Articoli con tag Massimo Bugani

L’andamento lento dei lavori. A gennaio la posa del ponte

Articolo di Simone Arminio pubblicato giovedì 8 dicembre 2016 da il Resto del Carlino – Bologna.

L’andamento lento dei lavori. A gennaio la posa del ponte

Annunciata per il 26 novembre, sarà dopo l’Epifania

Nessuna paura: i lavori del PeopleMover vanno avanti spediti. Anche se da due settimane, dalle parti della tangenziale, dove sono ben visibili i due piloni che sosterranno il ponte a campata unica del Marconi Express, non si vede lavorare un operaio. E anche se l’annuncio sulla chiusura di tangenziale e autostrada nella notte tra il 26 e il 27 novembre, proprio per permettere la posa della lunga trave tra i due piloni, è poi caduto nel silenzio più totale. La posa non è mai avvenuta, ma gli operai in realtà stanno lavorando, altrove: negli stabilimenti di Ccc, proprio per preparare alla perfezione la famosa trave ed essere pronti a calarla al millimetro nelle quattro ore di chiusura notturna del traffico che Autostrade concederà, con una penale che aumenterà per ogni minuto di ritardo. Si tratta di un mastodontico ponte a luce unica di oltre 90 metri, d’altronde: le misure, spiegano gli esperti, vanno prese bene. Tanto più che l’opera dovrà prevedere già da ora un ampliamento della strada sottostante, ovvero il Passante, il cui progetto subisce da tempo continui rimaneggiamenti. E a proposito di modifiche: il parere, di Marconi Express e del Comune, è che la valutazione di impatto ambientale, benché scaduta, come aveva fatto notare il capogruppo M5S in Comune Massimo Bugani, non debba essere ripresentata. Perché volontaria e non obbligatoria, e perché il concessionario dell’opera, Marconi Express, ha comunque l’obbligo di relazionare trimestralmente al Comune sullo stato dei lavori e su eventuali scostamenti dalla valutazione presentata, appunto. Il ponte, dunque. Allo stato attuale dovrebbe essere posato subito dopo il weekend dell’Epifania, in ogni caso in un fine settimana di gennaio. Autostrade per l’Italia avrebbe già escluso il periodo festivo, perché molto trafficato, e fornito alcune finestre successive, passibili poi di modifiche anche 48 ore prima, ma soltanto in caso di condizioni atmosferiche avverse o particolari e impreviste situazioni di traffico. Sui display dell’A14, per il momento, non è apparso nulla, e non apparirà se non quando ci sarà l’ufficialità: meglio evitare un nuovo falso allarme.

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Question Time del Consiglio Comunale di Bologna – Venerdì 14 ottobre 2016

15 ottobre 2016 – Dora Palumbo (M5S)

Abbiamo chiesto all’amministrazione di fornirci un riscontro sull fatto che c’è stata una proroga ai termini per la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera mentre non c’è stata per la Valutazione d’Impatto Ambientale. L’assessora Priolo ci risponderà per iscritto, anche se era presente in aula. Nel video l’intervento di Massimo Bugani, il mio e la risposta dell’assessora Priolo

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Question Time di venerdì 14 ottobre 2016: chiarimenti sul People Mover

http://comunicatistampa.comune.bologna.it/2016/question-time-chiarimenti-sul-people-mover

Question Time, chiarimenti sul People Mover

L’assessore alle Politiche per la Mobilità Irene Priolo ha risposto questa mattina, in sede di Question Time, alle domande d’attualità dei consiglieri Massimo Bugani e Addolorata Palumbo (Movimento 5 Stelle) sulla valutazione di impatto ambientale relativa al progetto People Mover.

La domanda del consigliere Bugani
“Visti gli articoli apparsi sulla stampa relativi ai lavori del People Mover e alla Valutazione di Impatto Ambientale scaduta, pone la seguente domanda di attualità:
– Per avere dal Sindaco e dalla Giunta una valutazione politico amministrativa sulla vicenda;
– Per sapere dal Sindaco e dalla Giunta se ritengano che i lavori della monorotaia vadano sospesi finchè non ci sarà una nuova valutazione di impatto ambientale e se quelli eseguiti fino ad oggi siano stati fatti al di fuori delle norme”.

