iniziali dovessero risultare insufficienti alla domanda di servizio il sistema prevede la possibilità di inserimento di una quarta navetta. Tale quarta navetta potrebbe entrare in funzione anche prima del 2049 (anno in cui è stata ritenuta necessaria in base agli studi del traffico del 2014) visto l’incremento importante e costante dei passeggeri che transitano all’aeroporto Marconi di Bologna.
Per quanto riguarda invece le penali che citava nella sua domanda, come credo ormai sia noto, il Contratto di concessione prevede che, a partire dalla data di entrata in funzione del People mover, il bus BLQ (nel tratto Stazione/Aeroporto) venga soppresso. Al momento dunque l’Amministrazione, pur non essendo previste penali, non sta vagliando l’ipotesi di affiancare al People Mover altri mezzi pubblici che possano essere ritenuti concorrenziali per il collegamento da/per aeroporto, anche al fine di non violare gli accordi contrattuali. Giusto comunque specificare che è nel nostro interesse sia il successo di questa iniziativa ritenuta tra le opere strategiche, sia il dovere alla risoluzione di eventuali future carenze di mobilità che dovessero presentarsi, valutando in questo caso se mettere in campo altri servizi che non siano direttamente concorrenziali.
Rispondo infine al punto sul Servizio Ferroviario Metropolitano, altra grande e importante infrastruttura per la mobilità della città metropolitana di Bologna. Nell’ambito del progetto finanziato con i fondi statali ex metro è previsto il completamento della fermata SFM lungo la linea BO-MI denominata Borgo Panigale Scala di via Bencivenni. La fermata precedentemente chiamata Aeroporto prevedeva anche quella sulla linea per Verona, che invece non è più programmata. I tempi non sono al momento definibili, essendo l’opera ricompresa nel progetto PIMBO di cui non
è ancora concluso l’iter di approvazione. Va però ricordato che parliamo di una fermata che dista più di 2 chilometri dall’ingresso attuale dell’aeroporto, per cui occorrerebbe comunque prevedere un ulteriore sistema per raggiungerlo, che comporterebbe le cosiddette rotture di carico non considerate ottimali ai fini trasportistici.

Rimanendo a sua disposizione la saluto cordialmente.

Assessore Mobilità Sostenibile e Infrastrutture
Irene Priolo

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Bologna, l’assessore Priolo: “Il biglietto del People mover salirà da 7,5 a 9 euro”

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2016/09/22/news/people_mover_a_bologna_priolo_alza_le_mani_dai_biglietti_ai_vagoni_nulla_e_sicuro-148259229/

Bologna, l’assessore Priolo: “Il biglietto del People mover salirà da 7,5 a 9 euro”
 
E c’è già chi contesta le tariffe. “Si può mettere una quarta navetta”. Ma secondo i contratti è prevista per il 2049…
di Enrico Miele

BOLOGNA – Il biglietto, forse, costerà nove euro, il quarto vagone potrebbe entrare in funzione prima dei trent’anni previsti e l’introduzione di altri servizi stazione-aeroporto non è esclusa. Mancano due anni al taglio del nastro del People mover, ma a Palazzo d’Accursio sono già costretti a fare i conti coi futuri risultati della navetta veloce.

Le incognite sull’opera non mancano, almeno a leggere la replica dell’assessora Irene Priolo a Coalizione civica, che l’ha incalzata in question time. Si parte dalle valigie, che abbondano tra chi si reca al Marconi, col rischio, secondo l’opposizione, che sul People mover si viaggi come sardine: “I vagoni – rassicura Priolo – sono dotati di un vano bagagli per sfruttare al meglio lo spazio interno dei mezzi, pertanto la stima di quattro persone a metro quadrato è adeguata”. Se i passeggeri dovessero abbondare, ecco pronte altre carrozze: “Se le tre navette iniziali dovessero risultare insufficienti alla domanda di servizio, il sistema prevede la possibilità di inserimento di una quarta”. Quando? Secondo il contratto nel 2049, con l’infrastruttura che avrà già trent’anni di servizio sulle spalle. In realtà, il vagone extra “potrebbe entrare in funzione anche prima del 2049, anno in cui è stata ritenuta necessaria in base agli studi del traffico”. Studi che dal punto di vista temporale vanno al di là delle stesse previsioni dello scalo Marconi (il cui piano industriale si ferma al 2019).

Il prezzo d’esordio del biglietto resta ballerino. Il ticket, scrive ancora Priolo, “ha una base di partenza di 7,5 euro, con un aumento una tantum nel 2020 di 0,55 euro”. La somma farebbe 8,05 euro, ma c’è l’inflazione. Visto che la convenzione originaria risale al 2008, ci sono da includere dieci anni di rincari. Tradotto: “Nel secondo anno di esercizio, 2020, si prevede pertanto che possa avere un valore di circa 9 euro“. Dopo aver bollato in passato come “problematico” il cantiere del People mover, l’assessora non chiude la porta ad altri servizi di collegamento: “Al momento l’amministrazione non sta vagliando l’ipotesi di affiancare al People mover altri mezzi pubblici”, ma, precisa, è “nel nostro interesse la risoluzione di eventuali, future, carenze di mobilità che dovessero presentarsi, valutando in questo caso se mettere in campo altri servizi che non siano direttamente concorrenziali”.

Repliche che non convincono la consigliera di Coalizione civica Emily Clancy, che torna all’attacco: “Nelle risposte di Priolo ci sono un sacco di punti che stonano. L’assessora parla di calcoli sui flussi di passeggeri fatti sul prezzo originario del biglietto, non certo a 9 euro. Con questi rincari i viaggiatori preferiranno i taxi. E poi nei vagoni, visto che lo spazio per le valigie è piccolo, non ci entreranno le 50 persone previste: è questo il vero motivo del rincaro”.

, , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

People mover, il rincaro arriva prima dell’opera

Articolo di Andrea Rinaldi pubblicato lunedì 19 settembre 2016 dal Corriere di Bologna.

People mover, il rincaro arriva prima dell’opera

«Siamo messi così e ci sono a malapena i piloni». Il popolo della rete esagera sempre, ma questa volta l’italico sfottò è più che giustificato. Il bersaglio è il People mover di Bologna, la monorotaia che da marzo 2019 collegherà la stazione ferroviaria all’aeroporto Marconi. Perché? Semplice, il biglietto per salirci sopra è già rincarato. Caso più unico che raro di tariffa che sale prima ancora che l’opera entri in funzione. Eppure le ragioni sono molto concrete, stando a chi ha commissionato l’infrastruttura: il People Mover ha accumulato per diversi problemi sette anni di ritardo. Dunque il prezzo del biglietto che si pagherà dalla prima corsa in poi sarà più alto dei 7,5 euro e ne costerà infatti 8,5. Giusto il tempo di adeguarsi e fare due conti, perché dall’anno successivo alla sua inaugurazione, il ticket balzerà a 9 euro. Tutto calcolato. La costruzione del trenino che dovrebbe una volta per tutte snellire il trasporto dei viaggiatori e dare una spinta al turismo e facilitare i collegamenti con gli altri capoluoghi è avvenuta in in project financing. Il ritocco di 50 centesimi dopo solo un anno dalla messa in funzione era contemplato dal nuovo piano economico finanziario dell’infrastruttura che allungava di cinque anni la concessione da parte del Comune a Marconi Express per la gestione dell’opera e prevedeva appunto la possibilità di un adeguamento del biglietto. La cosa bella è che il People Mover soppianterà l’aerobus, la navetta che dalla stazione porta al Marconi per 6 euro. In altre città i turisti possono raggiungere gli scali aeroportuali scegliendo tra più mezzi e con un rapporto velocità/prezzo nettamente migliore. Qualche esempio? Milano: dalla stazione Centrale a Malpensa bastano 10 euro in bus per coprire 54 chilometri in 40 minuti di viaggio. E sempre sotto la Madonnina, se qualcuno teme gli ingorghi o non vuole camminare troppo, può optare per il treno. Raggiungere invece Orio al Serio, sempre da Milano, costa fino a 6 euro. A Edimburgo va ancora meglio: 4,50 sterline per andare dall’aeroporto a Waverley station, nel cuore della città scozzese. E a Parigi? Dallo scalo di Orly a Denfert-Rochereau, dove si trova anche una stazione della metro, bastano 8 euro. Trasporti puntuali e convenienti ovunque, pure fuori dai confini. Solo a Bologna sapremo già che non sarà economico. Speriamo almeno puntuale.

, , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Al dibattito di piazza Maggiore ieri si sono presentati anche i comitati contrari al People mover

Articolo di Beppe Persichella pubblicato domenica 18 settembre 2016 dal Corriere di Bologna.

Stop di Comune e Regione ad Autostrade: «Nessun limite di soldi per il Passante»

Priolo: «Deciderà il ministero». Donini: «Inaccettabile aprire un confronto senza risorse». Protesta: l’assessore alla Mobilità Irene Priolo era in piazza con la presidente di Tper Giuseppina Gualtieri per parlare dei temi del traffico. Ad accoglierle, uno striscione contro la realizzazione del People Mover

Comune e Regione stoppano Autostrade sul Passante di mezzo. La società che dovrà realizzare l’opera ha posto un tetto di spesa di 260 milioni di euro per le opere di mitigazione, ritenuto però «inaccettabile» dagli enti locali. «La committenza in questo caso è del ministero (delle Infrastrutture, ndr), e l’ultima parola la metterà il ministero che sta puntando molto su questa opera», è l’altolà che arriva dall’assessore comunale alla Mobilità Irene Priolo. Dello stesso avviso anche il collega in Regione Raffaele Donini: «Troverei inaccettabile che si aprisse un confronto pubblico con i cittadini e poi non si finanziassero gli interventi ritenuti necessari e richiesti dai cittadini per questioni di budget». Il nodo delle risorse per questi interventi, che renderebbero meno impattante il Passante di mezzo, è strettamente legato ai cinque incontri aperti a tutti i bolognesi delle scorse settimane. Al momento, all’interno di questi 260 milioni di euro sono conteggiati già le barriere fonoassorbenti, la fascia boscata e il parco sopra San Donnino. I tavoli tematici sono serviti a capire se bisogna mettere mano con altre operazioni di miglioria anche in altre aree. Nel caso, spetterà soprattutto a Comune e Regione valutare l’utilità di questi ulteriori interventi e farsi portavoce con Autostrade. È ovvio però che con un budget statico la coperta si fa stretta. Questo quantomeno seguendo le dichiarazioni di Autostrade, che in un primo tempo aveva affermato che «non c’è un limite di spesa» riguardo questi interventi, salvo poi correggersi e spiegare che un «perimetro» in realtà esiste, ed è quello dei 260 milioni. «Si sono contraddetti tra di loro e li lascerei alle loro contraddizioni», ha provato a liquidare la vicenda con una battuta Priolo ieri mattina in piazza Maggiore durante un’intervista pubblica con la presidente di Tper Giuseppina Gualtieri all’interno della settimana della mobilità sostenibile. Poi però l’assessore è entrata nel merito della questione, concedendo ad Autostrade il merito di essersi «messa in prima linea con tutti i suoi dirigenti» per la buona riuscita dell’opera, ma allo stesso tempo ricordando che «nell’accordo non si parla di cifre», e quindi «si farà quello che serve, ma non un di più che non serve». I cittadini, ad esempio, hanno chiesto di poter replicare il parco di San Donino («Che non si tocca», assicura l’assessore) anche a Croce Coperta e Croce del Biacco. Ma questo, annuncia già la Priolo è «impossibile, anche se stiamo valutando di intervenire in entrambi i casi nel sottopasso». Preoccupazione dopo la frenata di Autostrade arriva pure dalla Regione. «Questo confronto pubblico è una cosa seria. Sono certo che alla fine ci sarà piena ragionevolezza nel rappresentare al ministero e realizzare poi quei miglioramenti usciti dal confronto», l’auspicio di Donini. Al dibattito di piazza Maggiore ieri si sono presentati anche i comitati contrari al People mover, per contestare la realizzazione di un’altra opera molto discussa («Non è economicamente sostenibile», dicono), ma i cui lavori sono già partiti da mesi. Nei giorni scorsi si è però scoperto che il prezzo del biglietto è già aumentato, passando dagli iniziali 7,5 euro a 8,5 euro. «Ora la priorità è il primo anno di esercizio, poi si guarderà alle tariffe. Esistono dei documenti dentro al piano industriale, bisogna guardare quelli», si limita a commentare la Priolo.

npm2_170916

, , , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Priolo: “Sfm da completare”. I no “People mover” in piazza

npm_170916Articolo di Enrico Miele pubblicato domenica 18 settembre 2016 da la Repubblica – Bologna.