La domanda della consigliera Palumbo
“Visti gli articoli apparsi sulla stampa relativi ai lavori del People Mover e alla Valutazione di Impatto Ambientale scaduta, dato atto, inoltre, che, trattandosi di un’opera pubblica, la Valutazione di Impatto Ambientate positiva comprende e sostituisce le intese, le concessioni, le autorizzazioni, le licenze, i pareri, i nulla osta, gli atti di assenso comunque denominati necessari per la realizzazione del progetto in base alla vigente normativa, rilasciabili in questa specifica fase progettuale, pongo la seguente domanda di attualità:
– Per avere dal Sindaco e dalla Giunta una valutazione politico amministrativa sulla vicenda;
– Per sapere dal Sindaco e dalla Giunta come valutano il fatto che c’è stata una proroga ai termini per la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera mentre non c’è stata per la Via, alla luce del fatto che il primo provvedimento è subordinato al secondo”.

La risposta dell’assessore Priolo
“Quando ieri ho ricevuto le domande ovviamente la mia premura è stata quella di fare il punto della situazione con gli uffici. Queste due domande sono molto articolate e complesse, questa mattina ho detto che avrei risposto per iscritto perché vorrei non soltanto parlare con il RUP di riferimento, ma anche con l’ufficio ambiente del Comune, la valutazione d’impatto ambientale infatti prevede non soltanto il coinvolgimento di una parte dell’ufficio competente, vorrei perciò che ci fosse una collegialità nella risposta che vorrei dare ai consiglieri.
Voi l’avete già visto il mio atteggiamento rispetto a questa infrastruttura, dobbiamo essere precisi e puntuali nelle risposte che di volta in volta vi diamo. Consiglieri, avete posto due questioni già emerse sulla stampa per cui avevo già fissato, per la prossima settimana, un incontro per arricchire l’istruttoria e, poiché i cantieri sono in corso, ritengo molto opportuno che ai consiglieri sia data risposta scritta alla domanda che hanno fatto perché dobbiamo essere capaci di dare tutti i chiarimenti che in questa sede ci vengono richiesti.
Poiché oggi non volevo mancare alla seduta di Question Time, c’erano altri tre quesiti, sono venuta per rispondere a tutte le domande. Su questa domanda mi riservo, in ottemperanza a quello che prevede il regolamento, di darvi una risposta in tempi molto brevi perché ritengo che questo possa essere utile non soltanto a voi, per i vostri approfondimenti, ma da questo punto di vi sta anche alla sottoscritta.
Farò questo lavoro che credo opportuno e vi inoltrerò tutta la documentazione la prossima settimana. E’ stata inoltre chiesta un’udienza conoscitiva su tutto il People Mover e il lavoro istruttorio che stiamo facendo, come potete immaginare, è piuttosto corpulento”.

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People mover, il giallo dei permessi scaduti

http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/people-mover-via-bugani-1.2574869

People mover, il giallo dei permessi scaduti

La Valutazione di impatto ambientale è del 2010. Per Bugani (M5s) “i lavori vanno sospesi“

di Andrea Zanchi

Bologna, 8 ottobre 2016 – Nuove ombre sul people mover, la navetta che collegherà aeroporto e stazione e i cui cantieri sono iniziati nell’autunno di un anno fa. La Valutazione di impatto ambientale sull’opera (la cosiddetta ‘Via’) è infatti scaduta. E, a quanto risulta, non ne è stata richiesta né una proroga né è stata istruita un’altra procedura per averne una nuova. Lo ha scoperto la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Dora Palumbo, con un’interrogazione al Dipartimento Cura e Qualità del Territorio del Comune. Secondo Palazzo d’Accursio e Marconi Express, la società che sta realizzando la navetta, non ci sarebbero però problemi, perché i cantieri dell’opera sono partiti prima della scadenza della Via, che fu concessa a dicembre del 2010 dall’allora commissario Anna Maria Cancellieri e che aveva una durata di cinque anni. La consegna delle aree, dal Comune a Marconi Express, dove costruire il People Mover, e il conseguente avvio dei lavori, sono avvenuti il 31 ottobre 2015, quindi rispettando i termini previsti.

La normativa nazionale e regionale sulla Via, però, dice che i progetti «devono essere realizzati entro cinque anni dalla pubblicazione del provvedimento di valutazione dell’impatto ambientale» e che trascorso questo periodo o si chiede proroga oppure si deve aprire un nuovo procedimento, che non ha certo una durata breve, per ottenere un’altra Via. Tutto, dunque, si gioca sull’interpretazione di un verbo: realizzare. Se significa che basta fare partire i cantieri, cioè concretizzare un progetto fino a quel momento rimasto sulla carta, il people mover è in regola. Se invece si intende che il progetto va concluso entro quella scadenza, allora c’è un problema: i cantieri della navetta procedono a passo spedito ma sono tutt’altro che conclusi, e, dunque, la Via necessitava almeno di una proroga. Le date, infatti, parlano chiaro. Il commissario Cancellieri ha firmato la delibera comunale che approva la Via per il people mover il 9 dicembre 2010, e l’esito favorevole del provvedimento è stato poi pubblicato sul bollettino della Regione il 5 gennaio 2011. In entrambi i casi i cinque anni di durata di validità della Via sono scaduti.

Chi è sicuro che fosse necessaria una proroga sono il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Comune, Massimo Bugani, la consigliera comunale Palumbo e quella regionale Silvia Piccinini. «La Via individua gli impatti che un progetto determina sull’uomo e sull’ambiente. Le leggi nazionale e regionale stabiliscono che entro cinque anni dalla sua pubblicazione l’opera doveva essere già completata, come ribadisce anche la delibera del Comune datata dicembre 2010, che approva la Via del people mover» dichiarano i tre.

Che poi aggiungono: «Dal 2010 ad oggi sono subentrati nuovi piani, ad esempio il piano di gestione delle alluvioni, e nuove modalità di classificazione e monitoraggio dei corsi d’acqua. Trattandosi di un’opera pubblica, la Via comprende e sostituisce le concessioni, le autorizzazioni, le licenze, i nulla osta necessari per la realizzazione del progetto. Con la Via scaduta, senza proroga e senza nuovi documenti, è evidente che i lavori del people mover stanno avanzando fuori dalle regole stabilite dalla legge». Da qui la richiesta di «immediata sospensione dei lavori finché non sarà approvata una nuova Via», cosa che potrebbe far slittare la conclusione dei cantieri di anni, e la richiesta «agli organi di controllo e vigilanza» se è stato un comportamento legittimo aver portato avanti i cantieri per «tutti questi mesi in assenza di un documento così importante».

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Risposta scritta dell’assessore Irene Priolo alla domanda di attualità di Massimo Bugani (M5S) sul costo del biglietto del People Mover nel Question Time di venerdì 16 settembre 2016

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https://www.facebook.com/MaxBugani/photos/a.197653980269831.41884.169407536427809/1090376114330942/?type=3

PEOPLE MOVER: IL BIGLIETTO COSTERÀ PIÙ DI 9.00 €

Oggi l’assessore Priolo mi ha fornito la risposta scritta alla domanda di attualità che le avevo fatto venerdì scorso. Come potete leggere chiaramente mi scrive nero su bianco che dal secondo anno di esercizio il biglietto per il people mover supererà il costo di 9.00 €.
Quindi non pagherete 9.00 € ma più di 9.00 € per fare 5km sul trabiccolo da 130 milioni di euro.
25.00 € per andare da Londra a Bologna con la Ryanair e 10, 11, forse 12 € per andare dall’aeroporto alla stazione di Bologna.
Ci rendiamo conto????

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People mover più caro, opposizioni all’attacco. E i tassisti: «Meglio noi»

Articolo di Mauro Giordano pubblicato giovedì 15 settembre 2016 dal Corriere di Bologna.