Priolo: “Sfm da completare”. I no “People mover” in piazza

Il People mover «non è in conflitto con il servizio ferroviario metropolitano: entrambi vanno completati, perché servono utenze diverse e offrono più possibilità di scelta». Alla Settimana europea della mobilità in piazza Maggiore tiene banco il People mover, con l’assessora Irene Priolo che ribadisce come la navetta veloce da sola non basti: «Non ho mai detto che il People mover non serve, ma che non è l’unico strumento per risolvere i problemi della mobilità». Nonostante i cantieri siano partiti da quasi un anno, in piazza sono tornati a farsi sentire i comitati che hanno srotolato un maxi-striscione con la scritta “No People mover”. A difendere l’infrastruttura anche la presidente di Tper, Giuseppina Gualtieri: «L’opera è senz’altro sostenibile dal punto di vista economico».

, , , , , , , ,

Lascia un commento

Contro il People mover e per la casa, giornata di protesta in piazza Maggiore

http://www.zic.it/contro-il-people-mover-e-per-la-casa-giornata-di-protesta-in-piazza-maggiore/

Contro il People mover e per la casa, giornata di protesta in piazza Maggiore

In occasione della giornata della mobilità sostenibile, a cui ha partecipato l’assessore-sindaco Priolo, manifesta il Comitato contrario alla monorotaia e l’Sgb con gli sgomberati del Garibaldi 2.

17 settembre 2016 – 19:27

Doppia protesta oggi in piazza Maggiore, proprio davanti al Comune di Bologna, dove si è svolta la giornata della mobilità sostenibile e quindi era presente anche l’assessore al traffico, Irene Priolo: hanno manifestato sia il Comitato No People mover che gli abitanti del Garibaldi 2 sgomberati a Calderara, dove la stessa Priolo è sindaco.

“Il People mover torna sui giornali e noi ci siamo sempre. Nella aule del Tribunale fino in piazza per la giornata della mobilità sostenibile”, spiega il Comitato: “E il People mover è insostenibile a differenza del Servizio Ferroviario Metropolitano (e Irene, non chiamiamoli ‘trenini’… quelli del Sfm sono treni seri e non giochini da luna park come il People mover)”. Dal presidio si è così ribadito che “il People mover è insostenibile tecnicamente, politicamente e giuridicamente”.

Nella stessa piazza hanno manifestato anche gli sgomberati del Garibaldi 2. Scrive l’Sgb: “Priolo perché continui a negarci il confronto? Gli abitanti del Garibaldi 2 sono in piazza a Bologna per chiedere al sindaco che accetti il confronto indispensabile che continua a negaŕe. Da piazza Marconi a piazza Maggiore”.

, , , , , , , , ,

Lascia un commento

Sondaggio sulle opere tra artigiani e piccoli imprenditori: “Sì al People Mover ma il Passante non basta”

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/passante-sondaggio-peoplemover-1.2517590

Sondaggio sulle opere: “Sì al People Mover ma il Passante non basta”

Tra artigiani e piccoli imprenditori, il 42,5% degli intervistati: “Il traffico non migliorerà”

di Simone Arminio

Bologna, 17 settembre 2016 – Nì al Passante: solo il 57,5% degli artigiani e dei piccoli imprenditori pensa che sarà sufficiente a migliorare il traffico, mentre il 42,5% lo boccia senz’appello. Sì a sorpresa, invece, al discusso People Mover: per due su tre è un’opera necessaria. Lo dice un’indagine telefonica effettuata dal Centro Studi Sintesi di Mestre, su commissione di Confartigianato Assimprese di Bologna Metropolitana. Il campione è di 500 imprese con meno di 20 addetti, in città e provincia, calibrato su tre settori: produzione, commercio e servizi, agricoltura esclusa. Otto le domande agli intervistati che su certi temi dimostrano di avere le idee chiare, su altri meno. Lo dice la percentuale dei ‘non sa, non risponde’: 12,9% sul tram Fico-Fiera, appena il 2,4% sul Passante. I risultati, che il Carlino ha avuto in esclusiva, saranno pubblicati in due puntate: oggi le infrastrutture, domani il traffico urbano.

Passante di Mezzo

Che ci sia qualcosa da fare per ovviare al congestionamento di tangenziale e autostrada, ai bolognesi è chiaro ormai da diversi lustri. Tramontata l’ipotesi del Passante Nord, il sì definitivo riguarda l’ampliamento in sede di tangenziale e autostrada. Opera che, però, per quasi la metà degli artigiani del commercio, il 47,7%, non sarà sufficiente a migliorare il traffico. Il contraltare sono i colleghi produttivi: solo il 29,4% di loro è scettico. La media è comunque implacabile: per il 57,5% degli intervistati l’opera basterà, per il 42,5% non sarà risolutiva.

People Mover

Promosso il collegamento ferroviario veloce tra aeroporto e stazione. Ben il 67,9% degli intervistati lo reputa necessario, contro il 32,1% di scettici. Il parere in questo caso è abbastanza trasversale tra i tre settori sondati. I più felici? Sono i ‘produttivi’ (69,8%).

Tram Fico-Fiera

Tra i temi proposti, quello del collegamento con il Parco Agroalimentare in costruzione al Caab è indubbiamente il meno sentito. Quasi il 13% degli intervistati, difatti, ammette di non avere un’opinione in merito. Il resto del campione si è schierato per l’utilità dell’opera: 61% i sì, 39% i no. Varie le declinazioni: i produttivi sono i meno entusiasti (56,6% di sì), mentre il 65,2% degli artigiani del settore dei servizi, evidentemente nella speranza che Fico crei loro nuovo lavoro, sono più che favorevoli.

Come migliorare la mobilità?

Sulla domanda delle domande i risultati sono distonici. Se infatti per un terzo degli intervistati la soluzione migliore è la separazione dei pendolari dal resto del traffico, le possibili soluzioni al problema – Car sharing, piste ciclabili e parcheggi scambiatori – sommate non danno più che un misero 3% degli intervistati. Molto più gettonata è invece la quarta corsia autostradale fino a Imola (la vorrebbe il 26,8% degli artigiani), seguita a pari merito da più uscite per A14 e tangenziale e l’allargamento dell’autostrada per Padova, entrambe all’11,2%. Discorso a parte è quello della metropolitana: lo ritiene risolutivo solo lo 0,9%. Ma chissà quanti, disillusi, hanno semplicemente capito che non l’avremo mai.

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Se il People mover farà di Bologna la città più cara per prendere un volo

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2016/17-settembre-2016/se-people-mover-fara-bologna-citta-piu-cara-prendere-volo-240906656844.shtml

Se il People mover farà di Bologna la città più cara per prendere un volo

Da Roma e Milano agli scali minori, ticket ovunque più convenienti

di Mauro Giordano

BOLOGNA – I bolognesi potrebbero avere un primato del quale sicuramente andare poco fieri: quello di pagare il biglietto più caro per il collegamento tra aeroporto e stazione usando i mezzi pubblici. Il Corriere di Bologna ha raccontato che il ticket del People mover subirà un aumento del costo a causa dei ritardi nei lavori: dai 7,5 euro preventivati si è già passati a 8,5 ed è programmato un ulteriore salto in alto a 9 euro, per un tragitto di poco più di 5 chilometri. C’è da dire che anche 7,5 euro non sono proprio una cifra bassa, come non sono pochi i 6 euro del bus-navetta Blq. Considerando che gli accordi tra le parti prevedono l’azzeramento di mezzi alternativi che coprano la tratta piazzale Medaglie d’Oro-via del Triumvirato quando la monorotaia sarà in funzione, i dubbi e le perplessità crescono.