People mover più caro, opposizioni all’attacco. E i tassisti: «Meglio noi»
 
Massimo Bugani (M5S): “Da anni sosteniamo che il prezzo del biglietto sarebbe cresciuto, ma ci sbeffeggiavano” 
Da un lato il costo del biglietto del People mover, lievitato da 7,5 a 8,5 euro ancora prima che la navetta tra stazione e aeroporto entri in funzione (per poi passare a 9 euro pochi mesi dopo). Dall’altro i partiti d’opposizione in Comune, schierati con un fuoco di fila bipartisan contro la novità resa pubblica dal Corriere di Bologna. Una notizia che fa tornare sulle barricate il comitato di cittadini da sempre schierato contro la monorotaia dalle vicende tecniche e giudiziarie infinite e che ringalluzzisce anche i taxisti, sicuri di essere a questo punto molto competitivi contro il People mover già in costruzione. Per Massimo Bugani e il Movimento 5 Stelle, che ieri ha organizzato alla stazione centrale un flash mob contro la navetta e il Passante di mezzo, si tratta di «un brutto colpo per i bolognesi, causato da un’opera assolutamente inutile e dalla tenuta economica traballante». Bugani rivendica di aver aspramente criticato il progetto dagli esordi e di «aver anticipato anni fa, quando il costo del viaggio veniva stimato a 6,75 euro, che ci sarebbero stati aumenti, ma tutti ci sbeffeggiavano». Con i lavori ormai in corso, il leader cittadino del M5S ripete come un mantra che «i binari del Servizio ferroviario metropolitano sono lì a testimoniare che la vera soluzione era un’altra». Picchia duro anche la leghista Lucia Borgonzoni, in linea con Bugani nel definire l’intero iter «un’assurdità che pagherà la collettività, a quel prezzo nessuno userà la navetta e rimarrà una cattedrale nel deserto». Dal centrodestra affonda anche il forzista Marco Lisei: «Che l’equilibrio economico-finanziario non fosse solido lo avevamo già denunciato». Da sinistra, invece, Federico Martelloni di Coalizione civica promette «un’interrogazione in consiglio comunale, si tratta di una follia che costerà tantissimi soldi». Manes Bernardini di Insieme Bologna parla di «un’opera ben pensata ma progettata male, qualcosa serve per avere un collegamento veloce, ma non così, a questo punto forse solo il prolungamento a Fico e Fiera può dare un senso e delle possibilità economiche al progetto». Tutti sposano l’ipotesi caldeggiata dal neoassessore alla Mobilità Irene Priolo, cioè garantire anche mezzi alternativi (come il bus) per il collegamento aeroporto-stazione: «Ma è poco informata — dice Bugani — perché negli accordi iniziali era previsto l’azzeramento degli altri mezzi». Il comitato No People mover parla di previsioni pessime «per un mezzo che può trasportare solo 35 passeggeri e non 50 come detto». I taxisti delle cooperative Cat e Cotabo invece, che garantiscono la tratta da piazza Medaglie d’Oro a via del Triumvirato a 14 euro di giorno (attorno ai 18 euro di notte con bagagli), rivendicano a questo punto di offrire un servizio più economico della navetta per viaggi con almeno 2 persone. «Andiamo a tassametro, tariffe fisse può idearle il Comune con noi — spiegano Riccardo Carboni di Cotabo e Saverio Pancaldi di Cat — ma il piano tariffario e i nostri turni di servizio sono fermi dal 2008. Chiediamo a Priolo di affrontare questo tema».

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Question time, chiarimenti su eventuale sovrapposizione tra People Mover e Passante di mezzo

http://comunicatistampa.comune.bologna.it/2016/question-time-chiarimenti-su-eventuali-sovrapposizione-tra-people-mover-e-passante-di-mezzo

venerdì 9 settembre 2016

L’assessore alle Politiche per la Mobilità Irene Priolo, ha risposto questa mattina, in sede di Question Time, alla domanda d’attualità del consigliere Massimo Bugani (Movimento 5 Stelle) su eventuali sovrapposizione tra i progetti People Mover e Passante di mezzo.

La domanda del consigliere Bugani
“Visto lo stato di avanzamento dei lavori del People Mover e vista la decisione di allargare il nodo autostradale di Bologna con il progetto del Passante di mezzo, pongo la presente domanda di attualità per:
sapere se il Sindaco e la Giunta sono a conoscenza di eventuali sovrapposizione tra i due progetti, con particolare riferimento all’attraversamento autostradale del PM;
sapere dal Sindaco e dalla Giunta chi si dovrà far carico di eventuali oneri derivanti da questa sovrapposizione;
sapere dal Sindaco e dalla Giunta se corrispondono al vero le notizie sui costi abnormi di manutenzione delle navette”.

La risposta dell’assessore Priolo

“Parto dalle considerazioni fatte dal Consigliere rispetto alla Conferenza dei servizi che citava e ai provvedimenti che sono stati adottati. Poiché in sede di Conferenza dei servizi era stata avanzata l’ipotesi di un allargamento della tangenziale, è stata acquisita come prescrizione da parte di Autostrade. A seguito della Conferenza dei servizi questa prescrizione è stata inserita all’interno del progetto esecutivo del People Mover che, dunque, reca già le campature necessarie per non avere interferenze tra l’ipotesi di ampliamento del tratto tangenziale-autostradale e l’infrastruttura stessa. A seguito di questo percorso è stato prodotto il progetto esecutivo. Parallelamente, e successivamente, è andato avanti il percorso del progetto del potenziamento in sede, per cui anche da questo punto di vista, essendo già presente il progetto del People mover, il preliminare tiene conto delle distanze e non produce interferenze. Ho già chiesto ad Autostrade di predispormi l’elaborato in modo che, unitamente alla tavola del People mover, posso accompagnare anche la tavola del progetto preliminare del Passante di Bologna affinché si possa notare che entrambi i progetti siano coerenti.

Per quanto riguarda i temi dei costi di manutenzione ovviamente, benché l’infrastruttura abbia carattere tecnologico e innovativo e, come sottolineava il Consigliere per garantire la capienza e la portata di passeggeri è stata implementata una navetta in più, i costi di manutenzione sono già contenuti nel piano economico finanziario dell’opera e quindi del progetto. Va rilevato come i costi siano a carico del concessionario e non a carico dell’Amministrazione comunale”.

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Il M5S tifa Priolo: fermi la monorotaia

Articolo di Enrico Miele pubblicato venerdì 2 settembre 2016 da la Repubblica – Bologna.

Il M5S tifa Priolo: fermi la monorotaia

I Cinque Stelle elogiano Irene Priolo per i suoi dubbi sul People mover, da lei definito «problematico», mentre i vertici dell’aeroporto la stroncano. Passati pochi giorni dalla sua nomina, avvenuta lunedì scorso, l’assessora alla Mobilità riaccende la polemica su una delle opere più controverse degli ultimi anni: il collegamento veloce tra la stazione e il Marconi (in fase di costruzione). Il consigliere dei 5 Stelle, Massimo Bugani, oppositore del progetto, la invita ad andare avanti: «Ora vedremo se alle parole seguiranno i fatti, se la Priolo resisterà alle pressioni, che senza dubbio riceverà, noi siamo pronti a sostenerla in questa battaglia». E questo, precisa il grillino, «aldilà delle critiche per il suo doppio incarico, che rimangono ma vanno tenute separate da questa vicenda». Chi non sembra aver digerito l’uscita dell’assessora è la Sab, società di gestione dello scalo, che sta finanziando i cantieri con diversi milioni di euro: «I commenti sul People mover credo siano stati emotivi e in libertà» la bacchetta il presidente Enrico Postacchini, ricordando come la posizione della Priolo sulla navetta «fosse nota da tempo, ma l’opera è partita». E non c’è solo il People mover ad agitare le acque a Palazzo d’Accursio: oggi è in calendario il match tra i comitati per il No al Passante autostradale e il sindaco Virginio Merola.