È vero, i treni Leonardo Express e Malpensa Express che collegano rispettivamente Roma Fiumicino e lo scalo milanese con le rispettive stazioni costano di più, ma coprono distanze nettamente più ampie: a Roma si pagano 14 euro per 26 chilometri e a Milano 12 euro per 40 (entrambe le città propongono inoltre soluzioni con linee regionali da stazioni secondarie con prezzi dai 7 agli 8 euro) e poi ci sono ditte di pullman con tariffe che vanno dai 4 ai 10 euro. Ma anche confrontando Bologna con scali meno importanti i risultati non migliorano.

Un esempio? A Pisa (meno passeggeri del Marconi), dove entro la fine dell’anno dovrebbe entrare in funzione il Pisa Mover, simile ma non uguale alla navetta delle Due Torri, per coprire 3,5 chilometri verranno chiesti (secondo cifre da confermare del tutto) 3 euro ai non residenti e 1,1 euro ai residenti: il bus che attualmente copre quel tragitto ne costa 1,3. A Palermo un altro trenino, il Trinacria Express, per fare 25 chilometri chiede 5,8 euro, a Bari la Ferrotramviaria che copre 9 chilometri costa 5 euro. Lasciando i binari viene da sorridere (o forse no) a pensare che per il pullman che collega Milano centrale e Orio al Serio (nel Comune di Bergamo ma di fatto il terzo scalo milanese) si pagano 5 euro: distanza 44 chilometri. A Venezia il servizio più costoso è il battello a 14 euro dal terminal crociere, ma il Flybus percorre sette chilometri per 8 euro.

Oppure pensiamo a Catania (numero di passeggeri simile a Bologna, distanza stazione-aeroporto uguale): l’Alibus costa 4 euro come a Napoli. E a Firenze sempre un bus-navetta collega il centro con l’Amerigo Vespucci al prezzo di 5 euro. Non è un caso se a Bologna in tanti scelgano di usare le linee Tper 81 e 91 che al costo di 1,3 euro portano nella zona dell’aeroporto costringendo però i viaggiatori a fare un tratto a piedi. Ci sarebbe anche il 54, che ferma proprio in aeroporto, ma lo collega solo a una zona di Borgo Panigale.

Guardando ai taxi, invece, Bologna è una delle poche realtà in cui non c’è una tariffa fissa per la tratta centro-aeroporto: in quasi tutte le più grandi città, soprattutto le più turistiche, viene sempre fissata una cifra (per Fiumicino è 40 euro, per Malpensa sale a 90, a Venezia 45 euro e a Napoli sono 19). A Bologna andando a tassametro le cooperative dicono che in media partendo dalla stazione il prezzo giusto è tra i 15 e i 18 euro, in base all’ora e ai servizi.

, , , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento

Quel sondaggio telefonico su People mover e Passante

Articolo di Enrico Miele pubblicato giovedì 15 settembre 2016 da la Repubblica – Bologna.

Quel sondaggio telefonico su People mover e Passante

Il tema infrastrutture tiene banco non solo nel dibattito politico locale, ma ora è diventato materia per interviste telefoniche. Infatti ad alcun bolognesi è capitato di rispondere a una chiamata sullo smartphone per poi essere interrogati sulla viabilità. Un sondaggio sul People mover si aggira per Bologna. Diversi cittadini in queste ore sono stati contattati dalla società padovana Local Area Network Srl per rispondere a un veloce questionario sulla mobilità bolognese. Si tratta di interviste telefoniche che passano in rassegna tutti i pro e contro delle infrastrutture cittadine (anche quelle solo ipotizzate). Il loro obiettivo è quello di valutare il gradimento sui singoli progetti portati avanti dalla giunta comunale di Virginio Merola (e dalla sua assessora Irene Priolo, che non vede di buon occhio la monorotaia). Nelle interviste si va dall’ipotesi di allungare la navetta veloce della Marconi Express fino al parco tematico Fico fino alle discussioni sul nuovo Passante autostradale. Tra le domande c’è anche quelle sulla mobilità lungo i viali che circondano il centro storico. Il committente privato renderà noti i risultati sulla stampa bolognese tra alcuni giorni. Nell’attesa, cooperatori, industriali e commercianti si sono sfilati, assicurando di non essere loro i promotori del sondaggio.

, , , , , , , , , , , , ,

Lascia un commento