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Priolo sul People Mover: «Problematico. Bene per i turisti, ma non basta»

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2016/1-settembre-2016/traffico-priolo-frena-gia-pedonalita-l-opposizione-fa-guerra-sua-nomina-240856641658.shtml

Traffico, Priolo frena già sulla pedonalità. L’opposizione fa guerra alla sua nomina

Il neoassessore: «Dobbiamo garantire gli spostamenti dei cittadini». Sul People Mover: «Problematico. Bene per i turisti, ma non basta». Forza Italia studia ricorso per la doppia carica

1 settembre 2016
BOLOGNA — Già due giorni fa, al suo debutto da assessore comunale, Irena Priolo era stata piuttosto chiara, dicendo che non disconosceva il lavoro fatto in passato, ma che «andava fatto in maniera più empatica, perché il legame con la città si era interrotto». Mercoledì il neoassessore alla Mobilità del Comune di Bologna ha fatto un passo in più, smontando definitivamente l’era di Andrea Colombo e dicendo che anche sulle pedonalizzazioni, mantra dello scorso mandato, serve più attenzione.

PEDONALIZZAZIONI — «Io non sono contraria alle pedonalizzazioni — ha detto Priolo a Radio Città del Capo — penso però che su questo bisogna lavorare in maniera molto più attenta. È un bell’obiettivo, ma non si può pensare di lavorare oggi senza vedere come si integrano con il raggiungimento degli obiettivi di mobilità sostenibile e gli spostamenti dei cittadini». Il tono del discorso è cortese, ma nella sostanza si tratta di mettere totalmente in discussione la linea di Colombo. Per la verità, al netto dei T days, non è che nello scorso mandato siano state fatte grandi pedonalizzazioni, visto che si è anche rinunciato al progetto (inserito nel programma di Merola) di pedonalizzare la Cerchia del Mille. In ogni caso la gestione delle poche pedonalizzazioni evidentemente è stata problematica se oggi anche a Palazzo d’Accursio riconosce che bisogna cambiare linea. Da quando è stato clamorosamente silurato dalla giunta (ancora la notte della vittoria Merola disse che sarebbe stato nella sua squadra) l’ex assessore si è trincerato in un lungo silenzio e finora non ha mai dato la sua versione dei fatti. Certo, ora in ballo c’è la poltrona metropolitana che fu di Priolo, quella di assessore alla Mobilità della Città metropolitana per la quale girano i nomi di Marco Lombardo (Pd) e dello stesso Colombo, ma è difficile pensare che all’ex assessore sia fatta questa offerta e, soprattutto, che lui la accetti.

IL NODO PEOPLE MOVER — Ma sul tavolo di Priolo c’è anche un altro dossier da affrontare, quello che riguarda la realizzazione del People mover, la monorotaia destinata a collegare la stazione all’aeroporto. In realtà c’è poco da fare, perché l’opera ormai è in costruzione, ma anche su questo fronte l’assessore non ha nascosto le sue perplessità. Ieri il Corriere di Bologna ha dato conto dei numeri sull’affidabilità del mezzo e ha evidenziato che, per funzionare in modo regolare, avrà bisogno di una manutenzione molto accurata e costosa. Sempre in radio Priolo ha definito il People mover «problematico», anche se ha aggiunto che «con un cantiere avviato non si torna indietro». Ma soprattutto, per il neoassessore, la monorotaia non basta: «Questa opera è stata molto dibattuta in questi anni da molti punti di vista — ha spiegato in un altro passaggio dell’intervista radiofonica — è stato importante mandare avanti un cantiere così problematico, ma bisogna fare un ragionamento più complessivo sulla mobilità e cercare di capire come anche il People mover può collocarsi all’interno di un disegno più compiuto dei collegamenti della città». Quel «problematico» detto da Priolo non è necessariamente un giudizio di valore e la sua è anche una constatazione. Però non c’è il pericolo di strumentalizzare le sue parole, perché è dall’insieme del ragionamento che si evince chiaramente che l’opera non la entusiasma. Diciamo che il People mover «potrà essere un grande oggetto di brand per Bologna», si limita a dire a chi le chiede di spiegare meglio il suo pensiero in serata. Cioè sarà un grande biglietto da visita, qualcosa che di solito i turisti trovano nelle grandi città, ma per risolvere i problemi della mobilità verso l’aeroporto servirà fare anche altro. Per il resto quel che è fatto è fatto. Ma per l’assessore un mezzo che porta 35 persone alla volta non può essere sufficiente ed è per questo che bisognerà farsi venire altre idee. «Non possiamo fermarci al People mover, dovremo lavorare per collegare la nostra stazione non soltanto all’aeroporto, ma anche ad altri punti della città». Come terzo giorno da assessore può bastare, prima dell’ultimo appuntamento di ieri sera allo Spazio Donne della Festa dell’Unità: in contemporanea con il sindaco Merola, ma in un altro dibattito sulla riqualificazione e rigenerazione urbana.

LA GUERRA ALLA DOPPIA CARICA — Doppio incarico e People mover, su questo doppio binario le opposizioni provano a rendere difficile la vita di Irene Priolo. I due ruoli del sindaco di Calderara di Reno — ora anche assessore alla Mobilità di Palazzo d’Accursio — sono materia di studio (legale) per Forza Italia, mentre la monorotaia è da sempre argomento «caldo» per il M5S. Per ora la traccia è appena accennata. Ma il capogruppo di Forza Italia in Comune Marco Lisei è intenzionato ad andare fino in fondo. «C’è un profilo giuridico che va approfondito che potrebbe porre Irene Priolo in una posizione di incompatibilità », spiega. Forza Italia è convinta insomma che il doppio incarico si presti a indebolire Merola ben oltre le schermaglie di giornata. «L’opportunità politica di questa nomina è evidente a tutti», insiste il capogruppo forzista, che arriva ad evocare un potenziale conflitto di interessi. «C’è la possibilità — dice — che la Priolo sia chiamata a decidere nell’interesse dei bolognesi e a discapito degli abitanti di Calderara. E allora che cosa farà? Ma io voglio verificare se ci sia anche una incompatibilità giuridica ».

PRONTI AL RICORSO — Ora è quindi il momento di appurare la percorribilità di questa strada: se le risposte saranno positive, allora Lisei sarà pronto a ricorrere al Consiglio di Stato e, parallelamente, al ministero degli Interni. L’altro capitolo riguarda il discusso People mover. Dal neoassessore alla Mobilità è arrivata una frenata sulla monorotaia stazione-aeroporto, a suo avviso un’infrastruttura non sufficiente a risolvere i problemi di viabilità cittadini. Ma è pur sempre un’opera che adesso si trova sotto la sua attenta supervisione. Il Corriere di Bologna ha raccontato del dossier sul rischio guasti per la navetta, con possibili stop ogni sei giorni che rendono necessario un terzo mezzo e una squadra di emergenza per rimediare. Per lo studio, scritto da esperti indipendenti, il sistema resta affidabile, ma Bugani non è comunque sereno. «Il People mover è un trabiccolo da parco giochi, tanto inutile quanto costoso. L’unico esempio era a Mosca ed è stato dismesso dopo pochi anni. Lo urliamo da anni completamente inascoltati — attacca il capogruppo M5S — così come sei anni fa ci scagliavamo contro il Civis, poi fermato dalla Procura. Probabilmente accadrà la stessa cosa anche con il People mover».

LA DIFESA DI LEPORE — Eppure la terza giornata da assessore della Priolo non è stata segnata solo dagli attacchi delle minoranze in Consiglio comunale, ma anche dalla difesa di un big della giunta Merola, l’assessore all’Economia Matteo Lepore. Non è la prima volta che il braccio destro di Virginio Merola si spende in difesa di quella che è ora a tutti gli effetti una sua collega di giunta. È capitato già in passato, a dispetto dei retroscena politici all’interno del Pd, che prevedono nel 2021 una sfida proprio tra i due (al termine di questo secondo mandato per il sindaco). Quel che accadrà in futuro lo si capirà nei prossimi anni, di certo ora c’è che per Lepore la «questione matrimoniale» sollevata dal capogruppo M5S (Priolo è sposata con il deputato Pd Andrea De Maria, che un anno fa si pronunciò contro il bis di Merola) è «davvero offensiva», attacca. «Non credo che queste argomentazioni siano dignitose per la nostra città. Priolo merita di essere valutata per quello che fa come amministratrice», rivendica l’assessore all’Economia. Come doppia amministratrice, viene da aggiungere, perché ora i bolognesi dovranno valutare quello che farà sul fronte del traffico, mentre i cittadini di Calderara la misureranno sul fronte della gestione del Comune. Ma pure su questo punto, per Lepore, non ci sono problemi da segnalare perché, come ha già sottolineato Merola, il tema del doppio incarico si era già presentato in Città metropolitana con alcuni sindaci che, gratuitamente, svolgono da due anni il ruolo di «consiglieri delegati». Chi di doppi ruoli ne sa qualcosa è il sindaco di Crevalcore e senatore democratico Claudio Broglia. Quando fu eletto a Palazzo Madama decise di non dimettersi dal Comune e per questo fu anche lui al centro di molte critiche. «Molti strumentalizzano, si fa fatica a spiegare che l’impegno è grande. Io però non mi sento part time ma a tempo pieno. E poi percepisco solo lo stipendio da senatore», racconta. Per il futuro però le cose cambieranno: «Non è mia intenzione ricandidarmi a senatore, voglio finire il mio mandato da sindaco».

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Il Comune rischia 18 milioni di penale se ferma il People mover

Articolo di Enrico Miele pubblicato il 13 novembre 2015 da la Repubblica – Bologna.

Il Comune rischia 18 milioni di penale se ferma il People mover
 
Infuocata riunione in commissione con Colombo. Il Movimento 5 Stelle minaccia anche l’azione civile. Il segretario comunale con migliaia di fogli. L’assessore: “Rispetto per i magistrati e per gli impegni contrattuali” 
Oltre 18 milioni di euro più altri costi difficili da quantificare. Se la giunta Merola stralciasse il contratto per il People mover, le penali da pagare sarebbero salatissime. I conti li fa l’assessore alla Mobilità, Andrea Colombo, intervenuto ieri in un’infuocata commissione, diventata una resa dei conti con Sel sull’opera già avviata. La riunione è finita in bagarre, con vendoliani e grillini pronti a «incatenarsi ai cantieri pur di fermare l’opera». Ma Palazzo d’Accursio tira dritto. Lo stop, spiega Colombo, sarebbe un salasso: dal rimborso «dei costi sostenuti dalla Marconi Express al momento della revoca ai risarcimenti per i mancati guadagni». Tirando le somme, «18 milioni più eventuali penali». Sul destino del People mover, però, pende un processo penale per turbativa d’asta e un altro della Corte dei conti. «Rispettiamo il lavoro dei magistrati – ribatte Colombo, incalzato dai consiglieri – e allo stesso tempo onoriamo gli impegni contrattuali». Resta, però, il nodo giudiziario. «Se la magistratura accertasse la turbativa di gara, il contratto sarebbe nullo» spiega subito dopo il segretario generale Luca Uguccioni, che si presenta a metà seduta con un dossier da migliaia di pagine. In quel caso «ci troveremmo con un’opera, magari anche realizzata, con un vizio a monte che va valutato. Si pongono una serie di problemi – ammette – che stiamo analizzando». Parole su cui l’opposizione, guidata dalla vendoliana Cathy La Torre, in rotta con la maggioranza, va su tutte le furie. «Sono sotto shock» attacca La Torre, che chiede lo stop dei cantieri fino alla fine del processo. «Uguccioni ha spiegato che, se viene accertata la turbativa d’asta, il contratto è nullo. Significa che perdiamo quei soldi, è più grave di quello che mi aspettassi». E se la giunta non farà chiarezza, alza la voce, «mi vado a incatenare ai cantieri». Anche i grillini sono pronti, spiega il loro consigliere Massimo Bugani, convinto che i protagonisti di questa vicenda «stiano aspettando la prescrizione. Per questo, faremo un’azione civile. Non si possono far andare avanti i cantieri con questi rischi. Le penali da 20 milioni sono solo un modo goffo per spaventarci».

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